Scheda · Classifica e-commerce
le-coccole.it
https://le-coccole.it/- Posizione
- 214
- Ranking
- 46
- Categoria
- bambini e giocattoli
- Aggiornato il
- 3 ottobre 2026
le-coccole.it
Rilevamento del 03/10/2026. Punteggio: 46 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Gli otto reparti aperti per il controllo non hanno restituito nessun prodotto leggibile: "Accessori Neonato e Abbigliamento", "Scopri i Nuovi Arrivi", "Scarpe Junior dal 22 al 33", "MARE", "Buoni Regalo", "Accessori Viaggio", "Continua a fare acquisti" e "Scarpe Primi Passi dal 18 al 22" risultano tutti a zero prodotti letti. Questo non significa che siano vuoti: significa che da fuori non si e' riusciti a leggere che cosa contengono. Le uniche prove solide su che cosa c'e' in catalogo vengono dalle ricerche, che hanno dichiarato risultati in diverse famiglie di prodotto: scarpe per bambini, giochi, ombrelli, stivali da pioggia, borracce, bavaglini, set pappa, giostrine, accessori per passeggino.
I nomi dei prodotti, per come si vedono dai risultati di ricerca, sono scritti in modo leggibile e in italiano: compaiono "scarpe barefoot", "stivali da pioggia", "bavaglini in silicone con tasca", "set stoviglie", "borsa termica", "giostrina per neonato". Non e' emerso un problema di nomi scritti in modo incomprensibile. Il punto debole e' un altro: alcuni nomi non contengono la parola che il cliente userebbe. Chi cerca "ciabattine" trova scarpine da casa, chi cerca "passeggino" trova accessori per passeggino. Se il nome del prodotto non contiene nessuna delle parole che un cliente scriverebbe, quella merce non la trova la ricerca del sito, non la trova Google e non la trovano i comparatori di prezzi: e' lo stesso testo che leggono tutti, quindi sistemarlo una volta vale per tutti i canali.
Il rilevamento ha visto prezzi esposti in euro su 486 pagine del negozio. Non e' stato indicato su quali canali esterni (eBay, Amazon, Trovaprezzi o altri) la merce sia in vendita, ne' se a vendere sia il negozio direttamente o un rivenditore: su questo punto non si afferma nulla che non sia provato.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca dedicato: risponde la ricerca della piattaforma su cui il negozio e' costruito. Il tempo mediano di risposta e' 205 millisecondi, un tempo normale, non e' quello il problema. Il problema e' che cosa restituisce. Su 24 ricerche provate, 15 hanno dato risultati pertinenti, 6 deboli, 1 vuota e 2 sbagliate. Le ricerche scritte come le scriverebbe un cliente in italiano funzionano quando il nome del prodotto contiene esattamente quelle parole: "stivali pioggia" trova 83 risultati giusti, "bavaglino silicone 6 mesi" ne trova 9 giusti, "scarpe barefoot pelle 24" ne trova 301 giusti.
Quando invece il cliente scrive una parola sola e comune, la ricerca si perde. Cercando "biberon" il negozio restituisce 101 risultati fra bavaglini, bicchieri e borracce, e nessun biberon. Cercando "tazza" restituisce 13 risultati fra bicchieri e borracce, e nessuna tazza. Cercando "tazza apprendimento" mostra mutandine e costumi contenitivi. Cercando "ciabattine" mostra scarpine da casa. In tutti questi casi la ricerca non dice "non ho capito" o "non ho questo prodotto": mostra qualcos'altro, e il cliente non sa se il negozio ce l'ha o no.
