Scheda · Classifica e-commerce

ilfornodelceliaco.com

https://ilfornodelceliaco.com/
Posizione
209
Ranking
60
Categoria
alimentare
Aggiornato il
16 ottobre 2026

ilfornodelceliaco.com

Rilevamento del 16/10/2026. Punteggio: 60 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio ha merce in tutti i reparti guardati. La prima pagina di Pane senza glutine, Pasta senza glutine, Biscotti e Farine si apre e mostra prodotti veri, non uno scaffale vuoto. Le ricerche confermano che la merce c'e': "pane" trova 111 risultati, "pasta" 361, "biscotti" 95, "farina" 501.

I nomi dei prodotti, pero', sono scritti in un modo che va corretto. Un esempio vero letto sugli scaffali e' "COMETE BISCOTTI - GIUSTO": tutto maiuscolo, e senza dentro le parole che un cliente scriverebbe per cercarlo. Questo conta perche' il nome del prodotto e' lo stesso testo che leggono tre lettori diversi: la ricerca dentro il negozio, Google e i comparatori di prezzi. Un nome scritto tutto in maiuscolo, o senza la parola che il cliente userebbe, non lo trova nessuno dei tre. Correggerlo una volta vale per tutti e tre.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio risponde, ed e' veloce: il tempo mediano di una chiamata e' 186 millisecondi. Su 25 ricerche provate, 20 hanno dato risultati pertinenti, 2 sono state deboli, 3 sbagliate e nessuna e' rimasta vuota.

Il problema principale si vede sulle ricerche di due parole. Chi cerca "farina di riso" ottiene 490 risultati generici, non farine di riso. Chi cerca "pasta di mais" ottiene 318 risultati generici di pasta, non pasta di mais. La parola di controllo chiude il dubbio: "farina" da sola trova 501 risultati e "mais" da sola ne trova 485, quindi la merce c'e' in catalogo e la ricerca non la sa collegare. La stessa cosa vale per "colazione": da sola trova 193 risultati, e la frase "vorrei qualcosa per la colazione senza glutine" ne trova 218, con dentro prodotti da colazione come colomba e biscotti.

Il secondo problema sono le ricerche scritte come parla un cliente. "roba da sgranocchiare" e "qualcosa di dolce per la merenda dei bambini" non portano a quello che il cliente intende: la pagina non dichiara risultati, e quello che si vede al loro posto sono pizze marinate. "dolcetti da tè" da' un solo risultato, ed e' una pizza marinara. Qui la parola di controllo non aiuta, perche' "sgranocchiare" e "dolcetti da te'" non sono voci di catalogo, ma il risultato sbagliato e' comunque un guasto: il cliente ha chiesto una cosa e ne ha ricevuta un'altra.

Le prove

cercache cosa ottiene
"farina di riso"490 risultati generici, non farine di riso
"pasta di mais"318 risultati generici di pasta, non pasta di mais
"roba da sgranocchiare"nessun risultato dichiarato, in pagina si vedono pizze marinate
"dolcetti da tè"1 risultato, ed e' una pizza marinara
"qualcosa di dolce per la merenda dei bambini"nessun risultato dichiarato, in pagina si vedono pizze marinate
"farina" (controllo)501 risultati, la merce c'e'
"mais" (controllo)485 risultati, la merce c'e'
"colazione" (controllo)193 risultati, la merce c'e'
"biscotti senza lattosio"335 risultati, alcuni davvero senza lattosio
"pane per celiaci"306 risultati, marchi specializzati
"biscoti senza glutine" (errore di battitura)561 risultati, la ricerca perdona l'errore
"pasta 500 g"197 risultati, pasta in formato 500 g

Il conto

Le ricerche che non portano al prodotto giusto sono clienti che se ne vanno senza comprare. I dati non dicono quanto fatturato si perde, e non lo stimiamo. Dicono pero' una cosa precisa: su 25 ricerche, 3 hanno portato su un prodotto che il cliente non aveva chiesto, e 2 hanno dato risultati troppo generici per essere utili. In tutti questi casi la merce esiste in catalogo, come dimostrano le parole di controllo.

Il punteggio

vocepunti
copertura16
lingua del cliente15
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto3
totale60 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si possono verificare dall'esterno, e quindi il valore vero puo' essere piu' alto di quello scritto qui.

Che cosa si puo' fare

  1. Sistemare i nomi dei prodotti, togliendo il maiuscolo pieno e aggiungendo le parole che il cliente scrive davvero. Un nome come "COMETE BISCOTTI - GIUSTO" va riscritto in modo leggibile e con dentro le parole "biscotti" e "senza glutine" se il prodotto le ha. Questo sistema la ricerca del sito e Google in un colpo solo.
  1. Collegare le ricerche di due parole al prodotto giusto. Oggi "farina di riso" e "pasta di mais" pescano in tutto il catalogo invece che nel prodotto. Va fatto in modo che, quando il cliente scrive due parole, il risultato le contenga entrambe e non una sola.
  1. Far capire alla ricerca le frasi scritte come parla un cliente. "roba da sgranocchiare" e "qualcosa di dolce per la merenda dei bambini" devono portare a snack e dolci, non a pizze marinate. Si ottiene aggiungendo alle schede prodotto le parole comuni che un cliente userebbe per descriverli.
  1. Controllare che cosa compare quando la ricerca non trova nulla. Oggi in quel caso si vedono pizze marinate, che confondono il cliente. Meglio una pagina che dice chiaramente "non abbiamo trovato questo" e propone le categorie vicine.

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