Scheda · Classifica e-commerce

fefarma.it

https://fefarma.it/
Posizione
268
Ranking
42
Categoria
farmacie
Aggiornato il
2 ottobre 2026

fefarma.it

Rilevamento del 02/10/2026. Punteggio: 42 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "Farmaci per il mal di gola", "IGIENE E CURA DELLA PERSONA", "Farmaci per raffreddore e influenza" e "Integratori fermenti lattici". In tutti e quattro c'e' merce dentro: da ciascuno sono stati letti 23 o 24 prodotti. Nessuno di questi reparti risulta vuoto, quindi non c'e' nessun buco di catalogo da segnalare su queste voci.

I nomi dei prodotti sono nella maggior parte dei casi leggibili e contengono le parole che un cliente userebbe: "Froben Gola Nebulizzante 15 ml 0,25% per dolori del cavo orale", "Tachipirina 500 Mg 30 Compresse Paracetamolo", "Enterolactis Plus fermenti lattici 30 Capsule". Su 90 nomi letti dai reparti, 7 (l'8%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe, perche' sono codici o nomi di modello: per esempio "Oki Infiammazione Gola Collutorio 150 Ml Con Tappo Dosatore" e "Haleon Italy Sensodyne Spazzolino Gentle". Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Il negozio dichiara di vendere, oltre che sul proprio sito, su Trovaprezzi. Non risulta da questi dati che venda altrove, e l'assenza da questo elenco non e' una prova del contrario. La stessa descrizione di prodotto viaggia su tutti i canali che la leggono, quindi correggere quel testo una volta vale per tutti, e non correggerlo costa su tutti.

Che cosa succede oggi

Nel traffico non si vede nessun motore di ricerca esterno: dall'esterno non si puo' sapere come sia fatta la ricerca dentro il negozio, solo che non passa da un servizio riconoscibile. Il tempo mediano di risposta e' di 1545 millisecondi, cioe' circa un secondo e mezzo di attesa prima che il cliente veda qualcosa. Su 25 ricerche provate, 18 hanno dato risultati pertinenti, 2 sono risultate deboli, 5 sbagliate e nessuna vuota.

Il problema piu' evidente e' la lingua del cliente. Quando il cliente scrive come parla, la ricerca non lo segue. Le ricerche "ho la gola che mi brucia e non riesco a deglutire", "mi sento il naso tappato da giorni", "ho gli occhi secchi e mi danno fastidio", "ho la pancia gonfia e mi sento pesante" e "mi prude la pelle tra le dita dei piedi" restituiscono tutte 250 risultati dichiarati, ma nessuno pertinente: compaiono collant, termometri, guanti, cosmetici e integratori vari. Su 10 ricerche in lingua del cliente, 5 hanno dato risultati pertinenti: sono i termini popolari brevi ("naso chiuso", "occhi arrossati", "prurito intimo"), mentre le 5 non pertinenti sono tutte frasi discorsive. La lettura completa e' questa: la ricerca prende le parole singole, non le frasi.

Le parole di controllo chiudono il dubbio su dove stia il guasto. "spray" da sola trova 250 prodotti, "crema" da sola ne trova 250, "pastiglie" 250, "supposte" 132, "collirio" 170, "micosi" 250. Il catalogo quella merce ce l'ha. Se "collirio" da solo trova 170 prodotti e "ho gli occhi secchi e mi danno fastidio" non ne trova nessuno di pertinente, il catalogo i colliri li ha e la ricerca non li sa trovare: non e' un buco di catalogo, e' un guasto della ricerca. Lo stesso vale per il naso chiuso e per il prurito ai piedi, dove "spray" e "micosi" da soli funzionano.

Le prove

cercache cosa ottiene
"colliri"pertinente, 250 risultati, primi risultati Euphralia, Idroflog, Thealoz
"crema antistaminica"debole, 250 risultati, Polaramin al quinto posto, prima creme non antistaminiche
"collirio occhio secco 10 ml"pertinente, 170 risultati, colliri per occhio secco da 10 ml
"bruciore alla bocca dello stomaco"pertinente, 250 risultati, prodotti per bruciore di stomaco e reflusso
"ho la gola che mi brucia e non riesco a deglutire"sbagliato, 250 risultati, nessun prodotto per mal di gola, solo integratori e cosmetici
"mi sento il naso tappato da giorni"sbagliato, 250 risultati, nessun decongestionante nasale
"ho gli occhi secchi e mi danno fastidio"sbagliato, 250 risultati, nessun collirio per occhio secco
"mi prude la pelle tra le dita dei piedi"sbagliato, 250 risultati, collant, termometri e guanti
"tachipirna"pertinente, 20 risultati, Tachipirina nonostante il refuso
"collirio antistamnico"pertinente, 170 risultati, colliri antistaminici nonostante il refuso
"20 cm"debole, 250 risultati, prodotti con misura 20 cm ma non quello richiesto
"collirio" (controllo)pertinente, 170 risultati, colliri lubrificanti e monodose

Il conto

Le ricerche a vuoto e quelle sbagliate sono clienti che se ne vanno. Su 25 ricerche provate, 5 hanno dato risultati sbagliati e 2 deboli: in quei casi il cliente ha scritto quello che voleva e non ha trovato niente di adatto, pur essendo la merce in catalogo. Il dato dice questo e nient'altro: non ci sono qui elementi per dire quanti clienti si perdano al giorno o quanto fatturato manchi.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente10
tolleranza e forma20
governo dei risultati0
impianto0
totale42 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Fra le voci non verificabili ci sono l'utilita' dei filtri e la leggibilita' delle etichette, le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice.

Che cosa si puo' fare

  1. Insegnare alla ricerca le frasi dei clienti. Oggi chi scrive "ho gli occhi secchi e mi danno fastidio" non trova i colliri, anche se "collirio" da solo ne trova 170. Serve collegare le frasi comuni ("occhi secchi", "naso tappato", "gola che brucia") alle categorie di prodotto giuste, cosi' la ricerca capisce il bisogno e non solo la parola esatta.
  1. Sistemare i nomi dei prodotti che non contengono nessuna parola da cliente. Sono 7 su 90, l'8%: nomi come "Oki Infiammazione Gola Collutorio" o "Haleon Italy Sensodyne Spazzolino Gentle" vanno riscritti con le parole che un cliente userebbe. Vale una volta sola e serve sia la ricerca del sito sia Google sia Trovaprezzi.
  1. Ridurre il tempo di risposta della ricerca, oggi a 1545 millisecondi di mediana. Un secondo e mezzo di attesa e' tempo in cui il cliente puo' chiudere la pagina.
  1. Controllare l'ordine dei risultati quando la ricerca e' composta. Su "crema antistaminica" il prodotto giusto e' al quinto posto, preceduto da creme che antistaminiche non sono: il cliente vede prima le cose sbagliate.

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