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espositogioielleria.com

https://espositogioielleria.com/
Posizione
653
Ranking
42
Categoria
gioielli e orologi
Aggiornato il
5 ottobre 2026

espositogioielleria.com

Rilevamento del 05/10/2026. Punteggio: 42 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "ANELLI", "Bracciali", "FESTINA" e "PERSONALIZZA". Nessuno risulta vuoto, quindi non c'e' nessuna pagina vuota da segnalare come guasto: la' c'e' merce, e la pagina che la mostra e' corretta.

I nomi dei prodotti letti contengono le parole che un cliente userebbe davvero. Per esempio "ANELLO MODELLO GRECA IN ORO", "BRACCIALE IN ORO GIALLO FUNETTA" e "COLLANA GRUMETTA PERSONALIZZATA CON NOME" sono fatti di parole comuni, non solo di codici e sigle. Questo conta perche' lo stesso testo del prodotto viene letto dalla ricerca del sito, da Google e dai comparatori di prezzi: se il nome non contiene le parole giuste, nessuno dei tre lo trova, e correggerlo una volta vale per tutti.

Le voci di menu del negozio mostrano che tratta anche orologi di marca: "TUTTE LE MARCHE", "BARROW", "BREIL", "CASIO", "CITIZEN", "D1 MILANO" e "FESTINA". Non e' dato sapere se il negozio venda anche fuori dal proprio sito, ne' se su quei canali venda direttamente lui o un rivenditore: su questo non si afferma niente di piu' di quello che i dati mostrano.

Che cosa succede oggi

Nel traffico non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: la ricerca del negozio risponde da sola. Il tempo mediano di risposta e' 349 millisecondi, quindi la ricerca e' veloce. Su 22 ricerche provate, 17 hanno dato risultati pertinenti, 5 sono risultate deboli e nessuna e' andata completamente a vuoto.

Il problema principale non e' la ricerca che non trova niente, ma la ricerca che trova qualcosa di generico quando il cliente ha chiesto una cosa precisa. Chi cerca "anello oro misura 14" ottiene 433 risultati con anelli in oro, ma nessuno dei primi mostra la misura 14. Lo stesso succede con "fedina argento misura 16" (217 risultati, misura non indicata) e "bracciale argento misura 18" (562 risultati, misura non indicata). Il cliente vede tanti prodotti che assomigliano a quello che vuole, ma non quello che vuole, e se ne va.

Le parole di controllo confermano che il catalogo ha la merce. "anello" da sola trova 390 risultati, "bracciale" 579, "collana" 758, "orecchini" 187, "fedina" 64. Quindi quando una ricerca composta come "anello oro misura 14" non mostra la misura, non e' perche' il prodotto manchi: e' la ricerca che non sa far emergere l'attributo. Fa eccezione "misura" da sola, che restituisce anelli, fedine e bracciali invece di misure: e' l'unica parola di controllo che da' un esito sbagliato.

Le prove

cercache cosa ottiene
"anelli"364 risultati, i primi sono anelli
"bracciali"872 risultati, i primi sono bracciali
"anello oro diamanti"888 risultati, anelli in oro e diamanti
"bracciale argento uomo"661 risultati, bracciali in argento ma non specificati per uomo
"anello oro misura 14"433 risultati, nessuna indicazione della misura 14
"fedina argento misura 16"217 risultati, misura 16 non specificata
"ciondolo"124 risultati, ma sono collane con ciondolo, non ciondoli singoli
"cerco una collana elegante da indossare con un vestito scuro"299 risultati, collane pertinenti ma non filtrate per eleganza
"anelò oro"885 risultati, la ricerca corregge l'errore di battitura
"braccialr argento"892 risultati, la ricerca corregge il refuso
"misura"460 risultati, ma mostra anelli e bracciali, non misure
"fedina"64 risultati, i primi sono fedine

Il conto

Le ricerche deboli sono 5 su 22, quasi un quarto del campione. In quattro dei cinque casi il cliente ha chiesto un attributo preciso (la misura o il genere) e ha ricevuto una lista generica; nel quinto caso ("ciondolo") ha chiesto un oggetto singolo e ha ricevuto collane con ciondolo. Non e' un cliente che se ne va a mani vuote: e' un cliente che vede tante cose simili e non trova quella giusta, e allora prova altrove. I dati non dicono quanti di questi clienti si perdano davvero, ne' quanto valgano: dicono solo che la ricerca non li accontenta, e che il catalogo la merce ce l'ha.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma15
governo dei risultati0
impianto0
totale42 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno, per esempio se i filtri funzionino davvero, come siano etichettati e ordinati i risultati, se le fasce di prezzo siano utilizzabili e se ci siano residui di prova nell'indice. Quello che non si vede da fuori non viene contato ne' in bene ne' in male.

Che cosa si puo' fare

  1. Far leggere alla ricerca le misure. Oggi "misura" da sola restituisce anelli e bracciali invece di misure: e' il segnale che la misura non viene trattata come un dato a se'. Vale la pena controllare come sono scritte le misure nei nomi dei prodotti e renderle riconoscibili alla ricerca.
  1. Sistemare il caso "ciondolo". Chi cerca "ciondolo" vuole un ciondolo singolo, non una collana con ciondolo attaccato. Vale la pena controllare come sono scritti i nomi di quella merce e separare i due prodotti.
  1. Aggiungere il genere e l'uso nei nomi dei prodotti. "bracciale argento uomo" oggi da' bracciali in argento non specificati per uomo: se nel nome comparisse "da uomo", il cliente che cerca cosi' lo troverebbe piu' facilmente.
  1. Tenere d'occhio le ricerche discorsive. Frasi come "cerco una collana elegante da indossare con un vestito scuro" oggi restituiscono collane pertinenti ma non filtrate: non e' un guasto, ma e' il punto da cui partire per capire che cosa i clienti si aspettano di trovare quando scrivono una frase intera.

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