Scheda · Classifica e-commerce

enotecacamilletti.it

https://enotecacamilletti.it/
Posizione
727
Ranking
51
Categoria
alimentare
Aggiornato il
14 ottobre 2026

enotecacamilletti.it

Rilevamento del 14/10/2026. Punteggio: 51 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio espone le sue categorie nel menu: VINI, VINI BIANCHI, VINI ROSSI, VINI ROSATI, VINI DESSERT, ORANGE WINE, VINI DEALCOLATI, BAG IN BOX, BOLLICINE, CHAMPAGNE, FRANCIACORTA, SIDRO, SPUMANTI E VINI FRIZZANTI, TRENTO DOC, SPIRITS, AMARO, ANICE, APERITIVI. E' un catalogo costruito intorno al vino, con una parte di distillati e liquori e una presenza piu' piccola di altre famiglie. I prezzi sono esposti in euro.

I nomi dei prodotti sono scritti in modo molto tecnico. Molti contengono denominazioni, annate e nomi di produttore, e alcuni non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe per cercare. Esempi veri: "PIGNOLETTO DOC VINO FRIZZANTE - TERRE FORTI" e "TREBBIANO D' ABRUZZO DOC 2024 - EMIDIO PEPE". Il problema e' che lo stesso testo del nome lo leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori di prezzi: se il nome non contiene le parole che un cliente usa per cercare, quel prodotto resta invisibile ovunque, non solo qui.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non risulta nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del negozio. Risponde in fretta, con una mediana di 147 millisecondi per chiamata, e nella maggior parte dei casi trova qualcosa: su 25 ricerche provate, 19 hanno dato risultati pertinenti, 4 risultati deboli e 2 nessun risultato. Il problema non e' la velocita' ne' la quantita': e' che la ricerca prende le parole alla lettera e non capisce che cosa il cliente sta chiedendo davvero.

Il caso piu' chiaro e' la ricerca discorsiva "avete qualcosa di frizzante e leggero per l'estate": zero risultati. La stessa famiglia di merce, cercata con la parola di menu, risponde: "bollicine" trova 332 risultati e "spumante" ne trova 153. Questo non e' un buco di catalogo: e' la ricerca che non sa collegare una frase di un cliente alle parole che il negozio usa per descrivere la merce. Diverso il caso di "cerco un liquore dolce da bere dopo il pasto": tre risultati, che sono vini passiti e un amaro, non liquori dolci, e alcuni di questi risultano esauriti. Anche qui la ricerca non arriva a quello che il cliente chiede. Quando invece il cliente scrive il nome esatto, la ricerca funziona bene: "passerina offida docg 2025" trova 6 risultati giusti, "riso carnaroli 500g" trova esattamente il prodotto.

Le parole di controllo, cioe' la parola sola presa dalle ricerche composte, dicono dove sta il problema. "Passerina" da sola trova 34 prodotti, "amaro" da sola ne trova 101, "ribona" da sola ne trova 26: la ricerca quelle parole le conosce e le usa bene. Ma "gin pepe" porta a 75 risultati dove "pepe" non corrisponde a niente di utile, e "pepe" da sola restituisce 70 vini del produttore Emidio Pepe. In un negozio di vini "pepe" puo' essere un cognome o una spezia, e la ricerca oggi restituisce solo il cognome.

Le prove

cercache cosa ottiene
"avete qualcosa di frizzante e leggero per l'estate"0 risultati
"cerco un liquore dolce da bere dopo il pasto"3 risultati, vini passiti e un amaro, alcuni esauriti
"vino rosso biologico"601 risultati, i primi sono vini rossi ma non dichiarano "biologico"
"birra artigianale"6 risultati, il primo non e' una birra
"gin pepe"75 risultati, "pepe" non corrisponde
"pepe" (controllo)70 vini del produttore Emidio Pepe
"passerina" (controllo)34 vini Passerina, corretti
"amaro" (controllo)101 amari, corretti
"passerina offida docg 2025"6 risultati, esatti
"riso carnaroli 500g"3 risultati, il primo e' esatto
"20 cm"0 risultati, ricerca non pertinente per un'enoteca
"vini rossi toscani"1000 risultati, mostra Toscana Rosso IGT

Il conto

Su 25 ricerche provate, due non hanno prodotto nessun risultato e quattro hanno dato risultati deboli, cioe' il cliente ha dovuto scorrere e scegliere a mano fra prodotti che non erano quello che cercava. Una delle due ricerche vuote chiedeva merce che il negozio ha: la stessa famiglia, cercata con la parola di menu, risponde con centinaia di risultati. Non ci sono stime di fatturato in questa scheda: quello che i dati del negozio mostrano e' che una parte delle ricerche non porta il cliente al prodotto giusto, mentre in diversi casi la merce che il cliente cercava il negozio ce l'ha.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto3
totale51 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno, e riguardano l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento, le fasce di prezzo, il ruolo delle descrizioni di prodotto nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei prodotti per farli assomigliare a come li cerca un cliente. Oggi molti nomi contengono solo denominazioni e nomi di produttore: vanno aggiunte le parole comuni (tipo di vino, regione, occasione d'uso) accanto alla denominazione tecnica. Vale su tutti i canali insieme.
  1. Far capire alla ricerca le frasi intere, non solo le singole parole. Oggi "frizzante e leggero per l'estate" non trova niente mentre "bollicine" trova 332 prodotti: la ricerca deve collegare le due cose.
  1. Separare i nomi propri dai prodotti. "Pepe" oggi restituisce 70 vini del produttore Emidio Pepe: la ricerca deve sapere che in un negozio di vini "pepe" puo' essere un cognome o una spezia, e comportarsi di conseguenza.
  1. Sistemare le ricerche che mescolano categorie diverse. "Birra artigianale" restituisce anche distillati e gin: la ricerca deve tenere separate le famiglie di prodotto, cosi' chi cerca birra non si vede proporre altro.

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