Scheda · Classifica e-commerce

ecofarma.it

https://ecofarma.it/
Posizione
788
Ranking
43
Categoria
farmacie
Aggiornato il
8 ottobre 2026

ecofarma.it

Rilevamento del 08/10/2026. Punteggio: 43 su 100, fascia "perde clienti ogni giorno".

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "Diritto di recesso", "Deodoranti donna", "Integratori per donne" e "Integratori vari". Dentro "Deodoranti donna" e' stata letta una voce, dentro "Integratori per donne" sei voci, dentro "Integratori vari" dodici voci. Il reparto "Diritto di recesso" non e' un reparto di vendita: e' una pagina di servizio, e la voce letta li' dentro non e' merce. Non la conto come falla, perche' la' non c'e' niente da vendere e la pagina e' corretta cosi'.

Sui nomi dei prodotti letti, sei su diciannove non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe nella barra di ricerca: sono etichette generiche o nomi di funzione. Gli esempi veri sono "Protezione Acquirenti", "Fermenti lattici", "Funzione gastrointestinale" e "Funzione epatica". Un nome che non contiene nessuna parola del cliente non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzo: e' lo stesso testo che leggono tutti, e se non contiene le parole giuste, per tutti quelli li' il prodotto non esiste.

Oltre al proprio sito, il negozio raccoglie recensioni con Trusted Shops. Non risulta da questi dati che venda su altri canali, e non lo affermo: l'assenza da un elenco non e' una prova. Se in futuro la stessa descrizione di prodotto viaggia su piu' canali, correggerla in un posto solo o in quattro non e' lo stesso lavoro, ed e' per questo che vale la pena saperlo.

Che cosa succede oggi

Il motore di ricerca del negozio, visto nel traffico, e' Doofinder, e risponde in tempi rapidi: la chiamata di ricerca impiega 393 millisecondi di mediana. "Visto nel traffico" vuol dire che e' stato osservato dall'esterno, mentre il sito rispondeva alle ricerche: non e' la configurazione interna del motore, che da fuori non si vede. La velocita' non e' il problema. Il problema e' che cosa restituisce.

Su 24 ricerche osservate, 17 hanno dato risultati pertinenti, 2 deboli e 5 completamente vuote. Le cinque vuote sono tutte dello stesso tipo: frasi intere scritte come le scriverebbe una persona. "vorrei qualcosa per farmi crescere i capelli piu' folti", "mi serve qualcosa per dormire meglio la notte", "cerco un integratore per quando mi sento giu' di tono", "cosa posso prendere per i dolori alle ossa" e "pillole per dormire": in tutti e cinque i casi la pagina non mostra alcun prodotto. Sono clienti che hanno descritto il loro bisogno con parole proprie e si sono trovati davanti il vuoto.

Qui entra in gioco la prova piu' importante, le parole di controllo. Prendendo la parola sola dalle ricerche composte, "crema" da sola trova 1272 prodotti, "integratore" 3870, "siero" 417, "vitamina" 2309, "mani" 1262, "ferro" 693. Il catalogo quella merce ce l'ha. Quindi quando "crema mani 50 ml" restituisce creme mani ma di formati diversi, o quando "olio per la barba" mette in prima posizione un olio da barba e poi risultati che non c'entrano, non siamo davanti a un buco di catalogo: siamo davanti a una ricerca che non sa leggere quello che il cliente scrive. La distinzione e' netta e va detta senza giri di parole: la merce c'e', la ricerca non la trova.

Le prove

cercache cosa ottiene
"integratori"pertinente, 3463 risultati, integratori coerenti
"crema viso idratante"pertinente, 173 risultati, creme idratanti viso
"crema mani 50 ml"debole, 193 risultati ma di formati diversi (75 ml, 30 g)
"olio per la barba"debole, 49 risultati, solo il primo e' olio da barba
"pillole per dormire"vuoto, nessun prodotto in pagina
"vorrei qualcosa per farmi crescere i capelli piu' folti"vuoto, nessun risultato
"mi serve qualcosa per dormire meglio la notte"vuoto, nessun risultato
"cerco un integratore per quando mi sento giu' di tono"vuoto, nessun risultato
"cosa posso prendere per i dolori alle ossa"vuoto, nessun risultato
"crema idratnte" (refuso)pertinente, 324 risultati, regge l'errore di battitura
"integratore per la circolazone" (refuso)pertinente, 166 risultati, regge l'errore
"crema" (controllo)pertinente, 1272 risultati

Il conto

Quello che i dati dicono e' questo: cinque ricerche su ventiquattro non hanno mostrato nessun prodotto, e altre due hanno mostrato risultati solo in parte attinenti. Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno senza comprare, e nel caso delle frasi intere se ne vanno proprio nel momento in cui hanno spiegato con precisione che cosa cercavano. Non aggiungo stime di fatturato ne' cifre che non siano nei dati: il dato e' che una ricerca su cinque, fra quelle osservate, finisce nel vuoto, e che il catalogo, misurato con le parole di controllo, quella merce ce l'ha.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente5
tolleranza e forma20
governo dei risultati0
impianto6
totale43 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non sono verificabili dall'esterno, e non vanno sommati ne' interpretati come un giudizio. Riguardano i filtri delle pagine di ricerca, l'utilita' delle etichette e dell'ordinamento, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice.

Che cosa si puo' fare

  1. Far capire alla ricerca le frasi intere. Oggi chi scrive "mi serve qualcosa per dormire meglio la notte" non trova niente, mentre chi scrive "integratori" trova 3463 prodotti. E' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' tocca tutte e cinque le ricerche vuote in una volta: sono le ricerche in cui il cliente ha spiegato meglio che cosa vuole.
  1. Riscrivere i nomi dei prodotti muti. I sei nomi su diciannove fatti di etichette generiche ("Funzione gastrointestinale", "Funzione epatica", "Fermenti lattici") vanno riscritti con le parole che un cliente userebbe. Vale una volta sola e serve per il sito, per Google e per i comparatori insieme.
  1. Sistemare le ricerche deboli. "crema mani 50 ml" e "olio per la barba" trovano merce giusta mescolata a merce che non c'entra: qui non manca il prodotto, manca l'ordine dei risultati. Vale la pena far vedere per primi i prodotti che corrispondono a tutte le parole cercate, non solo ad alcune.
  1. Togliere "Protezione Acquirenti" dall'elenco dei prodotti. E' una pagina di servizio, non merce, e oggi compare come se fosse un articolo in vendita.

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