Scheda · Classifica e-commerce

degio.it

https://degio.it/
Posizione
298
Ranking
50
Categoria
gioielli e orologi
Aggiornato il
4 ottobre 2026

degio.it

Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 50 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il catalogo e' fatto di gioielli: anelli, collane, orecchini, bracciali, piu' una piccola famiglia di portachiavi. I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono "Catalogo", "Portachiavi", "Anelli" e "Anello Due di Due": in tutti e quattro c'e' merce dentro. Due voci di menu aperte, "Prenota un appuntamento" e "Scopri le trasformazioni", non mostrano prodotti: sono pagine di servizio, la' non c'e' merce da vendere, ed e' corretto che non mostrino articoli. Non sono falle.

Il problema vero sta in come sono scritti i nomi. Su 37 nomi di prodotto letti dai reparti, 15 (il 41%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Esempi veri: "ABBICI' - Orecchini", "BIRTH - Ciondolo", "BOTTON DOWN", "BRUNO". Un nome cosi' fatto non contiene la parola che descrive l'oggetto, e quella parola e' l'unica che un cliente scriverebbe nella barra di ricerca. E' lo stesso testo che leggono tutti i canali che mostrano il prodotto: correggerlo una volta vale per tutti, e non correggerlo costa su tutti.

Non risulta da questo rilevamento se il negozio venda anche su canali esterni come eBay, Amazon o Trovaprezzi: non e' stato indicato, quindi non lo affermo. Se ci vende, la correzione dei nomi vale una volta sola per tutti quei canali insieme.

Che cosa succede oggi

La chiamata di ricerca impiega 203 millisecondi di mediana: e' un tempo normale, la lentezza non e' il problema. Il problema e' che cosa restituisce.

Sulle parole singole e sui nomi di categoria la ricerca funziona: "anelli" trova 22 risultati, "collane" 13, "bracciali" 22, "orecchini" 20. Chi cerca la parola esatta del reparto trova la merce. Ma appena il cliente aggiunge una parola in piu' che descrive che cosa vuole davvero, i risultati si allontanano. Cercando "bracciale in pelle" ottiene 7 risultati che mostrano bracciali ma non in pelle, e perfino anelli. Cercando "orecchini a perno" ottiene 18 risultati, ma nessuno a perno. Cercando "anello 12 mm" ottiene 10 risultati senza nessuna indicazione di quella misura.

Il caso piu' chiaro e' quello delle frasi intere. Un cliente che scrive "vorrei un anello con una pietra piccola per tutti i giorni" riceve 7 risultati, e fra questi c'e' un solo anello in mezzo a bracciali e altri articoli che non ha chiesto. Le parole di controllo aiutano a capire dove sta il problema: "anello" da sola trova 29 risultati, quindi gli anelli in catalogo ci sono; e' la ricerca che, messa davanti alla frase intera, non li restituisce. Lo stesso vale per "collana" (15 risultati da sola) e "orecchini" (20 da sola): le parole singole funzionano, le frasi no.

Le prove

cercache cosa ottiene
"anelli"22 risultati, i primi sono anelli
"bracciale in pelle"7 risultati: bracciali non in pelle, e anche anelli
"orecchini a perno"18 risultati, nessuno a perno
"anello 12 mm"10 risultati, nessuna indicazione della misura
"fede"2 risultati, non chiaramente fedi
"vorrei un anello con una pietra piccola per tutti i giorni"7 risultati, un solo anello tra articoli non richiesti
"cerco una collana delicata da regalare a mia madre"7 risultati, tutte collane adatte al regalo
"anelko oro" (refuso)23 risultati, anelli in oro tra i primi
"collana argnto" (refuso)11 risultati, collane in argento nonostante l'errore
"anello" (controllo)29 risultati, i primi sono anelli
"argento" (controllo)46 risultati, gioielli in argento
"misura" (controllo)6 risultati generici, non guide o strumenti per la misura

Il conto

Su 25 ricerche osservate, 19 hanno dato risultati pertinenti, 5 sono state deboli e 1 sbagliata. Nessuna ricerca e' rimasta a vuoto e nessuna ha chiesto un prodotto fuori catalogo: il catalogo copre tutto quello che e' stato cercato. Il costo, quindi, non e' la merce mancante: e' il cliente che scrive una frase normale e riceve una lista che non lo riguarda. Quel cliente non trova quello che voleva e se ne va, e i dati non dicono quanti siano ne' quanto valgano: dicono solo che oggi succede.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma20
governo dei risultati0
impianto3
totale50 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' riguardano cose che dall'esterno non si possono vedere, come l'utilita' dei filtri, l'ordinamento, le fasce di prezzo e il comportamento della ricerca sulle descrizioni dei prodotti.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei 15 prodotti che oggi sono solo codici, aggiungendo la parola che il cliente userebbe. "BIRTH - Ciondolo" va bene, "BOTTON DOWN" da solo no: va detto che cos'e'. E' l'intervento con l'effetto piu' largo, perche' lo stesso nome lo leggono la ricerca del sito e tutti i canali che mostrano il prodotto.
  1. Fare in modo che la ricerca consideri tutte le parole della frase, non solo la prima. Oggi "orecchini a perno" restituisce orecchini qualsiasi: la parola "perno" va considerata, non lasciata cadere. E' il secondo intervento per impatto, perche' riguarda tutte le ricerche scritte come si parla.
  1. Mettere a disposizione una guida alle misure, raggiungibile cercando "misura". Oggi quella parola restituisce 6 risultati generici, non guide o strumenti per la misura.
  1. Controllare che i filtri delle pagine di ricerca siano visibili e utili. Non e' verificabile dall'esterno e per questo non ha ricevuto punti: vale la pena guardarlo dall'interno.

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