Le parole di controllo aiutano a capire dove sta il guasto. "Stivali" da sola trova 114 risultati, "borraccia" da sola ne trova 26, "pappa" da sola ne trova 36: per queste famiglie la merce c'e' e la ricerca la sa trovare. "Tazza" da sola invece e' sbagliata: mostra bicchieri e borracce, nessuna tazza. Il prodotto non e' quindi confermato in catalogo, e nemmeno "tazza" compare fra le voci di menu del negozio: il dubbio se le tazze esistano o no resta aperto, e va sciolto guardando il catalogo, non la ricerca. Per "biberon" non c'e' una parola di controllo nei dati, quindi non si puo' dire se il negozio lo venda: quello che si vede e' che la ricerca, su quella parola, non restituisce nessun biberon.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "scarpe" | 375 risultati, scarpe per bambini nei primi posti |
| "stivali pioggia" | 83 risultati, stivali da pioggia per bambini |
| "borraccia acciaio" | 12 risultati, solo il primo e' in acciaio |
| "tazza apprendimento" | 11 risultati, mutandine e costumi contenitivi |
| "set pappa silicone" | 31 risultati, poi coltelli e giochi da spiaggia |
| "porta pranzo termico 3 anni" | 3 risultati, solo una borsa termica |
| "ciabattine" | 1 risultato, scarpine da casa |
| "biberon" | 101 risultati, bavaglini, bicchieri e borracce, nessun biberon |
| "passeggino" | 42 risultati, accessori per passeggino, non passeggini |
| "mi serve qualcosa per non bagnarmi i piedi quando piove" | 1 risultato, imbottitura per stivali |
| "tazze 300 ml" | pagina vuota, nessun risultato |
| "tazza" (controllo) | 13 risultati, bicchieri e borracce, nessuna tazza |
Il conto
Le ricerche a vuoto e quelle sbagliate sono clienti che non trovano quello che cercavano. Su 24 ricerche provate, 1 e' finita su una pagina vuota e 2 hanno mostrato prodotti di un'altra categoria. Le 6 ricerche deboli hanno mostrato il prodotto giusto solo in parte, mescolato ad altro. Non ci sono dati per dire quanto fatturato si perde: i dati dicono quante ricerche non hanno dato al cliente quello che cercava, e questo e' quanto.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 46 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: alcune voci non si possono verificare da fuori e non vengono assegnate. Fra queste, l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, se la ricerca capisca il significato delle frasi e non solo le parole esatte, e se ci siano residui di prove rimasti nell'indice. Il punteggio reale potrebbe quindi essere piu' alto di 46.
Che cosa si puo' fare
- Controllare in catalogo se tazze e biberon esistono davvero. La parola di controllo "tazza" da sola non trova nessuna tazza e "tazza" non compare fra le voci di menu: se la merce c'e', e' un guasto della ricerca da correggere; se non c'e', e' una scelta di catalogo e non c'e' niente da sistemare. Per "biberon" non c'e' una parola di controllo, quindi la verifica va fatta a mano. Prima di intervenire va sciolto questo dubbio, perche' cambia completamente il lavoro da fare.
- Sistemare i nomi dei prodotti che non contengono la parola del cliente, per quei prodotti che il negozio ha davvero in catalogo. Se il negozio vende tazze, il nome deve contenere "tazza"; se vende biberon, deve contenere "biberon". E' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' lo stesso testo viene letto dalla ricerca del sito, da Google e dai comparatori di prezzi.
- Aggiungere alla ricerca le parole che i clienti usano davvero, collegate ai prodotti. Chi cerca "ciabattine" intende scarpine da casa, chi cerca "passeggino" non vuole accessori per passeggino. Un elenco di sinonimi e di parole alternative, collegato ai prodotti giusti, risolve buona parte delle ricerche deboli senza toccare i nomi.
- Fare in modo che una ricerca senza risultati lo dica chiaramente e proponga alternative. Oggi "tazze 300 ml" restituisce una pagina vuota senza spiegazioni: il cliente non sa se ha sbagliato a scrivere o se il prodotto non c'e'. Una pagina che dice "non abbiamo trovato tazze, ecco cosa abbiamo di simile" e' piu' utile di una pagina vuota.
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