Scheda · Classifica e-commerce
lovesano.it
https://lovesano.it/- Posizione
- 222
- Ranking
- 60
- Categoria
- salute bellezza
- Aggiornato il
- 11 ottobre 2026
lovesano.it
Rilevamento dell'11/10/2026. Punteggio: 60 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per il controllo contengono tutti merce. "Aox Italia" ha 22 prodotti leggibili su 23 dichiarati, "Igiene & Cura della Persona" 48 su 5067, "Ciclo Mestruale" 47 su 154, "Multivitaminici & Minerali" 48 su 2322. Nessun reparto aperto risulta vuoto, quindi non c'e' nessuno scaffale da segnalare come mancante.
Il problema non e' la quantita' di merce, e' come sono scritti i nomi. Su 165 nomi di prodotto letti dai reparti, 76 (il 46%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Esempi veri: "Rigenage 50ml", "Nose Scrub 75ml", "Aox Retinol Revolution 30 Ml", "Pure Hyaluronic 30ml". Un nome cosi' fatto non contiene le parole che un cliente userebbe per cercare quel prodotto, e questo vale per chiunque legga quel testo: la ricerca del sito, i motori di ricerca e i comparatori di prezzi partono tutti dallo stesso nome. Se il nome non contiene le parole del cliente, nessuno di loro lo sa collegare a quello che la gente cerca.
Oltre al proprio sito, il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta da questi dati che venda su altri canali, e l'assenza da un elenco non e' una prova che non ci sia: qui si puo' dire solo quello che si vede.
Che cosa succede oggi
La ricerca del sito risponde, e risponde in fretta: il tempo mediano di una chiamata e' 190 millisecondi. Su 24 ricerche provate, 20 hanno dato risultati pertinenti, 2 sono state deboli, 1 vuota e 1 sbagliata. Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del sito.
Il caso piu' chiaro e' la ricerca scritta come la farebbe una persona: "mi serve qualcosa per dormire meglio" non trova niente, la pagina dice che non ci sono risultati. La stessa intenzione scritta in modo piu' corto, "pillola per dormire", trova invece 39 prodotti, fra cui Natasleep e Dormibene. Quindi la merce per dormire c'e', e' la frase lunga che la ricerca non ha saputo leggere. Va detto pero' che non e' una regola generale: altre tre ricerche scritte come frasi discorsive ("vorrei una crema idratante per il viso", "ho la pelle secca e cerco un detergente delicato", "cosa posso prendere per il mal di gola") hanno trovato risultati pertinenti. Quindi il problema c'e' ma non e' sistematico, e va guardato caso per caso.
Un secondo caso e' "drenante gambe 14 bustine": la ricerca restituisce 16 risultati, ma sono gambaletti e collant, non drenanti in bustine. Qui la parola "gambe" ha tirato dentro l'abbigliamento e ha perso il prodotto giusto. Il controllo con la parola sola aiuta a capire di che tipo di problema si tratta: "crema", "integratore", "collutorio", "capsule", "mani" e "gravidanza" da sole trovano tutte prodotti pertinenti, quindi il catalogo quella merce ce l'ha e la ricerca la sa raggiungere quando la parola e' quella giusta.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "integratori" | pertinente, 40 risultati |
| "crema viso acido ialuronico" | pertinente, 38 risultati |
| "capsule ciclo mestruale" | debole, 42 risultati, prodotti affini ma non specifici |
| "drenante gambe 14 bustine" | sbagliato, 16 risultati, mostra gambaletti e collant |
| "pastiglie per il ciclo" | debole, 48 risultati, integratori generici per donna |
| "mi serve qualcosa per dormire meglio" | vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati |
| "ho la pelle secca e cerco un detergente delicato" | pertinente, 32 risultati |
| "cosa posso prendere per il mal di gola" | pertinente, 43 risultati |
| "cremma idratante" | pertinente, 35 risultati, l'errore di battitura non blocca |
| "capsule integratrici" | pertinente, 42 risultati |
| "collutorio" (controllo) | pertinente, 34 risultati |
| "gravidanza" (controllo) | pertinente, 42 risultati |
Il conto
Quello che i dati dicono e' questo: su 24 ricerche, 20 hanno trovato quello che il cliente cercava, 2 hanno trovato qualcosa di simile ma non quello giusto, 1 non ha trovato niente e 1 ha trovato la cosa sbagliata. Le ricerche a vuoto e quelle sbagliate sono ricerche in cui il cliente non ha ottenuto quello che cercava. Non ci sono qui i numeri per dire quanti clienti al giorno fanno queste ricerche, ne' quanto valgono in fatturato: quei dati non sono in questo rilevamento e non si inventano.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 16 |
| lingua del cliente | 20 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 60 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno. In particolare non si possono vedere da fuori l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), se la descrizione di prodotto entri nella ricerca (5 punti), se la ricerca capisca il significato delle frasi (4 punti) e se ci siano residui di prova nell'indice (2 punti). Quello che non si vede non viene assegnato, quindi il punteggio reale puo' essere piu' alto di 60.
Che cosa si puo' fare
- Riscrivere i nomi dei 76 prodotti che oggi sono solo codici e nomi di modello, aggiungendo le parole che un cliente userebbe. E' l'intervento con l'effetto piu' largo, perche' lo stesso testo lo legge la ricerca del sito e lo leggono i motori di ricerca e i comparatori di prezzi: si corregge una volta e vale per tutti.
- Guardare le ricerche scritte come frasi lunghe. Oggi "mi serve qualcosa per dormire meglio" non trova niente mentre "pillola per dormire" trova 39 prodotti: la merce c'e', e' la frase intera che non e' stata gestita. Non e' un problema che riguarda tutte le frasi discorsive, quindi conviene partire da quelle che oggi falliscono e capire una per una che cosa le blocca.
- Sistemare le ricerche che tirano dentro la parola sbagliata. "drenante gambe 14 bustine" restituisce gambaletti e collant: la parola "gambe" va collegata al prodotto giusto e non all'abbigliamento. Lo stesso vale per "capsule ciclo mestruale" e "pastiglie per il ciclo", che oggi pescano integratori generici invece di quelli specifici.
- Tenere d'occhio le parole di controllo. "crema", "integratore", "collutorio", "capsule", "mani" e "gravidanza" da sole funzionano: sono la prova che il catalogo quella merce ce l'ha. Se un giorno una di queste smette di trovare risultati, il problema e' nella ricerca e non nel catalogo, e si interviene subito.
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