Scheda · Classifica e-commerce

farmaoasi.it

https://farmaoasi.it/
Posizione
119
Ranking
55
Categoria
farmacie
Aggiornato il
3 ottobre 2026

farmaoasi.it

Rilevamento del 03/10/2026. Punteggio: 55 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il rilevamento ha aperto quattro reparti del negozio e in tutti ha trovato merce. Non e' stato registrato quanti prodotti contenga ciascun reparto, ma nessuna delle pagine aperte e' risultata vuota, quindi non c'e' niente da segnalare come reparto senza merce.

Dai reparti aperti sono stati letti dei nomi di prodotto, e una parte di questi nomi non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Il conto esatto non e' stato registrato nel rilevamento, quindi non lo si riporta. Quello che conta e' il principio: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori. E' lo stesso testo che leggono tutti, quindi un nome scritto male costa su tutti i canali insieme.

Non e' stato indicato se il negozio venda anche fuori dal proprio sito, e su questo non si afferma niente.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio risponde in fretta: 37 millisecondi di tempo mediano della chiamata. Su 23 ricerche provate, 18 hanno dato risultati pertinenti, 2 sono state deboli e 3 sbagliate. Il grosso funziona quando il cliente scrive una parola che assomiglia a un nome di prodotto o a una categoria: "trattamenti", "detergenti", "struccanti", "siero viso", "crema mani", "maschera acne", "olio corpo" trovano tutti roba giusta. Anche gli errori di battitura vengono perdonati: "creama viso" trova una crema viso, "sierro contorno occhi" trova contorno occhi. Questo e' un punto di forza reale.

Il punto debole si vede con le parole di controllo, cioe' la parola sola presa da una ricerca piu' lunga. "siero" da sola trova i sieri, "crema" da sola trova le creme, "maschera" da sola trova le maschere, "olio" da sola trova gli oli, "contorno" da sola trova i contorni occhi, "viso" da sola trova i prodotti viso. Per queste parole il catalogo la merce ce l'ha, e la ricerca la trova. Ma quando il cliente scrive una frase intera, la ricerca si perde: "vorrei un prodotto che mi aiuti a far sparire i brufoli" restituisce colliri e prodotti omeopatici, "cerco qualcosa per le occhiaie e le borse sotto gli occhi" restituisce colliri per occhi rossi e gocce disintossicanti, "punti neri" restituisce collant e calze. Su brufoli, occhiaie e punti neri non c'e' una parola di controllo, quindi non si puo' dire se il negozio venda o no quella merce: i dati mostrano solo che la ricerca, a quelle frasi, risponde con prodotti che non c'entrano.

Le prove

cercache cosa ottiene
"siero" (controllo)sieri viso, come 365 protection e Hyalu b5
"crema" (controllo)creme, come Sebiaclear e Allergan
"maschera" (controllo)maschere, tra cui Protocoles maschera anti rossori
"olio" (controllo)oli, tra cui Korff sun secret olio spray e Olio di ricino
"contorno" (controllo)contorni occhi, tra cui CeraVe Skin Renewing Contorno Occhi
"viso" (controllo)prodotti viso, tra cui 365 protection siero viso
"punti neri"collant e calze, non prodotti per i punti neri
"vorrei un prodotto che mi aiuti a far sparire i brufoli"colliri e prodotti omeopatici, non trattamenti per brufoli
"cerco qualcosa per le occhiaie e le borse sotto gli occhi"colliri per occhi rossi e gocce disintossicanti
"cosa posso mettere sulle smagliature dopo la gravidanza"una crema per smagliature in gravidanza, ma non nei primi posti e non specifica post-parto
"siero viso 10 ml"un siero viso da 18+2 ml, non da 10 ml
"crema contorno occhi 15 ml"Cerave crema contorno occhi 15 ml, corrispondente

Il conto

Su 23 ricerche provate, 18 hanno dato risultati pertinenti, 2 sono state deboli e 3 sbagliate. Le tre sbagliate sono tutte dello stesso tipo: il cliente ha scritto una frase normale, non un nome di prodotto, e la ricerca ha risposto con merce che non c'entra. Le due deboli sono quasi giuste: il prodotto c'e' ma non e' quello che il cliente cercava, o non e' in cima.

Non ci sono state ricerche a vuoto, e nessuna ricerca e' caduta fuori catalogo. Questo vuol dire che, fra le ricerche provate, nessuna e' rimasta senza risposta perche' il negozio non vende quel prodotto. Non si fanno stime di fatturato: i dati dicono questo e nient'altro.

Il punteggio

vocepunti
copertura16
lingua del cliente10
tolleranza e forma20
governo dei risultati0
impianto9
totale55 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. Fra le voci non verificabili ci sono i filtri nelle pagine di ricerca che hanno restituito prodotti, l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice.

Che cosa si puo' fare

  1. Insegnare alla ricerca le frasi dei clienti. Oggi "siero", "crema", "maschera", "olio", "contorno" e "viso" da soli funzionano, ma "punti neri", "brufoli" e "occhiaie e borse sotto gli occhi" portano altrove. Sono le stesse parole che i clienti usano davvero, e vanno collegate ai prodotti giusti.
  1. Sistemare i nomi dei prodotti. Una parte dei nomi letti non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe, e in mezzo compaiono voci che non sono nomi di prodotto. Un nome scritto come lo scriverebbe un cliente vale per la ricerca del sito, per Google e per i comparatori insieme.
  1. Controllare le ricerche che oggi danno risultati sbagliati. Sono poche, tre su 23, ma sono tutte frasi normali: bastano poche correzioni mirate per farle funzionare.
  1. Guardare i filtri e l'ordinamento dei risultati, che da fuori non si vedono. E' la parte che il rilevamento non ha potuto misurare, e vale una parte dei 28 punti non assegnati.

È il tuo sito? Possiamo spiegarti come è stato misurato.

Chiedi informazioni