Scheda · Classifica e-commerce

enotecatelaro.it

https://enotecatelaro.it/
Posizione
361
Ranking
48
Categoria
alimentare
Aggiornato il
4 ottobre 2026

enotecatelaro.it

Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 48 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio ha merce in diversi reparti. I Vini Rossi contengono 24 prodotti. Il reparto MIGNON contiene 12 prodotti. Altri due reparti hanno un solo prodotto ciascuno: CREMA LIMONCELLO LEANZA 50 CL e NOCILLO LEANZA 50 CL. I reparti "Scopri di piu'", "Scarica la nostra app", "Lista Desideri" e "Crea un Account" risultano vuoti: sono pagine di servizio, non scaffali, e la loro assenza di prodotti e' corretta.

Sui 37 nomi di prodotto letti dai reparti, 14 (il 38%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Fra gli esempi ci sono "INFORMAZIONI TECNICHE" e "Bigolla 2006 Vigneti Massa". Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta da questi dati se venda anche su altri canali, e non lo si afferma.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del negozio. Il tempo mediano di risposta e' di 1090 millisecondi, poco piu' di un secondo. Su 25 ricerche provate, 19 hanno dato risultati pertinenti, 4 sono state deboli, 2 sbagliate e nessuna e' rimasta vuota. Il quadro che emerge e' chiaro: quando il cliente scrive il nome esatto di un vino o di un liquore, la ricerca lo trova; quando scrive una frase normale, come farebbe al telefono o al banco, la ricerca si perde.

Le prove stanno nei due estremi. Cercando "barolo docg" il primo risultato e' un Barolo DOCG, e cercando "barolo riserva 2015" il primo risultato e' esattamente quel vino. Cercando invece "vino per la cena di pesce" compaiono manuali, grappe e aceti, cioe' niente di quello che il cliente stava chiedendo; cercando "avete qualcosa di piccolo da regalare" compaiono vini e prodotti alimentari, non piccoli regali. In mezzo stanno le ricerche deboli: "vorrei un vino rosso importante per una cena" restituisce amari e vini da tavola, e "mi serve un vino bianco leggero per l'estate" restituisce tequila e aceto.

Le parole di controllo chiudono il dubbio su dove stia il problema. "barolo" da sola trova 20 prodotti, "cannonau" da sola ne trova 13, "aglianico" da sola ne trova 18: il catalogo quella merce ce l'ha, e la ricerca non la sa trovare quando il cliente la chiede con una frase. Fa eccezione "legno" da sola, che resta debole: i risultati sono prodotti in cassetta di legno, non il legno in se', e questo e' un caso diverso, non un buco di catalogo.

Le prove

cercache cosa ottiene
"barolo docg"pertinente, 20 prezzi in pagina, primi risultati Barolo DOCG
"barolo riserva 2015"pertinente, 14 prezzi in pagina, primo risultato esatto
"aglianico riserva magnum"pertinente, 17 prezzi in pagina, primo risultato esatto
"barollo docg"pertinente nonostante il refuso, 19 prezzi in pagina
"vino per la cena di pesce"sbagliato, 17 prezzi in pagina, compaiono manuali, grappe, aceti
"avete qualcosa di piccolo da regalare"sbagliato, 20 prezzi in pagina, vini e alimentari, non regali
"vorrei un vino rosso importante per una cena"debole, 16 prezzi in pagina, amari e vini da tavola
"mi serve un vino bianco leggero per l'estate"debole, 18 prezzi in pagina, compaiono tequila e aceto
"bottigliette piccole di liquore"debole, 18 prezzi in pagina, molte bottiglie in formato standard
"vini rossi magnum"debole, 17 prezzi in pagina, magnum non solo rossi
"barolo" (controllo)pertinente, 20 prezzi in pagina
"aglianico" (controllo)pertinente, 18 prezzi in pagina

Il conto

I dati dicono che su 25 ricerche provate, 6 hanno dato un risultato debole o sbagliato: quasi una su quattro. Le due sbagliate sono "vino per la cena di pesce" e "avete qualcosa di piccolo da regalare": in entrambi i casi il cliente ha scritto una richiesta in parole normali e ha ricevuto risultati che non c'entravano. Non si stimano fatturati e non si sa che cosa abbiano fatto dopo quei clienti: si dice solo che quelle ricerche non hanno portato al prodotto cercato.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente10
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto0
totale48 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno, e non si sommano a questo totale.

Che cosa si puo' fare

  1. Far capire alla ricerca le frasi normali. Oggi "barolo" trova 20 prodotti ma "vorrei un vino rosso importante per una cena" no. Va collegata la parola che il cliente scrive al prodotto giusto, cosi' le richieste di consiglio non finiscono su amari e aceti.
  1. Sistemare i nomi dei prodotti muti. Il 38% dei nomi letti non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe: "INFORMAZIONI TECNICHE" non e' un nome di prodotto. Va scritto il nome vero, perche' lo stesso testo lo leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori, e correggerlo una volta vale per tutti.
  1. Aggiungere le parole che i clienti usano davvero. "Bottigliette piccole di liquore" e "vini rossi magnum" sono richieste chiare che oggi danno risultati deboli: bastano le diciture giuste nei nomi e nelle descrizioni per farle combaciare.
  1. Guardare il tempo di risposta. Il tempo mediano misurato e' di 1090 millisecondi: va verificato se si puo' accorciare.

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