Scheda · Classifica e-commerce

europarty.it

https://europarty.it/
Posizione
341
Ranking
46
Categoria
bambini e giocattoli
Aggiornato il
3 ottobre 2026

europarty.it

Rilevamento del 03/10/2026. Punteggio: 46 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio ha merce nei reparti aperti che ho potuto guardare: "Festa Cartoni Animati Maschili", "Pokemon", "Veicoli" e "Articoli riutilizzabili". In tutti e quattro c'e' dentro qualcosa, nessuno risulta vuoto, quindi non c'e' nessuno scaffale da segnalare come mancante. Le voci di menu del negozio sono diciotto: Festa Cartoni Animati Maschili, Festa Primo Compleanno, Festa Calcio, Festa Supereroi, Avengers, Spiderman, Super Mario Bros, Bluey, Pokemon, Paw Patrol, Pj Masks, Bing, Blaze, Cars, Minions, Cantiere, Veicoli, Gaming.

Sui nomi dei prodotti ho un dato che conta: su 190 nomi letti nei reparti aperti, 181 (il 95%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe. Gli esempi veri sono "Alla ricerca di Dory", "Avengers - Supereroi", "Baby shark", "Batman". Un nome scritto cosi' non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i canali dove il negozio vende: e' lo stesso testo che leggono tutti, e se non contiene le parole del cliente nessuno di loro lo mostra.

Questo conta perche' il nome del prodotto e' l'unica cosa che tutti i canali leggono allo stesso modo. Il negozio dichiara di vendere anche su Google Shopping e di raccogliere recensioni con Feedaty. Sono canali che leggono lo stesso testo del prodotto: correggere quel testo una volta vale per tutti, e non correggerlo costa su tutti. Dove non risulta che venda, non lo affermo: l'assenza da questo elenco non e' una prova.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio risponde, e risponde in fretta: il tempo mediano di una chiamata e' 122 millisecondi. Nel traffico non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno. Il problema non e' la velocita', e' che cosa restituisce.

Il fatto principale e' che la ricerca sembra funzionare quando il cliente scrive il nome esatto di un prodotto, e sbaglia quando scrive come scriverebbe davvero. Cercando "stella filante" il negozio mostra palloncini a stella, non stelle filanti. Cercando "strisce led adesive" mostra led per palloncini e sistemi espositivi, non strisce led adesive. Cercando "20 cm" restituisce corsi, non prodotti da 20 cm. Cercando "torta" mostra accessori per torta, non torte. In tutti questi casi il cliente ha scritto una cosa chiara e ha ricevuto un'altra cosa.

Il secondo fatto riguarda le ricerche composte. Quando il cliente cerca "tovaglioli carta", i primi risultati sono piatti e bicchieri di carta, non tovaglioli. Quando cerca "palloncini elio", i primi risultati sono palloncini generici e la bombola di elio appare solo piu' avanti. La parola di controllo aiuta a capire dove sta il guasto: "cannone" da sola trova i cannoni spara coriandoli, e "cannone coriandoli" li trova; "bottigliette" da sola trova le bottigliette, e "bottigliette spara coriandoli" trova esattamente il prodotto. In quei casi la ricerca tiene insieme le parole. Ma "coni" da sola e' debole: mostra coni e poi conigli, che non c'entrano. Il catalogo i coni li ha, perche' "coni merlettati bianchi" li trova: sulla parola sola la ricerca non li sa tenere, e questo e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo.

Le prove

cercache cosa ottiene
"stella filante"palloncini a stella, non stelle filanti
"strisce led adesive"led per palloncini e sistemi espositivi, non strisce led adesive
"20 cm"corsi, non prodotti da 20 cm
"torta"accessori per torta, non torte
"tovaglioli carta"piatti e bicchieri di carta, non tovaglioli
"palloncini elio"palloncini generici; la bombola di elio appare solo piu' avanti
"coni" (controllo)coni, poi conigli non pertinenti
"cannone" (controllo)cannoni spara coriandoli, corrispondenti
"bottigliette" (controllo)bottigliette, corrispondenti
"cannone coriandoli"cannoni per coriandoli, corrispondenti
"coni merlettati bianchi"coni merlettati bianchi, corrispondenti
"cake topper laurea"cake topper per laurea, corrispondenti

Il conto

Quello che i dati dicono e' questo: su 26 ricerche, 19 sono pertinenti, 4 deboli e 3 sbagliate. Nessuna ricerca e' rimasta vuota e nessuna e' finita fuori catalogo. Il dato aggregato dice che tutte e 26 le ricerche potevano essere soddisfatte dal catalogo, ma per le ricerche sbagliate e deboli questo non e' dimostrato caso per caso: per "20 cm" e "strisce led adesive" non risulta dalle prove che il catalogo avesse il prodotto giusto.

Il costo delle ricerche sbagliate e deboli e' che il cliente non trova quello che ha chiesto e se ne va. Non aggiungo cifre di fatturato, perche' i dati non le contengono: quello che si puo' dire e' che 7 ricerche su 26 (le 4 deboli piu' le 3 sbagliate) hanno dato al cliente una risposta diversa da quella che cercava.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma10
governo dei risultati6
impianto3
totale46 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Il punteggio reale puo' quindi essere piu' alto di 46, ma non lo si puo' sapere da fuori.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei prodotti mettendo dentro le parole che il cliente scrive. Oggi 181 nomi su 190 sono codici e nomi di modello: "Alla ricerca di Dory" va scritto anche come il cliente lo cerca, cioe' con le parole del cartone e del tipo di articolo. E' l'intervento con l'effetto piu' largo, perche' lo stesso nome lo leggono la ricerca del sito e Google Shopping.
  1. Sistemare le ricerche che restituiscono la cosa sbagliata. "stella filante", "strisce led adesive", "20 cm", "torta", "tovaglioli carta" e "palloncini elio" sono i casi piu' chiari: il cliente chiede una cosa e ne riceve un'altra. Vanno collegati i termini giusti ai prodotti giusti.
  1. Guardare la parola di controllo "coni". Da sola mostra coni e poi conigli, mentre "coni merlettati bianchi" trova il prodotto giusto: il catalogo i coni li ha, quindi il problema sta in come la ricerca tratta quella parola da sola. Va verificato se dipende dal modo in cui la ricerca sceglie i risultati o da come sono scritti i nomi, perche' dall'esterno non si puo' sapere quale dei due sia.
  1. Controllare le ricerche discorsive. "come si fa a sparare i coriandoli" riceve coriandoli ma nessuna spiegazione: se il negozio ha una guida o una pagina che spiega come si usano, va collegata a quella ricerca.

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