Scheda · Classifica e-commerce
ilcaffeitaliano.com
https://ilcaffeitaliano.com/- Posizione
- 863
- Ranking
- 40
- Categoria
- alimentare
- Aggiornato il
- 6 ottobre 2026
ilcaffeitaliano.com
Rilevamento del 06/10/2026. Punteggio: 40 su 100, fascia "perde clienti ogni giorno".
Che cosa c'e' sugli scaffali
Dei reparti aperti per guardare che cosa contengono, tre hanno merce dentro: "Cialde" con 4 prodotti, "Dolci Italiani" con 4 prodotti e "Accessori" con 10 prodotti. Due reparti aperti risultano vuoti: "Altri prodotti" e "Caffe' in Grani". La' non c'e' merce letta, e la pagina vuota e' corretta, non e' una falla. Va detto pero' che una ricerca "caffe in grani" ha mostrato 29 prezzi in pagina con caffe' in grani e formati: quindi quel genere di merce il negozio lo tratta, e il reparto aperto non lo mostra. Questo e' un punto da chiarire con chi gestisce il catalogo, non una conclusione.
Alcuni nomi di prodotto sono scritti in un modo che un cliente non userebbe mai per cercare. Due esempi veri letti dai reparti: "5 Chocup Mini (30ml)" e "12 Cucchiaini Uno". Un nome cosi' fatto non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti, quindi ogni parola che manca costa su ogni canale insieme.
Oltre al proprio sito, il negozio raccoglie recensioni con Feedaty. Non risulta da questi dati che venda su altri canali, e l'assenza da un elenco non e' una prova: qui non si afferma di piu' di cosi'.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del negozio. Il tempo mediano di risposta e' 178 millisecondi, quindi la velocita' non e' il problema. Il problema e' che cosa restituisce. Su 18 ricerche provate, 14 hanno dato risultati pertinenti, 3 deboli e 1 vuota.
La ricerca vuota e' la piu' parlante: chi ha scritto "vorrei comprare delle cialde per la mia macchina" si e' visto rispondere che non c'e' niente. E' una frase normale, di un cliente che sta comprando, e il negozio le cialde le vende: le ha nel reparto "Cialde". La stessa parola "cialde", cercata da sola, trova 14 prezzi in pagina. Quindi il prodotto esiste e la ricerca non lo raggiunge quando la richiesta arriva in una frase intera. Questo si scrive senza giri di parole.
Le tre ricerche deboli mostrano un altro tipo di problema: "cioccolatini fondenti" restituisce cioccolatini ma non fondenti, "capsule dolce gusto 100" mostra capsule compatibili ma non da 100 pezzi, "bustine" mostra kit cortesia e capsule invece di bustine. Il cliente ottiene qualcosa di attinente ma non quello che ha chiesto, e deve setacciare i risultati da solo.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "cialde" | pertinente, 14 prezzi in pagina, cialde ESE compatibili |
| "capsule nespresso" | pertinente, 31 prezzi in pagina, capsule compatibili e kit degustazione |
| "caffe in grani" | pertinente, 29 prezzi in pagina, caffe' in grani con formati |
| "cioccolatini fondenti" | debole, 21 prezzi in pagina, cioccolatini ma non fondenti |
| "capsule dolce gusto 100" | debole, 28 prezzi in pagina, capsule compatibili ma non da 100 pezzi |
| "bustine" | debole, 15 prezzi in pagina, kit cortesia e capsule invece di bustine |
| "chocup mini 30ml" | pertinente, 2 prezzi in pagina, il prodotto esatto |
| "macchinetta" | pertinente, 3 prezzi in pagina, macchine da caffe' |
| "svuota capsule" | pertinente, 22 prezzi in pagina, il prodotto esatto |
| "cucchiaini" | pertinente, 2 prezzi in pagina, "12 Cucchiaini Uno" |
| "vorrei comprare delle cialde per la mia macchina" | vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati |
| "mi servono capsule per il caffe del mattino" | pertinente, 26 prezzi in pagina, capsule compatibili |
Il conto
Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno: chi ha scritto "vorrei comprare delle cialde per la mia macchina" stava comprando cialde, e ha trovato una pagina che dice che non c'e' niente. Non e' un cliente che cercava qualcosa che il negozio non vende: le cialde ci sono, in "Cialde", e la parola "cialde" da sola le trova. E' una vendita persa per come e' fatta la ricerca.
Le ricerche deboli costano in modo diverso: il cliente arriva su una pagina piena di prodotti che assomigliano a quello che vuole ma non lo sono, e deve scorrere e confrontare da solo. Alcuni lo fanno, altri chiudono. I dati non dicono quanti, e qui non si inventa un numero.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 16 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 5 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 40 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non si puo' verificare.
Che cosa si puo' fare
- Far capire alla ricerca le frasi intere. Oggi "vorrei comprare delle cialde per la mia macchina" non trova niente mentre "cialde" da solo trova 14 prezzi: la parola giusta c'e', la frase no. Va collegata la richiesta scritta come si parla al prodotto che esiste in catalogo.
- Riscrivere i nomi dei prodotti perche' contengano le parole che un cliente scrive. "5 Chocup Mini (30ml)" e "12 Cucchiaini Uno" vanno bene per chi li ha in magazzino, non per chi cerca. Aggiungere al nome che cosa sono, per chi sono e in che formato: e' lo stesso testo che leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori, quindi si corregge una volta e vale per tutti.
- Sistemare le ricerche deboli una per una, partendo da quelle che mostrano il prodotto sbagliato: "bustine" che restituisce kit cortesia, "capsule dolce gusto 100" che mostra capsule compatibili ma non da 100 pezzi. Sono pochi casi e si vedono a occhio.
- Ripetere il rilevamento dopo gli interventi, con le stesse ricerche, per vedere se il punteggio sale e se la ricerca vuota e' sparita.
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