Scheda · Classifica e-commerce

mancinistore.it

https://mancinistore.it/
Posizione
58
Ranking
64
Categoria
sport
Aggiornato il
6 ottobre 2026

mancinistore.it

Rilevamento del 06/10/2026. Punteggio: 64 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio ha merce dentro nei reparti aperti. I nomi dei prodotti sono scritti in modo misto: molti contengono parole che un cliente userebbe davvero, come "Trooper Tavola Snowboard Uomo New 2027", "Zaino Light Safe 20 Arancio Zaino Antivalanga" e "Hanford Scarpone Snowboard Uomo Grey". Altri no: alcuni nomi sono fatti solo di codici e nomi di modello, senza nessuna parola che un cliente scriverebbe. Esempi veri: "Moon Boot JR Park Tube Mid New 2027" e "Moon Boot Icone Fleece New 2027".

Perche' conta: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzi. E' lo stesso testo che leggono tutti, quindi correggerlo una volta vale per tutti i canali.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca dedicato: la ricerca risponde e basta, e il tempo mediano di risposta e' di 205 millisecondi. Su 25 ricerche provate, 23 hanno dato risultati pertinenti, 1 e' risultata debole, 1 e' finita fuori catalogo e nessuna e' tornata vuota. In pratica: chi cerca una cosa che il negozio vende, quasi sempre la trova.

Il punto debole e' un altro. La ricerca funziona bene quando il cliente scrive parole che stanno gia' nel nome del prodotto, ma non capisce le richieste scritte come le scriverebbe una persona. Cercando "quali scarponi sono adatti a chi ha il piede largo" il sito mostra 50 scarponi, ma nessuno dei primi risultati dice niente sul piede largo: il cliente ottiene della merce, non una risposta. E' l'unica ricerca debole su 25, quindi non si puo' dire che la ricerca non capisca le domande in generale: si puo' dire che su questa domanda non ha risposto.

Il caso piu' chiaro e' quello delle parole di controllo. Cercando "tavola" da sola il sito trova 100 risultati, e i primi sono tavole da snowboard. Cercando "zaino" da sola ne trova 68, "attacchi" 179, "uomo" 293, "donna" 159, "trekking" 224. Questo dice una cosa importante: quando il cliente scrive la parola singola, la merce c'e' e la ricerca la trova. Il catalogo non ha buchi su questi generi. Il problema, dove c'e', e' nel modo in cui la ricerca interpreta le frasi lunghe, non nella merce.

Le prove

cercache cosa ottiene
"snowboard"590 risultati, i primi sono tavole da snowboard
"tavola snowboard uomo"330 risultati, tavole da snowboard uomo
"zaino sci 60l"24 risultati, il primo e' uno zaino da sci da 60 litri
"scarponi snowboard uomo grey"433 risultati, il primo e' uno scarpone snowboard uomo grigio
"maschera sci lente gialla"31 risultati, maschere da sci ma senza indicazione sulla lente gialla
"quali scarponi sono adatti a chi ha il piede largo"50 risultati, scarponi generici, nessuna indicazione sul piede largo
"tavoa snowboard"375 risultati, corregge in "tavola snowboard"
"scarpni sci"184 risultati, corregge in "scarponi sci"
"strisce led adesive"0 risultati, il negozio non vende questo genere di merce
"tavola" (controllo)100 risultati, tavole da snowboard
"zaino" (controllo)68 risultati, zaini di vario tipo
"attacchi" (controllo)179 risultati, attacchi da snowboard e sci

Il conto

Su 25 ricerche provate, 24 potevano essere soddisfatte dal catalogo: la merce c'era. Una sola, "strisce led adesive", e' fuori catalogo: il negozio vende articoli sportivi e quella merce non la tratta, quindi la ricerca non c'entra e non e' una falla.

Il costo vero non e' la ricerca che non trova niente, perche' qui non ce ne sono. Il costo e' la ricerca che trova qualcosa di generico quando il cliente ha fatto una domanda precisa. Chi scrive "quali scarponi sono adatti a chi ha il piede largo" riceve 50 scarponi senza risposta: se non trova da solo quello giusto, se ne va. I dati non dicono quanti siano ne' quanto valgano: dicono solo che questa ricerca, su 25, e' andata cosi'.

Il punteggio

vocepunti
copertura20
lingua del cliente20
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto3
totale64 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 36 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Di questi, 22 punti sono elencati come non verificabili dall'esterno: l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice. Il negozio potrebbe quindi valere piu' di 64, ma da fuori non si puo' dirlo.

Che cosa si puo' fare

  1. Sistemare i nomi dei prodotti che sono solo codici e modelli, come "Moon Boot JR Park Tube Mid New 2027". Aggiungendo nel nome le parole che il cliente scriverebbe (per esempio "doposci" o "stivali dopo sci") quei prodotti diventano trovabili sia sul sito sia su Google sia sui comparatori. E' l'intervento piu' semplice e ha effetto su tutti i canali insieme.
  1. Insegnare alla ricerca a rispondere alle domande, non solo a elencare. Oggi chi scrive "scarponi per piede largo" riceve 50 scarponi generici. Servono risultati che tengano conto di quello che il cliente sta chiedendo, non solo della parola "scarponi". E' il punto su cui il punteggio e' piu' basso e su cui si perde piu' clienti.
  1. Controllare i filtri e le etichette dei risultati. Da fuori non si vede se i filtri funzionano bene e se le etichette sono chiare: e' una delle cose non verificabili. Vale la pena guardarla dall'interno, perche' sono punti che qui non sono stati assegnati.
  1. Tenere d'occhio le ricerche che il catalogo non puo' soddisfare, come "strisce led adesive". Non e' una falla, ma sapere che cosa cerca la gente e il negozio non vende aiuta a decidere se vale la pena ampliare l'assortimento.

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