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lampada.it
https://lampada.it/- Posizione
- 213
- Ranking
- 46
- Categoria
- casa e arredamento
- Aggiornato il
- 3 ottobre 2026
lampada.it
Rilevamento del 03/10/2026. Punteggio: 46 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono tre: "Spots e faretti", "Applique da esterno" e "Catena luminosa". Da questi reparti sono stati letti dei nomi di prodotto, e i nomi sono scritti bene: contengono quasi sempre la parola che il cliente userebbe, piu' il colore e il numero di luci. Esempi veri: "Toren Plafoniera, Faretto da soffitto Cromo, Nero, 3-Luci" e "Naofe Lampada da parete per esterno, Applique Oro, Nero, 1-Luce".
Il conteggio dei nomi muti c'e': su 163 nomi di prodotto letti dai reparti, 2 (l'1%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe, perche' sono codici e nomi di modello. Gli esempi sono "Protezione Acquirenti" e "-9% DI SCONTO".
Perche' conta: il nome del prodotto e' lo stesso testo che leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori di prezzo. Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori. Scriverlo bene una volta vale per tutti.
Oltre al proprio sito, il negozio raccoglie recensioni con Trusted Shops. Non risulta da questi dati che venda su altri canali, e l'assenza da questo elenco non e' una prova del contrario.
Che cosa succede oggi
La ricerca del negozio risponde in 60 millisecondi, quindi e' veloce. Il problema non e' la velocita': e' che quando il cliente scrive una frase intera, invece di due o tre parole, la ricerca si confonde. Su 25 ricerche provate, 16 hanno dato il prodotto giusto, 7 hanno dato risultati deboli e 2 hanno dato risultati sbagliati.
Gli esempi veri lo mostrano bene. Chi scrive "mi serve una luce per il bagno" ottiene lampade da esterno, non per bagno. Chi scrive "come posso illuminare un quadro" ottiene illuminazione esterna, non per quadri. Chi scrive "cerco una lampada per leggere a letto" ottiene lampade da tavolo generiche, non lampade da lettura. In tutti e tre i casi il cliente ha descritto quello che vuole con parole sue, e la ricerca ha preso una parola qualsiasi della frase e ha mostrato quello che aveva.
Il caso piu' importante e' un altro, ed e' quello che le parole di controllo chiariscono. Le parole di controllo sono la parola sola presa dalle ricerche composte: servono a sapere se quel prodotto esiste in catalogo. Chi scrive "plafoniera" da sola ottiene plafoniere, chi scrive "applique" da sola ottiene applique, chi scrive "catena" da sola ottiene catene luminose, chi scrive "luci" da sola ottiene lampade e plafoniere, chi scrive "esterno" da sola ottiene lampade da esterno. Quindi questi generi di merce il negozio li vende, e la ricerca li sa trovare quando il cliente usa la parola giusta. Il problema e' un altro: la parola "faretti" da sola, che non e' una parola di controllo, ottiene plafoniere invece di faretti. Qui il dubbio resta aperto, perche' i dati non dicono se i faretti siano in catalogo o no.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "plafoniere" | plafoniere, esattamente il prodotto cercato |
| "lampadari" | lampadari a sospensione, il prodotto richiesto |
| "faretti" | plafoniere, non faretti |
| "plafoniera cromo" | plafoniere in cromo, corrispondenti |
| "applique acciaio" | applique in acciaio inox, come richiesto |
| "catena luminosa solare" | catene luminose solari LED |
| "faretto incasso 2 luci" | faretti da soffitto o parete a 2 luci, non da incasso |
| "strisce adesive" | strisce LED e un faretto a strisce, non adesive |
| "luci di natale" | lampioni natalizi, non luci di natale decorative |
| "mi serve una luce per il bagno" | lampade da esterno, non per bagno |
| "come posso illuminare un quadro" | illuminazione esterna, non per quadri |
| "cerco una lampada per leggere a letto" | lampade da tavolo, non da lettura |
Il conto
Le ricerche a vuoto non ci sono: su 25 prove, nessuna ha restituito zero risultati. Il danno qui e' diverso e piu' subdolo: la ricerca risponde sempre, ma a volte risponde con la merce sbagliata. Il cliente che cerca "faretti" e vede plafoniere non pensa "la ricerca e' rotta", pensa "questo negozio non ha i faretti" e va altrove. Lo stesso vale per chi cerca una luce per il bagno e si vede proporre lampade da esterno.
I dati dicono questo: 7 ricerche su 25 danno risultati deboli e 2 su 25 danno risultati sbagliati. Sono 9 clienti su 25 che hanno chiesto una cosa e ne hanno vista un'altra. Quanti di loro se ne siano andati non lo sappiamo da qui, e non lo inventiamo.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 46 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. In particolare non si possono verificare da fuori l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), se la descrizione di prodotto entri nella ricerca (5 punti), se la ricerca per significato funzioni (4 punti) e se ci siano residui di prova nell'indice (2 punti). Questi punti potrebbero alzare il punteggio, ma solo chi gestisce il negozio puo' verificarli.
Che cosa si puo' fare
- Sistemare la parola "faretti". Chi la cerca oggi vede plafoniere. Il reparto "Spots e faretti" esiste, quindi vale la pena controllare dall'interno se i faretti sono in catalogo e perche' la ricerca non li collega a quella parola. E' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' tocca una parola che il cliente usa spesso.
- Guardare le ricerche scritte come si parla. Oggi "mi serve una luce per il bagno" porta a lampade da esterno, "come posso illuminare un quadro" porta a illuminazione esterna, "cerco una lampada per leggere a letto" porta a lampade da tavolo. Sono tre clienti su 25 che hanno descritto quello che vogliono con parole loro e hanno visto un'altra cosa. Vale la pena capire, dall'interno, come la ricerca sceglie le parole dentro una frase lunga.
- Ripulire i due nomi muti. "Protezione Acquirenti" e "-9% DI SCONTO" non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe. Toglierli dall'elenco dei prodotti e' un lavoro di pochi minuti e toglie rumore dai risultati.
- Controllare i filtri e l'ordinamento dall'interno. Da fuori non si vedono, ma sono punti che restano non assegnati. Chi gestisce il negozio puo' guardare se i filtri per colore, numero di luci e dimensione funzionano e se i risultati sono ordinati in modo utile.
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