Scheda · Classifica e-commerce
larcolaio.com
https://larcolaio.com/- Posizione
- 891
- Ranking
- 43
- Categoria
- tempo libero
- Aggiornato il
- 10 ottobre 2026
larcolaio.com
Rilevamento del 10/10/2026. Punteggio: 43 su 100, fascia "perde clienti ogni giorno".
Che cosa c'e' sugli scaffali
Sono stati aperti quattro reparti per guardare che cosa contengono. In "Arredo Esterni" la merce c'e': fra i prodotti letti compaiono per esempio "Sedia Net Senape Polipropilene Impilabile" e altre sedie. In "Lampade" la merce c'e': per esempio "Lampada Diamante New D 12 Cm H 25 Cm" e "Lampada da Tavolo Plisse con Led H 22 Cm D 11,5 Cm IP 20 Acqua Scatola Regalo". In "Luci" la merce c'e': per esempio "Decoro Stella Natale Intreccio 30 MicroLed D 30 Cm L 5 Cm Gold" e "Renna di Natale Intreccio Gold 40 MicroLED a Batteria IP20 25x12xH37 cm". In "Moda" la merce c'e': per esempio "Borsa Termica TNT Ass. 39,5 x 20 Cm H 40 Cm Multicolor 1 Pz" e "Profumatore Spray Auto Vaniglia 100 ml". Nessuno dei reparti aperti risulta vuoto, quindi non c'e' nessuna pagina vuota da segnalare come falla.
I nomi dei prodotti sono in gran parte descrittivi: contengono le parole che un cliente scriverebbe per cercarli, come "sedia", "lampada", "decoro", "renna". Fra i nomi letti ce ne sono alcuni che non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono righe di soli simboli, senza testo utile. Il dato non dice quanti siano in tutto, ma gli esempi riportati mostrano che il fenomeno esiste. Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.
Oltre al proprio sito, il negozio dichiara di vendere su Google Shopping e raccoglie recensioni con Trustpilot. Sono due canali che leggono lo stesso testo del prodotto: correggere quel testo una volta vale per entrambi, e non correggerlo costa su entrambi. Non risulta da questi dati se venda anche altrove: l'assenza da questo elenco non e' una prova.
Che cosa succede oggi
La ricerca del negozio, quando un cliente scrive qualcosa, restituisce quasi sempre una pagina con dei prodotti dentro: su 19 ricerche provate, nessuna e' tornata vuota. Il problema e' un altro: in 5 casi su 19 i risultati sono deboli, cioe' mostrano categorie vagamente attinenti ma non il prodotto cercato, e in 4 casi su 19 sono sbagliati, cioe' mostrano merce che non c'entra niente. Solo 10 ricerche su 19 hanno dato risultati pertinenti.
Il caso piu' chiaro riguarda la parola "tavolo". Cercata da sola, la ricerca restituisce bomboniere, confetti, alberi di Natale e accessori: nessun tavolo. Ma "tavoli" al plurale funziona e trova 2024 risultati con la categoria Tavoli in evidenza. Il negozio i tavoli li vende: "Tavoli da esterno" e "Tavoli" sono voci del suo menu, quindi quella merce c'e' per definizione. La pagina che non li mostra e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo. Lo stesso succede con "tavolo allungabile", che porta categorie di arredamento generico senza nessun tavolo allungabile, e con "tavolo 70 cm", che porta bomboniere e accessori. La ricerca non sa trovare i tavoli quando la parola e' scritta al singolare o accompagnata da un'altra parola.
Un secondo caso e' "tavolino per il divano", che restituisce candele, quadri e alberi di Natale. Qui la parola di controllo "tavolino" da sola da' risultati deboli, con accessori e bomboniere invece di tavolini. La parola di controllo serve proprio a capire se quel prodotto esiste in catalogo: se anche la parola sola non lo trova, la conclusione piu' probabile e' che il negozio i tavolini non li venda, oppure che la ricerca sia guasta su quella parola. Non e' un dubbio che resta aperto: e' una delle due cose, e i dati non permettono di dire quale delle due.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "tavoli" | pertinente, 2024 risultati, categoria Tavoli in evidenza |
| "tavolo" | sbagliato, bomboniere, confetti, alberi di Natale, nessun tavolo |
| "tavolo allungabile" | sbagliato, categorie di arredamento generico, nessun tavolo allungabile |
| "tavolo 70 cm" | sbagliato, bomboniere e accessori, nessun tavolo da 70 cm |
| "tavolino per il divano" | sbagliato, candele, quadri, alberi di Natale, nessun tavolino |
| "sedia" | debole, divani e poltrone, non sedie |
| "sedia impilabile" | pertinente, categoria Sedie fra i primi risultati |
| "sedie impilabili" | pertinente, categoria Sedie fra i primi risultati |
| "sedia braccioli tortora" | debole, Sedie e Divani e Poltrone, ma non una sedia con braccioli tortora |
| "tavolino polipropilene" | debole, categorie generiche come Sedie e Allestimento |
| "lampada" | pertinente, categoria Lampade in evidenza |
| "luci per il giardino" | debole, decorazioni natalizie e categorie generiche, non luci da giardino |
Il conto
Le ricerche a vuoto e quelle sbagliate sono clienti che se ne vanno: chi cerca "tavolo" e vede bomboniere non prova a cercare di nuovo, va da un altro negozio. Su 19 ricerche provate, 9 non hanno dato al cliente quello che cercava: 5 deboli e 4 sbagliate. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' 126 millisecondi: e' il dato misurato, e non ci sono soglie di riferimento in questi dati per dire se sia tanto o poco.
Non ci sono cifre di fatturato in questi dati e non se ne inventano. Quello che i dati dicono e' che quasi una ricerca su due, fra quelle provate, non porta al prodotto giusto.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 8 |
| lingua del cliente | 5 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 9 |
| totale | 43 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene assegnato. Il punteggio reale potrebbe quindi essere piu' alto, ma non si sa di quanto.
Che cosa si puo' fare
- Far funzionare il singolare. "tavoli" trova 2024 risultati, "tavolo" trova bomboniere. E' la stessa parola: la ricerca deve trattare singolare e plurale allo stesso modo. Questo da solo recupera le ricerche "tavolo", "tavolo allungabile" e "tavolo 70 cm", che oggi sono tutte sbagliate.
- Sistemare le ricerche con piu' parole. Quando il cliente scrive "tavolino per il divano" o "sedia braccioli tortora", oggi la ricerca mescola reparti che non c'entrano e restituisce candele o quadri. Va fatto in modo che le parole in piu' restringano i risultati invece di allargarli a caso.
- Controllare i nomi dei prodotti senza parole utili. I nomi fatti di soli simboli non li trova nessuno: vanno riscritti con le parole che un cliente userebbe. E' lo stesso testo che leggono la ricerca del sito, Google Shopping e i comparatori, quindi correggerlo una volta vale per tutti.
- Chiarire il caso "tavolino". La parola "tavolino" da sola non trova tavolini: va verificato se in catalogo ci sono. Se ci sono, e' un problema di ricerca; se non ci sono, e' un buco di assortimento e va deciso se colmarlo.
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