Scheda · Classifica e-commerce

divacalzature.it

https://divacalzature.it/
Posizione
61
Ranking
65
Categoria
moda
Aggiornato il
13 ottobre 2026

divacalzature.it

Rilevamento del 13/10/2026. Punteggio: 65 su 100, buono con falle localizzate.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il catalogo e' pieno di scarpe. Le ricerche semplici sui generi principali lo dimostrano: "decolletè" dichiara 82 risultati, "sandali" 190, "stivaletti" 82, "stivali" 138. Chi cerca il tipo di scarpa lo trova, e lo trova in quantita'.

I nomi dei prodotti sono scritti in modo leggibile. Accanto al codice del modello compaiono parole normali, quelle che un cliente userebbe: "sandali", "stivaletti", "anfibi stringati", "mules", "infradito". Per esempio "Sandali mules diva collection 2907" e "Anfibi stringati diva collection gaia". Questo conta perche' un nome fatto solo di codice non lo trova nessuno: ne' la ricerca del sito, ne' chi cerca da fuori. Un nome che contiene le parole del cliente, invece, viene trovato.

Non risulta da questo rilevamento se il negozio venda anche su altri canali oltre al proprio sito, ne' se a vendere sia il negozio stesso o un rivenditore.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio risponde e risponde bene quasi sempre. Su 25 ricerche provate, 22 hanno dato risultati pertinenti. Chi scrive "decolletè", "sandali" o "stivaletti" trova subito quello che cerca, e anche chi sbaglia a scrivere viene capito: "decolteè" porta comunque ai decolletè, "stivaleti" agli stivaletti. Anche le frasi lunghe scritte come si parla funzionano: "vorrei un paio di scarpe eleganti per un matrimonio" restituisce decolletè e sandali da cerimonia.

Le falle sono due, e sono di tipo diverso. La prima e' una ricerca che non trova niente: "un regalo per una persona a cui piacciono gli accessori" restituisce zero risultati. Qui la merce c'e' per definizione, perche' accessori, borse, collane, bracciali, anelli e cinture sono categorie del negozio: la pagina vuota e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo.

La seconda riguarda le caratteristiche precise. Chi cerca "tacco 10 cm" ottiene 84 scarpe col tacco, ma la ricerca non distingue l'altezza: mostra tacchi di ogni misura. Lo stesso vale per "vernice": la parola da sola da' 13 risultati, ma non e' chiaro se siano davvero in vernice. Sono ricerche deboli, non vuote: il cliente vede delle scarpe, ma non e' detto che siano quelle che voleva.

Le prove

cercache cosa ottiene
"decolletè"82 risultati, i primi sono decolletè
"stivaletti stringati"44 risultati, il primo e' uno stivaletto stringato
"stivali vera pelle"72 risultati, includono stivali in vera pelle
"stivali gambale alto pelle"50 risultati, stivali con gambale alto, corrispondono
"scarpe senza lacci"18 risultati: decolletè, mocassini e ballerine, tutte senza lacci
"ciabatte da casa"12 risultati, i primi sono ciabattine
"vorrei un paio di scarpe eleganti per un matrimonio"27 risultati, decolletè e sandali da cerimonia
"un regalo per una persona a cui piacciono gli accessori"nessun risultato, pagina vuota
"tacco 10 cm"84 risultati col tacco, ma senza distinguere l'altezza
"vernice"13 risultati, non e' chiaro se siano in vernice
"decolteè"72 risultati, i decolletè (errore di battitura capito)
"stivaleti"60 risultati, gli stivaletti (errore di battitura capito)

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno: chi cerca "un regalo per una persona a cui piacciono gli accessori" e trova una pagina bianca non compra, e probabilmente non torna. Le ricerche deboli costano meno ma costano: chi cerca un tacco da 10 cm e vede tacchi di ogni misura deve scorrere e confrontare a mano, e una parte di quei clienti rinuncia prima di trovare la scarpa giusta. Non ci sono stime di fatturato in questo rilevamento: i dati dicono quante ricerche sono andate bene e quante no, non quanto valgono in euro.

Il punteggio

vocepunti
copertura16
lingua del cliente20
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto3
totale65 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 35 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno, quindi il valore reale puo' essere piu' alto di quello scritto qui.

Che cosa si puo' fare

  1. Far funzionare la ricerca sugli accessori. Oggi la frase "un regalo per una persona a cui piacciono gli accessori" non porta a una pagina piena, anche se accessori, borse, collane, bracciali, anelli e cinture sono categorie del negozio. E' il guasto piu' visibile e il piu' facile da correggere, perche' la merce esiste gia'.
  1. Insegnare alla ricerca le misure e i materiali. "Tacco 10 cm" e "vernice" devono poter distinguere un tacco da 10 da uno da 5, e una scarpa in vernice da una in pelle. Senza questo, il cliente che cerca una caratteristica precisa non viene accontentato.
  1. Sistemare le ricerche discorsive sui casi d'uso. "Scarpe comode da indossare tutti i giorni" oggi restituisce anche sandali, meno adatti all'uso quotidiano. Restringere i risultati alle scarpe giuste per quell'uso aiuta chi scrive frasi intere, che sono sempre piu' frequenti.
  1. Tenere d'occhio le parole di controllo. "Pelle" da sola trova 150 prodotti, "stivali" 138, "tacco" 181: sono la prova che il catalogo e' ricco. Altre, come "stringati" (5 risultati) e "gambale" (29), trovano meno merce ma la trovano. Vale la pena ricontrollarle ogni tanto, perche' se un giorno una di queste smette di trovare merce, il problema sara' nella ricerca e non nel catalogo.

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