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farmamia.net

https://farmamia.net/
Posizione
47
Ranking
59
Categoria
farmacie
Aggiornato il
2 ottobre 2026

farmamia.net

Rilevamento del 02/10/2026. Punteggio: 59 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Le voci di menu del negozio sono diciotto: lista desideri, checkout, Il tuo carrello, Integratori e Alimenti, Integratori, Dimagranti, Alimentazione, Vitamine e Sali Minerali, Difese Immunitarie, Anticellulite, Drenanti, Circolazione e Microcircolo, Ossa Muscoli e Articolazioni, Fermenti Lattici, Gravidanza e Allattamento, Menopausa, Integratori per Bambini, Regolarita' Intestinale. Alcune sono reparti veri e propri, altre sono pagine di servizio del carrello e della lista desideri. Il catalogo e' fatto di integratori e alimenti: vitamine, sali minerali, prodotti per le difese immunitarie, per la digestione, per il dimagrimento, per la circolazione, per la gravidanza e la menopausa.

I nomi dei prodotti, dove li ho potuti leggere, sono in gran parte scritti con le parole che un cliente userebbe: "Supradyn Ricarica Integratore Vitamine e Sali Minerali 60 Compresse" contiene "integratore", "vitamine", "sali minerali". Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzo: e' lo stesso testo che leggono tutti, e se non contiene le parole del cliente nessuno di loro lo mostra. Su questo punto il rilevamento ha un limite: non mi e' stato dato un conteggio dei nomi muti, quindi non posso dire quanti siano ne' farne una percentuale.

Oltre al proprio sito, il negozio dichiara di vendere su Trovaprezzi e raccoglie recensioni con Feedaty. Sono canali che leggono lo stesso testo del prodotto: correggere quel testo una volta vale per tutti, e non correggerlo costa su tutti. Dove non risulta che venda, non lo affermo: l'assenza da questo elenco non e' una prova.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio funziona bene quando il cliente sa gia' che cosa cercare e lo scrive come e' scritto sullo scaffale. Cercando "integratori", "vitamine", "integratore vitamina c" o "integratore ferro 30 compresse" i risultati sono quelli giusti, con 21-24 prodotti in pagina. Anche le frasi lunghe e discorsive se la cavano: "vorrei qualcosa per dormire meglio la notte" e "soffro di gambe pesanti e gonfiore" portano a prodotti pertinenti. Questo e' il punto di forza del negozio.

Il punto debole e' quando il cliente sbaglia una lettera. Cercando "integratore per la memria" (con la lettera mancante) i risultati sono per vista, gola, stitichezza e prostata, non per la memoria. Cercando "integratore vitmine" compaiono integratori generici, non specifici per le vitamine. In tutti e due i casi la parola di controllo dice che il prodotto esiste in catalogo: "memoria" da sola trova integratori per la memoria, "vitamina" da sola trova integratori vitaminici. Quindi non e' merce che manca: e' la ricerca che, con la lettera sbagliata, non la raggiunge. Anche "integratori vitaminici" (plurale doppio) e' debole, con alcuni prodotti giusti ma non in cima, mentre "vitamina" da sola e' pertinente.

Ci sono poi due ricerche che mostrano un problema diverso, non di ortografia ma di comprensione della richiesta. "protezione per la pancia" restituisce protezione solare, e "devo depurarmi dopo le feste" restituisce pasta e grissini. In tutti e due i casi la ricerca non ha capito che cosa voleva il cliente: "pasta e grissini" sono alimenti, e il negozio vende alimenti, quindi la merce per rispondere c'e'. E' la ricerca che non la trova.

Le prove

cercache cosa ottiene
"integratori"pertinente, 23 prezzi in pagina, primi risultati sono integratori alimentari
"integratore vitamina c 1000 mg"pertinente, 21 prezzi in pagina, integratori di vitamina C 1000 mg
"integratore per la memria"sbagliato, risultati per vista, gola, stitichezza, prostata, non per memoria
"integratore vitmine"debole, integratori generici, non specifici per vitamine
"pillole per dormire"debole, primi risultati sono taglia pillole, poi integratori per dormire
"protezione per la pancia"sbagliato, risultati su protezione solare, non per la pancia
"devo depurarmi dopo le feste"sbagliato, mostra pasta e grissini, non prodotti depurativi
"dimagranti"debole, solo 3 risultati, alcuni sono drenanti/depurativi
"integratore per dormire 60 capsule"debole, integratori per dormire ma non da 60 capsule
"integratori vitaminici"debole, alcuni ci sono ma non nei primi posti
"vorrei qualcosa per dormire meglio la notte"pertinente, primi risultati sono integratori per dormire
"soffro di gambe pesanti e gonfiore"pertinente, primi risultati per gambe pesanti e gonfiore

Il conto

Su 25 ricerche provate, 17 hanno dato risultati pertinenti, 5 deboli e 3 sbagliate. Nessuna ricerca e' rimasta a vuoto, e nessuna ha chiesto un prodotto che il catalogo non poteva soddisfare: tutte le 25 potevano essere risolte con la merce che il negozio ha. Questo e' il dato che conta: le ricerche che non funzionano non sono clienti che cercavano qualcosa che non c'e', sono clienti che cercavano qualcosa che c'e' e non l'hanno trovato. Il tempo mediano di risposta della ricerca e' 716 millisecondi, circa tre quarti di secondo. Il rilevamento non contiene una soglia di riferimento per giudicare se sia tanto o poco, quindi mi limito a riportarlo.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto6
totale59 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. Il rilevamento non mi ha dato la ripartizione di quei 22 punti voce per voce, quindi non la scrivo: quello che non si vede dall'esterno non viene assegnato, e non viene nemmeno dettagliato.

Che cosa si puo' fare

  1. Far perdonare gli errori di battitura. Oggi "memria" e "vitmine" portano fuori strada, mentre le parole di controllo "memoria" e "vitamina" dimostrano che la merce c'e'. E' l'intervento con l'effetto piu' immediato, perche' colpisce tutte le ricerche scritte di fretta.
  1. Rivedere le ricerche che portano fuori tema. "protezione per la pancia" e "devo depurarmi dopo le feste" mostrano prodotti che non c'entrano: sono clienti che hanno descritto un bisogno e hanno ricevuto la risposta sbagliata, e la merce giusta il negozio ce l'ha.
  1. Controllare le ricerche deboli come "dimagranti", "pillole per dormire" e "integratori vitaminici", dove i risultati giusti ci sono ma non in cima. Spostare in alto quello che il cliente cerca e' un lavoro piu' fine, ma recupera ricerche che oggi si perdono.
  1. Controllare che i nomi dei prodotti contengano le parole che un cliente scriverebbe. E' lo stesso testo che leggono la ricerca del sito, Google e Trovaprezzi: riscriverlo una volta vale su tutti i canali.

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