Scheda · Classifica e-commerce
farmadea.it
https://farmadea.it/- Posizione
- 178
- Ranking
- 48
- Categoria
- farmacie
- Aggiornato il
- 2 ottobre 2026
farmadea.it
Rilevamento del 02/10/2026. Punteggio: 48 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per guardare che cosa contengono mostrano merce dentro. "Farmaci" dichiara 2264 prodotti e ne sono stati letti 24: si va da Fexallegra Fexofenadina Antistaminico 120 Mg 10 Compresse ad Aspirina 400 Mg Con Vitamina C 10 Compresse Effervescenti. "Regali natalizi" dichiara 547 prodotti, letti 24, e contiene sia oggetti come Caprice De Laure Braccialetto Strass Elasticizzato Colore Assortito 1 Pezzo sia prodotti di cura come Avalon Detergente Idratante E Delicato 500 Ml. "Make-up" dichiara 272 prodotti, letti 24, con voci come Consulteam Blistex Pomata Trattamento Labbra e Avene Stick Labbra Idratante Protettivo E Ammorbidente. "Stomaco e intestino" dichiara 379 prodotti, letti 23, fra cui Maalox Plus Trattamento Iperacidita E Gonfiore 30 Compresse e AuroLax Microclismi Adulti Glicerolo Camomilla Malva 6 Pezzi. Nessuno dei reparti aperti risulta vuoto: la' dove non c'e' merce, la pagina vuota e' corretta e non e' una falla.
Sui nomi dei prodotti: su 88 nomi letti dai reparti, 11 (il 12%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe, perche' sono codici e nomi di modello. Esempi veri: "Eurospital Sterilens One Plus 380 Ml Bipacco" e "Macmiror Ovuli Vaginali Nifuratel Nistatina 500 Mg 12 Ovuli". Questo conta perche' il nome del prodotto e' lo stesso testo che leggono tre cose diverse: la ricerca del sito, Google e i comparatori di prezzo. Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova nessuno dei tre.
Oltre al proprio sito, il negozio dichiara di vendere su Amazon e su Trovaprezzi, e raccoglie recensioni con Trustpilot. Sono canali che leggono lo stesso testo del prodotto: correggere quel testo una volta vale per tutti, e non correggerlo costa su tutti. Dove non risulta che venda, non lo affermiamo: l'assenza da un elenco non e' una prova.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del negozio. La chiamata di ricerca impiega 2602 millisecondi, cioe' circa due secondi e mezzo: e' il tempo che passa fra il momento in cui il cliente preme invio e il momento in cui vede qualcosa. Su 28 ricerche osservate, 20 hanno dato risultati pertinenti, 3 deboli, 5 vuote, nessuna sbagliata.
Il fatto principale e' questo: quando il cliente cerca con le parole sue, la ricerca spesso non trova niente. "pastiglie per la gola 24 pezzi" non trova nulla. "mi fa male la testa e non passa con niente" non trova nulla. "non riesco ad andare in bagno da tre giorni" non trova nulla. "ho gli occhi rossi e prudono molto" non trova nulla. Sono tutte frasi che un cliente scriverebbe davvero, e in tutti e quattro i casi la pagina dice che non ci sono risultati.
Qui serve la prova piu' importante che abbiamo, le parole di controllo, cioe' la parola sola presa dalle ricerche composte. "aspirina" da sola trova 127 prodotti, "crema" da sola ne trova 4333, "spray" da sola ne trova 1977. Dove il controllo esiste, il catalogo quella merce ce l'ha: se la parola sola trova centinaia di prodotti e la frase intera non ne trova nessuno, il problema non e' il catalogo, e' la ricerca che non sa collegare le parole del cliente ai prodotti che ha in casa. Dove invece il controllo non e' stato fatto, il dubbio resta aperto e non lo chiudiamo a favore di nessuna delle due ipotesi. Un caso a parte e' "farmaci": e' una voce del menu del negozio, quindi quella merce c'e' per definizione. La ricerca da' 4480 risultati ma in cima mette integratori e cerotti, non farmaci in senso stretto: una pagina che non mostra la merce della propria categoria di menu e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "pastiglie per la gola 24 pezzi" | pagina vuota, nessun risultato |
| "mi fa male la testa e non passa con niente" | pagina vuota, nessun risultato |
| "non riesco ad andare in bagno da tre giorni" | pagina vuota, nessun risultato |
| "ho gli occhi rossi e prudono molto" | pagina vuota, nessun risultato |
| "20 mg" | pagina vuota, nessun risultato |
| "integratore per intestino 14 bustine" | 135 risultati, ma nessuno da 14 bustine nei primi posti |
| "farmaci" | 4480 risultati, ma i primi sono integratori e cerotti |
| "ho la tosse secca da giorni cosa posso prendere" | 11 risultati, sciroppi per la tosse secca |
| "ho la diarrea da stamattina cosa mi consigliate" | 186 risultati, fra cui Imodium ed Enterog |
| "mal di pancia" | 78 risultati, prodotti per disturbi intestinali |
| "collirio per occhi secchi 10 ml" | 54 risultati, secondo risultato quello giusto |
| "aspirina" (parola di controllo) | 127 risultati |
Il conto
Quello che i dati dicono e' questo: cinque ricerche su 28 sono finite su una pagina vuota. Sono clienti che hanno scritto quello che volevano, hanno premuto invio e si sono trovati davanti una pagina che dice che non c'e' niente. Non sappiamo quanti soldi valgano, e non lo stimiamo: il rilevamento osserva l'esito delle ricerche, non che cosa fanno poi i clienti. Sappiamo che la merce che cercavano in almeno alcuni di quei casi era in catalogo, perche' la parola di controllo la trova. A questo si aggiunge il tempo di attesa: 2602 millisecondi per risposta sono un'attesa lunga per una ricerca dentro un negozio.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 15 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 0 |
| totale | 48 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non si puo' verificare. In particolare non sono verificabili dall'esterno l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), se la descrizione di prodotto entri nella ricerca (5 punti), la ricerca per significato (4 punti) e eventuali residui di prova nell'indice (2 punti). Questi punti non sono un giudizio: sono solo cose che da fuori non si vedono.
Che cosa si puo' fare
- Far capire alla ricerca le frasi intere. Oggi "ho la tosse secca da giorni cosa posso prendere" trova 11 prodotti, ma "mi fa male la testa e non passa con niente" non trova niente: la ricerca va istruita a riconoscere le parole importanti dentro una frase lunga, invece di pretendere che il cliente scriva solo il nome del prodotto. E' l'intervento che recupera piu' clienti, perche' tocca tutte e cinque le ricerche vuote.
- Sistemare i nomi dei prodotti che non contengono nessuna parola da cliente. Sono 11 su 88 nei reparti aperti, il 12%. Un nome come "Eurospital Sterilens One Plus 380 Ml Bipacco" va riscritto aggiungendo le parole che il cliente userebbe. Vale una volta sola e serve su tutti i canali dove il negozio vende, Amazon e Trovaprezzi compresi.
- Controllare le ricerche che rispondono ma con la merce sbagliata. "farmaci" da' 4480 risultati e in cima mette integratori e cerotti: il cliente che cercava un farmaco vede altro. Va rivisto l'ordine con cui i risultati escono, non solo se escono.
- Ridurre il tempo di risposta della ricerca, oggi 2602 millisecondi. E' l'ultimo per effetto sui clienti, ma e' il primo per quanto si sente: due secondi e mezzo di attesa si notano.
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