Scheda · Classifica e-commerce
it.peserico.com
https://it.peserico.com/- Posizione
- 164
- Ranking
- 61
- Categoria
- moda
- Aggiornato il
- 13 ottobre 2026
it.peserico.com
Rilevamento del 13/10/2026. Punteggio: 61 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il negozio ha quattro reparti aperti: Pantaloni Donna, Cappotti Donna, Abiti Donna e Scarpe Donna. In tutti e quattro c'e' merce. Nei Pantaloni Donna compaiono pantaloni palazzo in raso di viscosa e in gabardina di lana; nei Cappotti Donna ci sono cappotti monopetto in baby suri alpaca e lana, cappotti in resca di lana e doppiopetto in jacquard di lana; negli Abiti Donna si trovano abiti in velluto di viscosa con cintura, midi in jersey di lana e viscosa, e un abito lungo in lana, seta e cashmere; nelle Scarpe Donna ci sono sling-back flat in vera pelle e sling-back in vera pelle. Nessuno dei quattro reparti risulta vuoto.
I nomi dei prodotti sono scritti con parole che un cliente userebbe davvero: pantalone, cappotto, abito, lana, pelle, midi, palazzo. Questo conta perche' lo stesso testo del prodotto lo leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori di prezzi: se il nome non contiene la parola che il cliente cerca, nessuno dei tre lo trova.
Che cosa succede oggi
La ricerca del negozio funziona bene quando il cliente sa gia' che cosa vuole e lo scrive con le parole giuste. Chi cerca "pantaloni", "cappotti", "abiti" o "scarpe" trova subito la merce giusta. Anche le ricerche piu' precise vanno a buon fine: "pantalone palazzo lana" porta a un pantalone palazzo in flanella di lana, "cappotto doppiopetto lana" porta a un cappotto doppiopetto in lana e cashmere, "sling back pelle" porta alle sling-back in vera pelle. La ricerca perdona anche gli errori di battitura: chi scrive "pantalone palazo" o "cappoto lana" trova comunque quello che cercava.
Il problema compare quando il cliente scrive una frase intera, come parla davvero. Chi cerca "qualcosa di elegante da mettere sopra un vestito" non ottiene nessun risultato: la pagina dice che non c'e' niente. Eppure il negozio i cappotti li ha, come dimostra la parola di controllo "cappotto" da sola, che trova 198 prodotti. Qui la merce c'e' e la ricerca non la sa trovare: non e' un buco di assortimento, e' un guasto della ricerca. Diverso il caso di "20 cm": e' una richiesta di misura, non un prodotto del catalogo, e la ricerca non c'entra.
Ci sono poi due ricerche che trovano qualcosa ma non proprio quello che il cliente intendeva. "Scarpe senza tacco" restituisce 10 risultati in pagina, tra cui sling-back flat e sneaker, ma anche decollete' e stivali con tacco: chi ha chiesto scarpe senza tacco si vede proporre scarpe col tacco. "Scarpe comode senza tacco per tutti i giorni" trova solo 2 risultati, e le sling-back flat sono si' scarpe basse, ma non e' detto che siano comode per tutti i giorni. In tutti e due i casi la parola di controllo "scarpe" da sola trova 607 prodotti, quindi la merce c'e': e' la ricerca che non riesce a restituire i risultati giusti per l'uso che il cliente ha in mente.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "pantaloni" | pertinente, i primi risultati sono pantaloni |
| "cappotto doppiopetto lana" | pertinente, cappotto doppiopetto in lana e cashmere tra i primi |
| "sling back pelle" | pertinente, sling-back in vera pelle tra i primi |
| "scarpe senza tacco" | debole, compaiono anche decollete' e stivali col tacco |
| "scarpe comode senza tacco per tutti i giorni" | debole, solo 2 risultati in pagina |
| "qualcosa di elegante da mettere sopra un vestito" | vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati |
| "20 cm" | vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati |
| "pantalone palazo" | pertinente, mostra pantaloni palazzo nonostante il refuso |
| "cappoto lana" | pertinente, cappotto in lana e cashmere tra i risultati |
| "cappotto" (controllo) | pertinente, 198 risultati dichiarati |
| "scarpe" (controllo) | pertinente, 607 risultati dichiarati |
| "abito" (controllo) | pertinente, i primi risultati sono abiti |
Il conto
Su 25 ricerche provate, 21 hanno dato risultati pertinenti, 2 sono state deboli e 2 vuote. Le ricerche vuote sono clienti che se ne vanno senza comprare: chi cerca "qualcosa di elegante da mettere sopra un vestito" e trova una pagina vuota non prova a riformulare, chiude e va altrove. Le due ricerche deboli sono quasi altrettanto costose, perche' il cliente vede merce che non corrisponde a quello che ha chiesto e perde fiducia. Non ci sono elementi per dire quanto fatturato si perde: quello che si vede e' che 4 ricerche su 25 non hanno dato al cliente quello che cercava, e che in almeno un caso la merce c'era ma la ricerca non l'ha trovata.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 16 |
| lingua del cliente | 15 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 9 |
| totale | 61 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno, e quindi il valore reale puo' essere piu' alto di quello scritto qui.
Che cosa si puo' fare
- Far funzionare la ricerca sulle frasi intere. Oggi chi scrive "qualcosa di elegante da mettere sopra un vestito" non trova niente, anche se i cappotti ci sono. E' l'intervento con l'effetto maggiore, perche' riguarda il modo in cui parla la maggior parte dei clienti.
- Sistemare i risultati sulle richieste d'uso. Chi cerca "scarpe senza tacco" non deve vedere stivali col tacco. Le richieste come "senza tacco" o "comode" devono portare ai prodotti che corrispondono davvero.
- Controllare il conteggio dei risultati. La ricerca "abito" dichiara 0 risultati ma poi ne mostra: e' un numero sbagliato che confonde il cliente e fa sembrare vuoto un reparto che invece e' pieno.
- Tenere i nomi dei prodotti come sono. Sono gia' scritti con le parole che i clienti usano, e questo vale anche per Google e per i comparatori di prezzi: e' un vantaggio che conviene non perdere quando si aggiunge merce nuova.
È il tuo sito? Possiamo spiegarti come è stato misurato.
Chiedi informazioni