Scheda · Classifica e-commerce
laei.it
https://laei.it/- Posizione
- 270
- Ranking
- 49
- Categoria
- gioielli e orologi
- Aggiornato il
- 4 ottobre 2026
laei.it
Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 49 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "IMPRONTA", "BRACCIALI", "CREA IL TUO" e "PIERCING CLICKER CUORICINO". Da questi reparti sono stati letti dei nomi di prodotto, e nessuno di questi nomi e' un codice o un nome di modello: sono tutti scritti in italiano, con parole che un cliente userebbe. Il conto dei nomi muti, cioe' dei nomi che non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe, e' zero su quelli letti.
Questo conta perche' il nome del prodotto e' il testo che il cliente vede e usa per riconoscere la merce. Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.
Il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta da questi dati che venda anche su altri canali, e non lo affermo: l'assenza da un elenco non e' una prova che non ci sia.
Che cosa succede oggi
La ricerca del negozio risponde, e risponde in fretta: il tempo mediano di una chiamata e' 261 millisecondi. Su 24 ricerche provate, 19 hanno dato risultati pertinenti, 4 sono state deboli e 1 e' andata a vuoto. Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno.
Il problema principale non e' la ricerca che non trova niente, ma la ricerca che trova la cosa sbagliata. Chi scrive "ciondolo per collana" ottiene prima le collane e i ciondoli solo piu' in basso; chi scrive "ciondolo argento personalizzato" ottiene collane e bracciali personalizzati, non ciondoli. Chi scrive "collana oro 9kt" riceve come primo risultato una collana in oro 18k. In tutti e tre i casi la merce esiste: le parole di controllo lo dimostrano, perche' "ciondolo" da solo trova 91 prodotti e "collana" da sola ne trova 63. Quindi il catalogo i ciondoli e le collane li ha, ed e' la ricerca che non li sa mettere in cima quando il cliente aggiunge una parola.
L'unica ricerca andata a vuoto e' "un regalo per la mia migliore amica": la pagina non mostra alcun risultato. Qui non e' un buco di catalogo, perche' non e' il nome di un prodotto ma un modo di dire. E' una frase che un cliente scrive davvero, e la ricerca non sa rispondere.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "collane" | 61 risultati, i primi sono collane |
| "bracciali" | 233 risultati, i primi sono bracciali |
| "ciondolo per collana" | 51 risultati, ma i primi sono collane, i ciondoli piu' in basso |
| "ciondolo argento personalizzato" | 68 risultati, mostra collane e bracciali personalizzati, non ciondoli |
| "collana oro 9kt" | 60 risultati, primo risultato una collana oro 18k |
| "ciondolo" (controllo) | 91 risultati, i primi sono ciondoli |
| "collana" (controllo) | 63 risultati, i primi sono collane |
| "piercing titanio astm" | 93 risultati, i primi sono piercing in titanio ASTM F136 |
| "un regalo per la mia migliore amica" | nessun risultato, pagina vuota |
| "come faccio a personalizzare un gioiello" | 49 risultati, mostra prodotti personalizzabili, non una guida |
| "braccale argento" (refuso) | 195 risultati, i primi sono bracciali in argento 925 |
| "collana argnto" (refuso) | 44 risultati, i primi sono collane in argento 925 |
Il conto
Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno senza comprare. Qui ce n'e' una su 24, ed e' una frase che descrive un regalo, non un prodotto: chi la scrive non sta cercando un articolo preciso, sta cercando un'idea, e trova una pagina bianca. Le quattro ricerche deboli sono un costo piu' subdolo: il cliente vede risultati che non sono quello che ha chiesto e deve scorrere o riformulare. Non ho cifre di fatturato da darti e non ne invento: i dati dicono questo, e questo basta per decidere dove intervenire.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 16 |
| lingua del cliente | 15 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 0 |
| impianto | 3 |
| totale | 49 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: quello che non si vede dall'esterno non viene assegnato. Le voci non assegnate perche' non verificabili dall'esterno sono: governo dei risultati, per i filtri che non si vedono nelle pagine di ricerca che hanno restituito prodotti (6 punti), e per l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti); impianto, per la descrizione di prodotto che entra nella ricerca (5 punti), per la ricerca per significato (4 punti) e per eventuali residui di prova nell'indice (2 punti). Quello che non si vede non si premia e non si penalizza.
Che cosa si puo' fare
- Sistemare la ricerca sui ciondoli. E' il caso piu' chiaro: la merce c'e', la parola sola la trova, ma appena il cliente aggiunge "per collana" o "personalizzato" i ciondoli scivolano in fondo. Va segnalato a chi gestisce la piattaforma che quando una ricerca contiene la parola "ciondolo" i ciondoli devono venire prima delle collane.
- Gestire la ricerca "un regalo per la mia migliore amica". Oggi restituisce una pagina vuota. Si puo' far comparire una selezione di prodotti adatti a un regalo, oppure una pagina che spieghi come scegliere. E' l'unica ricerca su 24 che perde il cliente del tutto.
- Controllare le ricerche con il metallo e la misura. "collana oro 9kt" restituisce prima una collana in oro 18k. Se il negozio vende l'oro 9kt, quei prodotti devono venire prima; se non lo vende, la ricerca deve dirlo invece di mostrare altro.
- Chiedere a chi gestisce la piattaforma se le descrizioni dei prodotti entrano nella ricerca. E' una delle cose che da fuori non si vedono, e vale la pena saperlo prima di decidere altri interventi.
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