Scheda · Classifica e-commerce

enecta.it

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Posizione
187
Ranking
58
Categoria
tempo libero
Aggiornato il
9 ottobre 2026

enecta.it

Rilevamento del 09/10/2026. Punteggio: 58 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "SCOPRI ORA", "Capsule CBNight", "Antirughe CBD" e "CBImmuno Candy". In tutti e quattro la merce c'e': sono stati letti dei prodotti, e nessuno dei quattro risulta vuoto. Non c'e' quindi niente da segnalare come guasto da quel lato: la' dentro c'e' merce, e le pagine che la mostrano fanno il loro lavoro.

Sui nomi dei prodotti, il dato che ho e' questo: su 25 nomi letti dai reparti, 13 non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe. Gli esempi che ho sono "Olio CBD 3%" e "Olio CBD 10%": nomi fatti di sigle e numeri, non di parole. Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Il negozio dichiara di vendere anche su Google Shopping e raccoglie recensioni con Trustpilot. Google Shopping e' un canale dove il prodotto viene mostrato accanto ad altri: la scheda che ci finisce e' la stessa che sta sul sito, quindi correggere quel testo una volta serve anche la'. Trustpilot invece raccoglie recensioni, non vende: li' quello che conta e' quello che scrivono i clienti, non il nome del prodotto. Non risulta da questi dati se su Google Shopping venda lui o un rivenditore, e non lo affermo.

Che cosa succede oggi

Nel traffico non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: la barra del sito risponde da sola. Il tempo mediano di risposta e' di 597 millisecondi. Su 24 ricerche provate, 15 hanno dato risultati pertinenti, 9 sono risultate deboli, e nessuna e' finita vuota o fuori catalogo.

Il fatto principale e' questo: quando il cliente cerca una concentrazione precisa, la ricerca non la distingue. Chi scrive "olio cbd 10%" ottiene 37 risultati, ma sono oli al 3%, al 5% e al 15%, non al 10%. Lo stesso succede con "capsule cbd 10%" (41 risultati, ma nessuna al 10%) e con "olio cbd 30% 10 ml" (21 risultati, senza la concentrazione e il formato chiesti). Il cliente ha scritto un numero, e quel numero non viene usato per scegliere che cosa mostrargli.

Le parole di controllo chiudono il dubbio su dove stia il problema. "caramelle" da sola trova 9 prodotti, "canapa" da sola ne trova 43, "relax" da sola ne trova 16. Quindi il catalogo quella merce ce l'ha, e la ricerca non la sa trovare quando il cliente la chiede in modo piu' preciso. Non e' un buco di catalogo, e' un guasto della ricerca. Le parole "posso" e "bisogno", cercate da sole, non danno risultati pertinenti: sono parole che compaiono dentro frasi lunghe, non nomi di prodotto, e il fatto che da sole non trovino niente e' normale, non e' un guasto.

Le prove

cercache cosa ottiene
"olio"pertinente, 29 risultati, oli di CBD corrispondenti
"capsule"pertinente, 30 risultati, CBNight Capsule tra i primi
"tisana"pertinente, 12 risultati, Tisana canapa primo risultato
"olio cbd 10%"debole, 37 risultati, ma solo 3%, 5%, 15%
"capsule cbd 10%"debole, 41 risultati, ma nessuna al 10%
"olio cbd 30% 10 ml"debole, 21 risultati, senza concentrazione ne' formato
"unguento per dolori"debole, mostra lenitivi e balsami, non un unguento specifico
"gocce per dormire"pertinente, 8 risultati, Kit Sonno & Relax e CBNight
"vorrei qualcosa che mi aiuti a dormire meglio la notte"pertinente, 5 risultati, CBNight Plus e Classic
"ho bisogno di qualcosa per il mio cane che sia ansioso"pertinente, 1 risultato, Olio per animali
"caramelle" (controllo)pertinente, 9 risultati
"canapa" (controllo)pertinente, 43 risultati

Il conto

Quello che i dati dicono e' questo: le ricerche deboli sono 9 su 24. Sono clienti che hanno scritto quello che volevano e non hanno ottenuto quello che cercavano. Non e' un cliente che se ne va perche' il prodotto non c'e': il prodotto c'e', come dimostrano le parole di controllo. E' un cliente che se ne va perche' la ricerca non lo sa portare dove serve. Non ho cifre di fatturato da darti, e non ne invento: il dato che ho e' il numero di ricerche che non hanno dato il risultato giusto.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente20
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto0
totale58 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato.

Che cosa si puo' fare

  1. Far leggere alla ricerca i numeri. Oggi "olio cbd 10%" e "olio cbd 30% 10 ml" non distinguono la concentrazione ne' il formato. Se la ricerca impara a trattare "10%", "30%" e "10 ml" come criteri di scelta e non come parole da ignorare, le 9 ricerche deboli smettono di esserlo.
  1. Riscrivere i nomi dei prodotti che oggi sono fatti di sigle e numeri. Sono 13 su 25. Un nome come "Olio CBD 3%" va scritto con le parole che il cliente usa quando cerca, perche' quello stesso testo lo leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori.
  1. Controllare il caso "unguento per dolori", l'unica ricerca debole che non dipende da un numero: mostra lenitivi e balsami ma non un unguento specifico. Vale la pena capire se manca il prodotto o se manca la parola nel nome.

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