Scheda · Classifica e-commerce
floresgioiellishop.com
https://floresgioiellishop.com/- Posizione
- 603
- Ranking
- 43
- Categoria
- gioielli e orologi
- Aggiornato il
- 5 ottobre 2026
floresgioiellishop.com
Rilevamento del 05/10/2026. Punteggio: 43 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il negozio vende gioielli e accessori. Le voci di menu elencano l'assortimento: anelli, braccialetti in argento, bracciali con pietre, collane, ciondoli, fedine, cavigliere, orecchini, fermasoldi, gemelli, fermacravatta, portachiavi, segnalibri, portaocchiali, pochette e astucci, oltre a Mystery Box e Accessori. Alcuni reparti aperti mostrano merce dentro: "VAI ALLA PROMO" con 12 prodotti letti su 79 dichiarati, "REGALI PER GLI AMICI" con 11 su 11, "POCHETTE E ASTUCCI" con 12 su 79, "ACCESSORI" con 7 su 27. Altri reparti aperti, "Politica dei cookie", "Dichiarazione sulla Privacy" e "Imprint", risultano vuoti: la' non c'e' merce e la pagina vuota e' corretta, non e' una falla. Anche "Lista dei desideri" dice che non ci sono prodotti: e' una pagina personale, non un reparto.
Sui nomi dei prodotti c'e' un problema misurato: su 38 nomi letti dai reparti, 6 (il 16%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe, perche' sono codici o nomi di modello. Gli esempi veri sono "Mystery Box Mystery Box Accessori", "QUADERNI", "TARGHETTE DECORATIVE" e "CORNICI IN LEGNO". Questo conta perche' il nome del prodotto e' lo stesso testo che leggono tre cose diverse: la ricerca del sito, Google e i comparatori di prezzo. Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe ha poche probabilita' di essere trovato da chi cerca quelle parole. E' lo stesso testo per tutti, quindi correggerlo una volta vale su tutti i canali.
Il rilevamento non ha verificato se il negozio venda anche su eBay, Amazon o Trovaprezzi: i dati non lo dicono, e non si afferma ne' che venda ne' che non venda.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del negozio. La chiamata di ricerca impiega 4453 millisecondi di mediana, cioe' circa quattro secondi e mezzo tra il momento in cui il cliente preme invio e il momento in cui vede qualcosa. Su 23 ricerche provate, 15 sono pertinenti, 1 debole, 4 vuote, 2 sbagliate e 1 fuori catalogo. Il catalogo poteva soddisfare 22 ricerche su 23.
Il fatto principale e' che alcune frasi scritte come parla un cliente finiscono in una pagina vuota. "vorrei un regalo per la mia migliore amica", "cerco un bracciale con il mio nome", "un pensiero per il mio ragazzo" e "qualcosa per la festa della mamma" danno tutte zero risultati. Sono quattro ricerche su ventitre' che finiscono senza che il cliente veda un prodotto. I dati non dicono in quante di queste il catalogo avesse la merce giusta: lo dicono solo per le parole di controllo, e li' il quadro e' diverso.
