Scheda · Classifica e-commerce
luigifusaro.com
https://luigifusaro.com/- Posizione
- 67
- Ranking
- 60
- Categoria
- moda
- Aggiornato il
- 5 ottobre 2026
luigifusaro.com
Rilevamento del 05/10/2026. Punteggio: 60 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "Autunno Inverno", "Primavera Estate", "Abbigliamento" e "T-Shirt e Polo". In tutti e quattro c'e' merce dentro, e i nomi letti parlano di capi da uomo: parka imbottiti, sahariane tecniche, giacconi, abiti in cotone, giacche in lino e cotone, pantaloni classici, polo in cotone, maglie. Non ci sono reparti vuoti fra quelli aperti, quindi non c'e' nessun buco di catalogo da segnalare.
Il modo in cui sono scritti i nomi dei prodotti e' il punto su cui vale la pena fermarsi. Alcuni nomi letti non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe nella barra di ricerca: sono codici e nomi di modello. Due esempi veri presi dai reparti aperti: "Giubbino trapuntato in nylon" e "Camicia in puro lino". Un nome cosi' non contiene la parola che il cliente digita, e questo conta perche' lo stesso testo del prodotto viene letto dalla ricerca del sito, dai motori di ricerca e dai comparatori di prezzi: e' un unico testo per tutti. Se quel testo non contiene le parole giuste, il prodotto resta difficile da raggiungere ovunque, non solo qui.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca nativa della piattaforma. Su 25 ricerche provate, 21 hanno dato risultati pertinenti, 1 debole, 3 sbagliate e nessuna vuota. In parole povere: quando il cliente scrive il nome esatto del capo, la ricerca lo trova quasi sempre. Il problema nasce quando il cliente scrive una parola di categoria o una frase.
Il caso piu' chiaro e' "maglieria": il negozio ha una voce di menu' chiamata "Maglieria Outlet", quindi quella merce esiste per definizione, eppure cercando "maglieria" i primi risultati sono cintura, sciarpa e pantaloni. Non e' un buco di catalogo: e' la ricerca che non sa trovare una categoria che il negozio stesso ha in menu'. Lo stesso vale per "qualcosa da mettere sotto la giacca", dove compaiono giacche invece di capi da mettere sotto, e per "20 cm", dove escono borsoni, pantaloni e cinture senza nessun oggetto di quella misura.
Le parole di controllo chiudono il dubbio dove poteva restare aperto. "Cappotto", "giacca", "polo", "abito", "camicia" e "lana", cercate da sole, trovano tutte risultati pertinenti. Questo prova che il catalogo quella merce ce l'ha e che la ricerca la sa trovare quando la parola e' quella giusta: le tre ricerche sbagliate non sono prodotti mancanti, sono la ricerca che non li sa raggiungere partendo da una frase.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "camicie" | pertinente, 15 prezzi in pagina, i primi risultati sono camicie |
| "pantaloni" | pertinente, 16 prezzi in pagina, i primi risultati sono pantaloni |
| "maglieria" | sbagliato, 15 prezzi in pagina, i primi risultati sono cintura, sciarpa e pantaloni |
| "cappotto lana" | pertinente, 17 prezzi in pagina, cappotti in lana o misto lana |
| "camicia lino maniche corte" | pertinente, 18 prezzi in pagina, camicie in lino ma senza maniche corte |
| "pantaloni lana taglia 50" | pertinente, 18 prezzi in pagina, pantaloni in lana ma senza taglia 50 |
| "vorrei un completo per un matrimonio elegante" | pertinente, 16 prezzi in pagina, abiti classici |
| "cerco qualcosa di pesante per l'inverno" | pertinente, 5 prezzi in pagina, parka imbottito e dolcevita |
| "qualcosa da mettere sotto la giacca" | sbagliato, 18 prezzi in pagina, mostra giacche |
| "un regalo elegante per un uomo" | debole, 13 prezzi in pagina, pochette e abiti ma nessuna categoria regalo |
| "20 cm" | sbagliato, 14 prezzi in pagina, borsoni, pantaloni e cinture, nessun oggetto da 20 cm |
| "cappotto" (controllo) | pertinente, 17 prezzi in pagina, cappotti in lana |
Il conto
Quello che i dati dicono e' questo: su 25 ricerche, 3 sono sbagliate e 1 e' debole. Le ricerche sbagliate sono clienti che hanno scritto quello che volevano e hanno ricevuto qualcosa d'altro: nel caso di "maglieria" e "qualcosa da mettere sotto la giacca" il negozio aveva la merce giusta, e il cliente non l'ha vista. Una ricerca che non porta al prodotto e' un cliente che se ne va senza comprare.
Non ci sono cifre di fatturato da tirare in ballo, e non le invento. Il dato che conta e' la quota: 4 ricerche su 25 non hanno dato al cliente quello che cercava, e in almeno 2 di questi casi la merce era in catalogo. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' di 246 millisecondi: e' il dato misurato, e da solo non basta a dire se sia un tempo buono o cattivo, perche' il rilevamento non ha un termine di paragone. Quello che si puo' dire e' che il problema non sta in quello che si vede dai tempi, ma in che cosa la ricerca restituisce.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 16 |
| lingua del cliente | 20 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 60 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: alcune voci non sono state assegnate perche' non e' possibile verificarle dall'esterno, e quello che non si vede non si premia e non si penalizza. Restano fuori dal conto, fra le altre cose, l'utilita' dei filtri e la leggibilita' delle loro etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, e alcune parti del funzionamento interno della ricerca che dall'esterno non si possono osservare.
Che cosa si puo' fare
- Far trovare le categorie del negozio quando il cliente le cerca. "Maglieria" e' una voce di menu' e deve portare alla maglieria, non a cinture e sciarpe. E' l'intervento con l'effetto piu' immediato, perche' riguarda parole che il cliente usa davvero.
- Riscrivere i nomi dei prodotti che non contengono nessuna parola da cliente. "Giubbino trapuntato in nylon" e "Camicia in puro lino" vanno scritti con le parole che la gente digita. Vale una volta sola e serve insieme al sito e a tutti i canali che leggono lo stesso testo.
- Far gestire alla ricerca le frasi, non solo le parole singole. Oggi "qualcosa da mettere sotto la giacca" restituisce giacche: la ricerca prende la parola piu' forte e ignora il resto. E' il caso da portare a chi gestisce la piattaforma, perche' riguarda come la ricerca interpreta quello che il cliente scrive.
- Controllare che cosa succede con le misure e i numeri. "20 cm" oggi non porta a niente di sensato: se il negozio vende capi con misure, la ricerca deve saperle leggere, altrimenti il cliente che cerca una taglia o una misura non arriva al prodotto.
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