Scheda · Classifica e-commerce

enotecarocchi.it

https://enotecarocchi.it/
Posizione
302
Ranking
53
Categoria
alimentare
Aggiornato il
7 ottobre 2026

enotecarocchi.it

Rilevamento del 07/10/2026. Punteggio: 53 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "SUPERALCOLICI", "Nebbiolo Langhe Principiano 75Cl.", "VEDI LE PROMO" e "ROSSI". In tutti e quattro la pagina dichiara di non avere prodotti da mostrare. Non e' detto che il catalogo sia vuoto: e' detto che, nel momento del rilevamento, quelle pagine non mostravano merce. Un reparto vuoto non e' di per se' una falla: se la' non c'e' merce, la pagina vuota e' corretta. Il problema nasce quando la stessa parola, cercata nella barra di ricerca, non trova niente pur essendo una voce di menu del negozio, ed e' quello che succede piu' sotto.

Sui nomi dei prodotti letti dai reparti c'e' un dato che conta: 21 nomi su 31 non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe per cercarli. Sono codici e nomi di modello. Esempi veri presi dai reparti aperti: "Mezcal El Occidental Espadin Oxaca 70Cl" e "Gin Brooklyn 70Cl". Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzi: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca dedicato: la ricerca risponde da sola, con quello che la piattaforma mette a disposizione. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' di 1860 millisecondi. Su 25 ricerche osservate, 18 sono pertinenti, 5 deboli, 2 vuote, nessuna sbagliata e nessuna fuori catalogo.

Il fatto principale e' questo: due ricerche fatte con parole che sono anche voci di menu del negozio, "bollicine" e "superalcolici", non trovano niente. La pagina dice che non ci sono risultati. Ma "Bollicine" e "Superalcolici" sono voci di menu del negozio: quella merce c'e' per definizione, quindi la pagina vuota e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo. Le parole di controllo lo confermano: "vino" da sola trova molti vini, "vermouth" da sola trova tutti i vermouth, "limoncello" da sola trova vari limoncelli, "langhe" da sola trova i vini Langhe, "etna" da sola trova i vini Etna, "london" da sola trova i gin London Dry. Il catalogo la merce ce l'ha, la ricerca non la sa trovare quando la parola e' quella della categoria.

Ci sono poi le ricerche deboli, dove il primo risultato e' giusto ma il resto no. "limoncello spritz" trova come primo risultato un limoncello spritz, ma poi mostra solo limoncello. "etna rosso bio 75cl" trova come primo risultato un Etna Rosso Bio, ma poi altri vini non bio. "vino da dessert" mostra un passito solo al quinto posto, con i primi risultati che non sono da dessert. "vino per aperitivo" mostra aperitivi gia' pronti invece di vini da aperitivo. "avete un vino dolce da abbinare ai formaggi" trova un passito ma non nei primi posti. In tutti questi casi la merce esiste, e' l'ordine dei risultati che non aiuta il cliente.

Le prove

cercache cosa ottiene
"bollicine"nessun risultato, pagina vuota
"superalcolici"nessun risultato, pagina vuota
"limoncello spritz"primo risultato giusto, poi solo limoncello
"etna rosso bio 75cl"primo risultato bio, poi vini non bio
"vino da dessert"un passito al quinto posto, primi risultati non da dessert
"vino per aperitivo"aperitivi gia' pronti, non vini da aperitivo
"avete un vino dolce da abbinare ai formaggi"un passito presente ma non nei primi posti
"vermut"un Vermouth Pilloni Bianco, ma non disponibile
"vino" (controllo)molti vini, anche qualche aceto
"vermouth" (controllo)tutti vermouth
"limoncello" (controllo)vari limoncelli e prodotti correlati
"etna" (controllo)primi risultati vini Etna

Il conto

Le due ricerche a vuoto su parole che sono voci di menu ("bollicine" e "superalcolici") sono clienti che cercano una categoria che il negozio ha e si vedono rispondere che non c'e' niente: se ne vanno. Le cinque ricerche deboli sono clienti che trovano qualcosa di giusto ma non quello che cercavano nei primi posti, e anche loro hanno buone probabilita' di andarsene. Il tempo mediano della chiamata di ricerca, 1860 millisecondi, e' un dato sulla chiamata, non sul tempo che il cliente percepisce in pagina: va letto come un segnale, non come una misura dell'attesa. I dati non dicono quanto fatturato si perde, e non lo stimo: dicono che su 25 ricerche osservate, 7 non hanno dato al cliente quello che cercava.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto0
totale53 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato.

Che cosa si puo' fare

  1. Far funzionare la ricerca sulle parole delle categorie. "Bollicine" e "superalcolici" sono voci di menu e devono trovare la merce che il negozio ha in quei reparti. E' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' sono le parole che il cliente usa per primo.
  1. Sistemare l'ordine dei risultati quando la ricerca e' composta. Se il cliente scrive "limoncello spritz" o "etna rosso bio 75cl", il primo risultato e' giusto ma il resto no: vanno messi davanti i prodotti che corrispondono a tutte le parole cercate, non solo a una.
  1. Riscrivere i nomi dei prodotti che oggi sono codici o nomi di modello. Su 31 nomi letti, 21 non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: vanno aggiunte le parole che il cliente usa davvero. Questo vale una volta sola e serve sia per la ricerca del sito sia per i canali esterni che leggono lo stesso testo.
  1. Guardare il tempo della chiamata di ricerca, oggi a 1860 millisecondi di mediana. E' l'ultimo per effetto perche' non cambia che cosa il cliente trova, ma e' un dato che vale la pena tenere d'occhio.

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