Scheda · Classifica e-commerce

dursoboutique.com

https://dursoboutique.com/
Posizione
122
Ranking
63
Categoria
moda
Aggiornato il
16 ottobre 2026

dursoboutique.com

Rilevamento del 16/10/2026. Punteggio: 63 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio ha merce nei reparti guardati. Dentro ci sono capi firmati Twinset e Brancaccio, e i nomi sono scritti per esteso: "TWINSET ACTITUDE ABITO IN MAGLIA CON FIORI IN PAILLETTES", "Brancaccio CAMICIA IN PURO LINO - Bianco". I nomi letti contengono parole che un cliente userebbe: nessuno e' fatto solo di codici o di sigle.

Questo conta per un motivo semplice. Il nome del prodotto e' l'unico testo che legge chiunque arrivi: la ricerca del sito, Google, e i comparatori di prezzi. Se il nome contiene le parole giuste, il prodotto si trova da tutte le parti; se non le contiene, non si trova da nessuna parte. Qui la base e' buona.

Che cosa succede oggi

La ricerca del sito funziona bene quando il cliente sa gia' che cosa cercare e lo scrive come e' scritto sullo scaffale. Chi digita "abito midi in eco pelle" trova esattamente un prodotto, quello giusto. Chi scrive "borsa tote con logo" ne trova nove, tutti pertinenti. Chi sbaglia a digitare viene perdonato: "abito in magli" e "borsa in pele" portano comunque ai risultati giusti.

Il problema compare quando il cliente cerca a modo suo. Chi scrive "vestito elegante" riceve 95 risultati, ma nei primi posti non c'e' nessun vestito elegante, solo abbigliamento generico. Chi cerca "borsa in pelle" ottiene 46 borse, ma senza che la pelle venga distinta. Chi chiede "camicia bianca da ufficio" vede comparire anche capi che non ha chiesto. E chi scrive "gonne lunghe plissettate" finisce su abiti con gonna plissettata, non su gonne.

C'e' poi un caso che sembra un buco di catalogo e non lo e'. Chi cerca "20 cm" ottiene 48 risultati fatti di taglie e numeri, non di prodotti da 20 centimetri. Non e' merce mancante: e' la ricerca che tratta il numero come una taglia e restituisce risultati sbagliati.

Le prove

cercache cosa ottiene
"abito midi in eco pelle"1 risultato, esattamente il capo cercato
"borsa tote con logo"9 risultati, tutti borse tote con logo
"borsa in pelle"46 borse generiche, la pelle non viene distinta
"vestito elegante"95 risultati, nessun vestito elegante nei primi posti
"camicia bianca da ufficio"5 risultati, compaiono capi non richiesti
"gonne lunghe plissettate"3 risultati, ma sono abiti con gonna plissettata
"20 cm"48 risultati fatti di taglie e numeri
"abito in magli"85 risultati, l'errore di battitura viene perdonato
"borsa in pele"51 risultati, l'errore di battitura viene perdonato
"giubbotto"109 risultati, tutti giubbotti
"pantaloni"320 risultati, tutti pantaloni
"camicia" da sola222 risultati, tutti camicie

Il conto

Su 25 ricerche provate, 20 hanno dato risultati pertinenti, 4 sono state deboli e 1 sbagliata. Nessuna e' rimasta a vuoto: quando il cliente cerca qualcosa che il negozio vende, un risultato esce sempre. Il costo, quindi, non e' la pagina bianca: e' il cliente che scrive "vestito elegante", vede 95 cose che non sono quello che voleva e se ne va senza comprare. Sono 4 ricerche su 25 che lasciano il cliente insoddisfatto pur avendo la merce in casa.

Il punteggio

vocepunti
copertura16
lingua del cliente20
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto6
totale63 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 37 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno, per esempio come sono ordinati i risultati, come sono etichettati i filtri, se le descrizioni dei prodotti entrano nella ricerca e quanto ci mette a rispondere.

Che cosa si puo' fare

  1. Insegnare alla ricerca le parole dei clienti. Oggi "vestito elegante" non porta a un abito elegante, "camicia bianca da ufficio" non capisce che "da ufficio" e' un modo di dire, e "borsa in pelle" non distingue la pelle. Un elenco di sinonimi e di modi di dire comuni, collegato alla ricerca, risolve la maggior parte dei casi deboli visti qui.
  1. Sistemare i nomi dei prodotti che descrivono male il capo. Dove un nome dice solo il modello e non il tipo di capo, aggiungere la parola che il cliente userebbe. Vale una volta sola e serve su tutti i canali dove il negozio vende.
  1. Far capire alla ricerca che "20 cm" e' una misura, non una taglia. Oggi un numero viene trattato come taglia e restituisce 48 risultati sbagliati.
  1. Controllare che i filtri dei reparti restringano bene i risultati. E' un lavoro da fare guardando dentro il negozio, non da fuori.

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