Scheda · Classifica e-commerce
eraldo.com
https://eraldo.com/- Posizione
- 188
- Ranking
- 58
- Categoria
- moda
- Aggiornato il
- 10 ottobre 2026
eraldo.com
Rilevamento del 10/10/2026. Punteggio: 58 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il menu del negozio ha una voce "donna", ma aprendo quella pagina non e' stato letto nessun prodotto. Non si puo' concludere che li' non ci sia merce: la voce esiste nel menu, quindi quella merce il negozio la tratta, e una pagina che si apre senza prodotti e' un guasto della pagina o della lettura, non una prova che il reparto sia vuoto. Va verificato dal negoziante, che dall'interno vede se la merce c'e'.
Gli altri reparti aperti hanno mostrato merce: "Fendi" con 150 pezzi dichiarati, "The Attico" con 49, "Pantaloni" con 581, "Nuovi Arrivi" con 986. I marchi che compaiono sono Fendi, The Attico, 7 For All Mankind, Antonelli Firenze, Cassell, Sessun, Fabiana Filippi, Brunello Cucinelli.
Sui nomi dei prodotti: su 41 nomi letti dai reparti, nessuno e' un codice o un nome di modello senza senso, e tutti contengono almeno una parola che un cliente userebbe cercando. Questo conta perche' lo stesso testo lo legge la ricerca del sito, lo legge Google e lo leggono i comparatori: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori. E' lo stesso testo che leggono tutti.
Il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta da questi dati se venda anche su eBay, Amazon o Trovaprezzi: se lo fa, la stessa descrizione di prodotto viaggia su tutti quei canali, e correggerla in un posto solo o in quattro non e' lo stesso lavoro. Dove non risulta, non lo do per certo.
Che cosa succede oggi
La ricerca del sito funziona quando il cliente scrive il nome esatto della cosa che vuole. Chi cerca "jeans", "pantaloni", "maglieria", "borsa a tracolla", "occhiali da sole" trova subito quello che cerca. Chi sbaglia a scrivere una lettera, come in "pantalni", viene comunque portato ai pantaloni. Questo e' il lato buono: chi sa gia' il nome del prodotto arriva al prodotto.
Il problema comincia quando il cliente scrive una frase intera, come farebbe parlando. "Mi serve una felpa comoda per il tempo libero" non trova niente. "Un pantalone elegante da abbinare a una camicia" non trova niente. "Vorrei un paio di jeans neri aderenti" trova dei jeans, ma non neri e aderenti nei primi risultati. Sono clienti che sanno che cosa vogliono e lo dicono con parole loro: la ricerca non li porta al prodotto.
C'e' poi un caso che sembra un prodotto mancante e non lo e'. Chi cerca "maglione" non ottiene maglioni: ottiene prodotti del marchio Magliano, che si scrive in modo simile. La parola di controllo "maglione" da sola da' 263 risultati, e sono del marchio sbagliato. Anche "maglione lana taglia m" restituisce jeans e giacche. Qui pero' non si puo' dire che il catalogo abbia maglioni con quel nome: la parola di controllo non lo dimostra, e dall'esterno non si vede come la ricerca tratti singolare e plurale. Quello che i dati mostrano e' che la parola "maglione" porta al marchio Magliano, non a maglioni.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "jeans" | pertinente, jeans di vari marchi |
| "maglieria" | pertinente, 620 risultati, maglie e cardigan |
| "maglione" | sbagliato, 263 risultati del marchio Magliano, non maglioni |
| "maglione lana taglia m" | debole, primi risultati sono jeans e giacche |
| "felpa cotone" | debole, solo un risultato e' una felpa di cotone |
| "felpa con cappuccio taglia l" | debole, solo il primo risultato e' una felpa con cappuccio |
| "scarpe da ginnastica" | vuoto, nessun risultato |
| "mi serve una felpa comoda per il tempo libero" | vuoto, nessun risultato |
| "un pantalone elegante da abbinare a una camicia" | vuoto, nessun risultato |
| "vorrei un paio di jeans neri aderenti" | debole, jeans ci sono ma non neri e aderenti |
| "maglone" | sbagliato, risultati del marchio Magliano |
| "felpe nere" | debole, ci sono felpe ma non tutte nere |
Il conto
Su 25 ricerche provate, 15 hanno dato il risultato giusto, 6 sono state deboli, 3 vuote e 1 sbagliata. Le ricerche vuote sono clienti che hanno scritto che cosa volevano e si sono trovati davanti a una pagina bianca. Le ricerche deboli sono quasi altrettanto costose: il cliente vede risultati che non sono quello che ha chiesto e deve rifare la ricerca o rinunciare. Non ci sono cifre di fatturato in questi dati e non ne invento: quello che i dati dicono e' che 9 ricerche su 25 non hanno dato al cliente quello che cercava.
Un avvertimento sul conto: molte ricerche restituiscono lo stesso numero di risultati, 1000, e questo numero dichiarato non e' affidabile come misura di quanto i risultati siano pertinenti. Il numero dice quanti risultati la ricerca dichiara di avere, non quanti siano giusti.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 8 |
| lingua del cliente | 15 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 9 |
| totale | 58 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 42 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. Per esempio non si puo' verificare da fuori se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, se la ricerca capisca il significato delle frasi, come siano ordinati i risultati e come funzionino i filtri. Quello che non si vede non si premia e non si penalizza: resta fuori dal conto.
Che cosa si puo' fare
- Far capire alla ricerca le frasi intere. Oggi "mi serve una felpa comoda per il tempo libero" non trova niente, mentre "felpa" da sola ne trova 815. La ricerca deve riconoscere le parole importanti dentro la frase e usare quelle, invece di pretendere che il cliente scriva solo la parola secca.
- Guardare che cosa succede con la parola "maglione". Oggi porta al marchio Magliano invece che ai maglioni. Non si sa da fuori perche': va verificato dall'interno che cosa restituisce quella parola e perche' il marchio la scavalca.
- Controllare le ricerche che oggi danno pagina vuota. "Scarpe da ginnastica" e' una ricerca vuota: prima va provata la parola sola "scarpe" o "ginnastica", per capire se il negozio vende quel tipo di scarpe. Se le vende, la ricerca ha un guasto; se non le vende, la pagina vuota e' corretta e non c'e' niente da fare.
- Tenere i nomi dei prodotti come sono. I nomi letti sono gia' in buono stato: ogni nome che contiene la parola che il cliente scriverebbe si trova sulla ricerca del sito, su Google e sui comparatori con lo stesso testo, e si corregge una volta sola per tutti.
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