Le parole di controllo, cioe' la parola sola presa dalle ricerche composte, separano due casi opposti. "bracciale" da sola trova 128 prodotti, "portachiavi" da sola ne trova 52, "argento" da sola ne trova 435, "anello" da sola ne trova 95: per queste famiglie il catalogo ha la merce e la ricerca la trova. Per "ciondolo" e "shopper" la parola sola da' pagina vuota, ma la pagina non e' stata salvata e non mostra risultati: non si puo' dire se la ricerca non trovi niente o se il dato manchi. Nello stesso tempo "ciondolo argento" trova 193 risultati e "shopper tela" ne trova 15. "ciondolo" e' una voce di menu del negozio, quindi quella merce esiste per definizione: se la parola sola non porta a una pagina di risultati, e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo. Per "shopper" il dubbio resta aperto, perche' la pagina non e' stata salvata.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "collane" | sbagliato: 4 risultati dichiarati, ma sono accessori e mystery box, non collane |
| "ciondolo" (controllo) | vuoto: la pagina non e' stata salvata, nessun risultato visibile |
| "ciondolo argento" | pertinente: 193 risultati dichiarati, ciondoli in argento |
| "shopper" (controllo) | vuoto: la pagina non e' stata salvata, nessun risultato visibile |
| "shopper tela" | pertinente: 15 risultati dichiarati, shopper in tela |
| "bracciale" (controllo) | pertinente: 128 risultati dichiarati |
| "bracciali in argnto" | sbagliato: mostra una collana con ciondolo e dichiara che nessun prodotto corrisponde |
| "ciondoli in argnto" | pertinente: mostra una collana con ciondolo in argento |
| "collane pietre naturali" | debole: 18 prezzi in pagina, ma sono mystery box e categorie, non collane con pietre |
| "vorrei un regalo per la mia migliore amica" | vuoto: la pagina dice che non ci sono risultati |
| "qualcosa per la festa della mamma" | vuoto: la pagina dice che non ci sono risultati |
| "profumo per casa" | fuori catalogo: la pagina dice che non ci sono risultati, e il negozio non vende profumi per casa |
Il conto
Quello che i dati dicono e' questo: su 23 ricerche, 4 sono tornate vuote e 2 sbagliate. Le ricerche vuote sono clienti che hanno scritto quello che volevano e si sono sentiti rispondere che il negozio non ha niente per loro. Le ricerche sbagliate sono clienti che hanno ricevuto merce diversa da quella chiesta, e che devono capire da soli se il prodotto giusto esiste altrove nel negozio. In nessuno dei due casi il cliente arriva al prodotto, e in nessuno dei due casi il negozio incassa. Non ci sono nei dati cifre di fatturato o stime di vendita: il costo si legge solo nel numero di ricerche che finiscono senza prodotto, ed e' 6 su 23.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 0 |
| totale | 43 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: non tutti i punti possibili sono stati assegnati, perche' una parte di quello che succede dentro la ricerca non si vede dall'esterno. Il rilevamento ha potuto verificare 78 punti su 100; i restanti 22 riguardano cose che dall'esterno non si osservano, come l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), e alcune voci dell'impianto (11 punti). Questi punti non vanno letti come punti persi: sono punti che il rilevamento non ha potuto guardare.
Che cosa si puo' fare
- Far funzionare la parola singola. "ciondolo" e' una voce di menu del negozio, quindi quella merce esiste: se un cliente scrive "ciondolo" e non vede una pagina di risultati, la ricerca si sta rompendo su una parola che dovrebbe essere la piu' facile. Va verificato e sistemato prima di tutto il resto.
- Far arrivare a un risultato le frasi scritte come parla un cliente. Oggi "vorrei un regalo per la mia migliore amica" e "qualcosa per la festa della mamma" finiscono in una pagina vuota. Il negozio ha ciondoli, portachiavi personalizzati e idee regalo che possono soddisfare quelle richieste: vanno collegati alla frase del cliente anche quando le parole non coincidono con il nome del prodotto.
- Riscrivere i nomi dei prodotti che oggi sono codici o nomi di modello. I 6 nomi su 38 che non contengono nessuna parola da cliente ("Mystery Box Mystery Box Accessori", "QUADERNI", "TARGHETTE DECORATIVE", "CORNICI IN LEGNO") vanno riscritti con le parole che il cliente userebbe. E' lo stesso testo che leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori, quindi la correzione vale su tutti.
- Ridurre il tempo di attesa. La ricerca risponde in 4453 millisecondi di mediana: quattro secondi e mezzo in cui il cliente guarda una pagina ferma. Va riportato a un tempo che non faccia abbandonare prima di vedere i risultati.
È il tuo sito? Possiamo spiegarti come è stato misurato.
Chiedi informazioni