Scheda · Classifica e-commerce

gioielleriabiondo.it

https://gioielleriabiondo.it/
Posizione
158
Ranking
55
Categoria
gioielli e orologi
Aggiornato il
4 ottobre 2026

gioielleriabiondo.it

Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 55 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio ha merce nei reparti aperti. Dentro UOMO ci sono bracciali in argento, fedine, bracciali tennis con zirconi; dentro BAMBINO ci sono ciondoli con la lettera, orologi al quarzo e bracciali in oro con cordino. Il catalogo e' quindi pieno e ordinato per grandi famiglie: anelli, bracciali, collane, ciondoli, orecchini, orologi, accessori.

Il problema non e' la quantita' di merce, e' come sono scritti i nomi. Sui nomi letti nei reparti, alcuni non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello, per esempio "Zenith classico in oro giallo 18KT 34mm" e "GARMIN Vivofit jr. 3". Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti, quindi ogni parola sbagliata si paga su ogni canale insieme.

"Stop Lettera" e' una voce di menu, non un reparto di merce: contiene lettere singole e voci come "Stop Alveare" e "Stop Lampone". La' non c'e' merce di catalogo da vendere e la pagina vuota e' corretta, non e' una falla.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca dedicato: risponde la ricerca nativa della piattaforma. Il tempo mediano di risposta e' 175 millisecondi, quindi la velocita' non e' il problema. Il problema e' che cosa restituisce: su 24 ricerche provate, 17 hanno dato risultati pertinenti, 5 deboli e 2 vuote. Nessuna ricerca ha dato risultati sbagliati e nessuna ha chiesto merce che il negozio non vende: tutte e 24 le ricerche potevano essere soddisfatte dal catalogo.

Le due ricerche vuote sono "vorrei un regalo per il battesimo di una bambina" e "braccale argento uomo". La prima e' una frase intera, la seconda ha una lettera sbagliata. In entrambi i casi la pagina non mostra niente. Ma le parole di controllo dicono che la merce c'e': "bracciale" da solo trova 637 prodotti, "argento" da solo ne trova 676. Quindi il catalogo i bracciali in argento li ha, e la ricerca non li sa trovare quando la frase e' scritta come la scriverebbe una persona. Questo non e' un buco di catalogo, e' un guasto della ricerca.

Le cinque ricerche deboli seguono lo stesso schema: "ciondolo argento neonata" trova ciondoli per neonata ma in oro, non in argento; "bracciale argento 18 cm", "anello oro 12" e "collana argento 45 cm" trovano il prodotto giusto ma non la misura. In tutti questi casi la parola sola esiste in catalogo, quindi la merce c'e' e quello che manca e' il collegamento fra quello che il cliente scrive e quello che il negozio ha.

Le prove

cercache cosa ottiene
"anelli"176 risultati, i primi sono anelli
"bracciale argento uomo"288 risultati, il primo e' un bracciale uomo in argento
"ciondolo argento neonata"348 risultati, ma i ciondoli per neonata sono in oro, non in argento
"bracciale argento 18 cm"266 risultati, bracciali in argento ci sono ma la misura 18 cm non e' indicata
"collana argento 45 cm"124 risultati, collane in argento ci sono ma la lunghezza 45 cm non e' indicata
"vorrei un regalo per il battesimo di una bambina"0 risultati, la pagina non mostra niente
"braccale argento uomo"0 risultati, la pagina non mostra niente
"ciondolo argnto neonata"27 risultati, ma per neonata in oro, non in argento
"bracciale 20 cm"231 risultati, i primi includono bracciali da 20 cm
"bracciale" (controllo)637 risultati, i primi sono bracciali
"argento" (controllo)676 risultati, i primi sono prodotti in argento
"orologio" (controllo)854 risultati, i primi sono orologi

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno. Due ricerche su 24 non hanno mostrato niente, e in entrambi i casi la merce esisteva: "bracciale" da solo trova 637 prodotti, "argento" da solo ne trova 676. Chi ha scritto "braccale argento uomo" con una lettera sbagliata non ha visto un solo prodotto, pur essendo nel negozio giusto. Cinque ricerche su 24 hanno mostrato risultati deboli, cioe' prodotti vicini ma non quelli chiesti: chi cercava un ciondolo in argento per neonata ha visto ciondoli in oro, chi cercava una misura precisa non l'ha trovata. I dati non dicono quanti di quei clienti hanno comprato altro, e non si fanno stime di fatturato: si sa solo che 7 ricerche su 24 non hanno dato al cliente quello che aveva chiesto.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente20
tolleranza e forma20
governo dei risultati0
impianto3
totale55 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 45 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non si puo' verificare. Fra le voci non verificabili ci sono l'utilita' dei filtri e la leggibilita' delle loro etichette, se le descrizioni dei prodotti entrano nella ricerca, e se la ricerca tiene conto del significato delle frasi. Questi punti non sono un giudizio negativo, sono solo un'incognita.

Che cosa si puo' fare

  1. Gestire gli errori di battitura. Oggi "braccale" non trova niente e "bracciale" ne trova 637. Va fatto in modo che chi sbaglia una lettera veda comunque i prodotti giusti. E' l'intervento con l'effetto piu' immediato: recupera clienti che oggi se ne vanno senza vedere un prodotto.
  1. Far capire le frasi intere. "Vorrei un regalo per il battesimo di una bambina" non trova niente, ma "ciondolo per neonata" ne trova 318. Va fatto in modo che le parole importanti dentro una frase lunga vengano riconosciute e usate, invece di cercare la frase parola per parola.
  1. Far funzionare i numeri. Misure come 18 cm, 45 cm, 12 non vengono riconosciute. Se un cliente scrive una misura, va usata per restringere i risultati, non ignorata.
  1. Sistemare i nomi dei prodotti. I nomi che sono solo codici o nomi di modello vanno riscritti con le parole che un cliente userebbe. E' lo stesso testo che leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori: correggerlo una volta vale per tutti i canali insieme.

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