Scheda · Classifica e-commerce
gioeca.it
https://gioeca.it/- Posizione
- 287
- Ranking
- 41
- Categoria
- bambini e giocattoli
- Aggiornato il
- 3 ottobre 2026
gioeca.it
Rilevamento del 03/10/2026. Punteggio: 41 su 100, fascia "perde clienti ogni giorno".
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "GIFT CARD", "VISUALIZZA TUTTO", "I prodotti del mese" e "EITECH ELICOTTERO IN METALLO". Da questi elenchi sono stati letti dei nomi di prodotto, e fra questi compaiono sia articoli veri sia righe che prodotto non sono, come "(53 recensioni)", "Assistenza clienti dedicata" e "Potrebbero piacerti anche". Nessuno dei reparti aperti risulta vuoto, quindi non c'e' nessuna pagina vuota da segnalare come guasto.
Il problema non e' la quantita' di merce, e' come sono scritti i nomi. Sui nomi letti dai reparti, la gran parte non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Perche' conta: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzi. E' lo stesso testo che leggono tutti, quindi un nome scritto male costa su ogni canale insieme.
Oltre al proprio sito, il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta da questi dati che venda su altri canali, e l'assenza da un elenco non e' una prova che non ci sia: qui si puo' dire solo quello che e' stato visto.
Che cosa succede oggi
La ricerca del sito risponde, e risponde in fretta: il tempo mediano di una chiamata e' 188 millisecondi. Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: quello che risponde e' la ricerca del negozio cosi' come e'. Su 18 ricerche osservate, 13 hanno dato risultati pertinenti, 5 sono state deboli, nessuna e' risultata vuota e nessuna ha portato fuori catalogo. Tutte le 18 ricerche erano di prodotti che il catalogo poteva soddisfare.
Il punto debole sono i termini popolari, cioe' le parole singole che un cliente scrive per primo. Cercando "bambola" il negozio restituisce 74 risultati, ma i brand di bambole come Paola Reina e Kaloo non stanno in prima posizione. Cercando "peluche" restituisce 165 risultati, e i brand noti per i peluche come Nici e Kaloo non compaiono nei primi posti. Lo stesso vale per "macchinina" (62 risultati, Baghera non in evidenza) e "palla" (92 risultati, Bestway e Intex non in evidenza). In tutti questi casi la merce c'e', ma il cliente che scrive la parola piu' semplice non la vede per prima.
Le ricerche piu' lunghe e specifiche funzionano meglio. "matite colorate 24 colori" porta al secondo posto "MATITE COLORATE - LYRA GROOVE SLIM 24 COLORI". "pista delle biglie circuito" porta al primo posto "PISTA DELLE BIGLIE CIRCUITO DEI CAVALIERI". Anche le frasi intere scritte come si parla, per esempio "cerco un gioco per imparare a contare" o "qualcosa per sviluppare la manualita'", danno risultati pertinenti. Il problema non e' quindi che la ricerca non capisca le frasi lunghe: e' che sulle parole singole piu' comuni non mette davanti le cose giuste.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "giochi" | pertinente, 959 risultati dichiarati, mostra categorie come Giochi di societa' e Giochi di Carte |
| "puzzle" | pertinente, 148 risultati dichiarati, con categorie e brand come 4D Cityscape e Cubic Fun |
| "matite colorate" | pertinente, 39 risultati dichiarati, primi risultati con matite colorate incluso un set da 24 colori |
| "matite colorate 24 colori" | pertinente, 23 prezzi in pagina, secondo risultato "MATITE COLORATE - LYRA GROOVE SLIM 24 COLORI" |
| "pista delle biglie circuito" | pertinente, 8 prezzi in pagina, primo risultato "PISTA DELLE BIGLIE CIRCUITO DEI CAVALIERI" |
| "gioco da esterno" | debole, 134 risultati dichiarati, nessun gioco da esterno specifico nei primi posti |
| "bambola" | debole, 74 risultati dichiarati, brand come Paola Reina e Kaloo non in prima posizione |
| "peluche" | debole, 165 risultati dichiarati, brand come Nici e Kaloo non nei primi risultati |
| "macchinina" | debole, 62 risultati dichiarati, Baghera non tra i primi risultati |
| "palla" | debole, 92 risultati dichiarati, Bestway e Intex non in evidenza |
| "orsetto" | pertinente, 40 risultati dichiarati, primi risultati con "PANNELLO MONTESSORIANO ORSETTO" e "ORSETTO KALOO PATAPOUF AZZURRO" |
| "cerco un gioco per imparare a contare" | pertinente, 54 risultati dichiarati, presente la categoria "Contare e calcolare" |
Il conto
Quello che i dati dicono e' questo: su 18 ricerche osservate, 5 sono deboli. In tutti e cinque i casi la merce esiste in catalogo, ma il cliente che scrive la parola piu' semplice non la trova in evidenza. Una ricerca che non mette davanti il prodotto giusto e' un cliente che scorre, non trova e se ne va: non serve inventare una cifra di fatturato per dirlo, basta il fatto che la ricerca non sta facendo il suo lavoro proprio sulle parole che la gente usa di piu'.
Non ci sono ricerche vuote e non ci sono ricerche fuori catalogo, quindi non c'e' nessun buco di assortimento da segnalare. Il costo qui non e' merce mancante, e' merce presente che resta invisibile.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 10 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 41 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Fra le cose che dall'esterno non si possono verificare ci sono l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice.
Che cosa si puo' fare
- Riscrivere i nomi dei prodotti mettendo dentro le parole che i clienti scrivono. Oggi la gran parte dei nomi letti e' fatta di codici e nomi di modello. Accanto al nome di modello servono le parole che un genitore cerca: che cosa e' l'oggetto, a chi e' destinato, di che materiale e'. E' lo stesso testo che leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori, quindi si corregge una volta e vale per tutti.
- Sistemare l'ordine dei risultati sulle parole singole piu' cercate. Su "bambola", "peluche", "macchinina" e "palla" la merce giusta c'e' ma non sta davanti. Far salire in prima posizione i prodotti e i brand che corrispondono davvero alla parola cercata e' l'intervento con l'effetto piu' immediato, perche' tocca le ricerche che la gente fa piu' spesso.
- Controllare che nei reparti non finiscano etichette di pagina al posto dei prodotti. Negli elenchi letti compaiono voci come "(53 recensioni)", "Assistenza clienti dedicata" e "Potrebbero piacerti anche": non sono prodotti e non dovrebbero stare dove la ricerca li puo' pescare.
- Ripetere il controllo dopo le correzioni sulle stesse parole, in particolare su quelle singole che oggi risultano deboli, per vedere se il prodotto giusto e' arrivato davanti.
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