Scheda · Classifica e-commerce

farmageneration.it

https://farmageneration.it/
Posizione
155
Ranking
53
Categoria
farmacie
Aggiornato il
3 ottobre 2026

farmageneration.it

Rilevamento del 03/10/2026. Punteggio: 53 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "LISTA DESIDERI", "DIETETICI", "Go to COSMESI" e "IGIENE". In tutti e quattro il rilevamento ha letto dei prodotti. Fra i nomi letti ci sono "CARAMELLA CARRUBA 50 G", "CARAMELLA MENTA EUCALIPTO 50 G", "DEFENCE MAN SCHIUMA DA BARBA 200 ML", "EAU THERMALE AVENE COUVRANCE STICK CORRETTORE GIALLO 3 G" e "NATURA MIX ADVANCED SOSTEGNO 10 FLACONCINI DA 15 ML". "LISTA DESIDERI" e' una voce di menu, non un reparto di merce: la presenza di prodotti al suo interno non dice niente sulla completezza del catalogo.

I nomi dei prodotti sono scritti in maiuscolo e contengono spesso il formato (grammi, millilitri, numero di flaconcini). Alcuni nomi sono fatti solo di marca e formato, senza la parola che il cliente userebbe per cercare quel prodotto. Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Oltre al proprio sito, il negozio dichiara di vendere su Trovaprezzi e raccoglie recensioni con Feedaty. Non risulta da questi dati se venda anche altrove, e l'assenza da questo elenco non e' una prova.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non compare nessun motore di ricerca esterno: la risposta arriva dalla ricerca della piattaforma. Il tempo mediano di risposta e' di 332 millisecondi, quindi la ricerca e' veloce. La velocita' non e' il problema.

Il problema si vede sulle ricerche composte. Le parole di controllo chiudono il dubbio piu' importante: "integratore" da sola trova risultati pertinenti, "crema" da sola trova risultati pertinenti, "spazzolino" da sola trova risultati pertinenti, "vitamina" da sola trova risultati pertinenti, "viso" da sola trova risultati pertinenti, "shampoo" da sola trova risultati pertinenti. Questo vuol dire che il catalogo quella merce ce l'ha. Quando una ricerca composta non trova quello che il cliente cercava, la colpa non e' del catalogo: e' della ricerca che non sa collegare le parole fra loro.

Gli esempi veri lo mostrano. Chi cerca "integratore 500 mg" ottiene come primi risultati farmaci come Tachipirina, non integratori. Chi cerca "shampoo capelli grassi 250 ml" ottiene come primo risultato uno shampoo per capelli normali o secchi. Chi cerca "integratore sportivo 30 compresse" non ottiene nessun integratore sportivo, solo integratori generici e prodotti per capelli. Chi cerca "pillole per dormire" non ottiene nessun prodotto per dormire, solo una maschera e integratori vari. Chi cerca "vorrei qualcosa per il mal di gola" ottiene prodotti per altro. Chi cerca "mi serve una crema idratante per il viso" ottiene creme idratanti ma per il corpo. In tutti questi casi la parola singola esiste in catalogo, ma la ricerca non riesce a usarla per rispondere alla frase.

Le prove

cercache cosa ottiene
"integratori"pertinente, 39 risultati con marchi come Refeel, Nutrimamma, Spergin
"crema solare"pertinente, 46 risultati come Bepanthenol, Triderm, Pediasol
"spazzolino elettrico"pertinente, 52 risultati, primi posti Oral-B
"integratore 500 mg"debole, primi risultati sono farmaci come Tachipirina
"shampoo capelli grassi 250 ml"debole, primo risultato per capelli normali o secchi
"integratore sportivo 30 compresse"debole, nessun integratore sportivo, solo integratori generici e prodotti per capelli
"pillole per dormire"debole, nessun prodotto per dormire
"vorrei qualcosa per il mal di gola"sbagliato, risultati per altro
"mi serve una crema idratante per il viso"debole, creme idratanti ma per il corpo
"integratori vitaminici"debole, integratori generici, non specificamente vitaminici
"integratore" (controllo)pertinente, primi risultati sono integratori alimentari
"shampoo" (controllo)pertinente, primi risultati sono shampoo di varie marche

Il conto

Su 25 ricerche osservate, 18 sono pertinenti, 6 deboli e 1 sbagliata. Le ricerche che il catalogo poteva soddisfare sono 25 su 25: in tutti i casi la merce esisteva, e' la ricerca che non l'ha saputa mostrare. Non ci sono state ricerche fuori catalogo, cioe' nessun cliente ha cercato qualcosa che il negozio non vende. Le ricerche deboli e quella sbagliata sono i casi in cui il cliente ha scritto una frase e ha ricevuto risultati che non rispondevano: sono le occasioni in cui la ricerca non ha fatto il suo lavoro.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto0
totale53 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno.

Che cosa si puo' fare

  1. Far capire alla ricerca che le parole di una frase vanno insieme. Oggi "integratore 500 mg" porta a farmaci e "shampoo capelli grassi" porta a shampoo per capelli secchi. Sistemare questo e' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' riguarda tutte le ricerche lunghe.
  1. Collegare i modi di dire dei clienti ai prodotti giusti. Chi scrive "pillole per dormire" o "qualcosa per il mal di gola" usa le parole di tutti i giorni, non i nomi tecnici. Serve un elenco di questi modi di dire, preso dalle ricerche vere dei clienti, collegato ai prodotti corrispondenti.
  1. Riscrivere i nomi dei prodotti che oggi contengono solo marca e formato. I nomi che non contengono nessuna parola da cliente non li trova nessuno, ne' sul sito ne' su Trovaprezzi ne' su Google. Aggiungere le parole che il cliente userebbe, una volta sola, vale su tutti i canali.
  1. Guardare da dentro come si comportano i filtri dei risultati. Il punteggio su questo e' basso e non e' verificabile dall'esterno: va provato a filtrare per reparto, marca e formato su una ricerca qualsiasi.

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