Scheda · Classifica e-commerce

decarocalzature.com

https://decarocalzature.com/
Posizione
85
Ranking
57
Categoria
moda
Aggiornato il
3 ottobre 2026

decarocalzature.com

Rilevamento del 03/10/2026. Punteggio: 57 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio vende calzature: le voci di menu parlano di stivali e tronchetti, decollete, mocassini e ballerine, sneakers, sandali e zeppe. I nomi dei prodotti letti sono in genere descrittivi e contengono le parole che un cliente userebbe: per esempio "Tronchetto elegante Gioia con tacco largo comodo e ghetta", "Anfibi bassi Nyssa stivali vera pelle caviglia bassa 6 occhielli", "Sandali gioiello Corina eleganti con tacco basso e pietre". Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Il rilevamento ha aperto quattro reparti per guardare che cosa contengono. In tre di essi ("SHOP", "Anfibi con Lacci", "Tutti i Sandali") la pagina dichiara che non ci sono prodotti, ma sotto compaiono comunque dei nomi di prodotto, come "Tronchetto elegante Gioia con tacco largo comodo e ghetta" e "Sandali gioiello Amber eleganti con tacco basso e pietre". Il quarto reparto aperto, "Completi", dichiara che non ci sono prodotti e non mostra nomi: la' non c'e' merce, e la pagina vuota e' corretta, non e' una falla. Va detto che "Completi" non compare fra le voci di menu del negozio, quindi non e' una categoria che il cliente trova navigando.

Sui nomi di prodotto letti, il rilevamento segnala che 2 su 52 (il 4%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe. Gli esempi riportati sono "Tutina jumpsuit corta con allacciatura multi posizione" e "Tuta intera jumpsuit con scollo a barca e cintura in vita": sono nomi di capi di abbigliamento, non di calzature, e non contengono nessun termine che un cliente userebbe per cercare una scarpa.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del negozio. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' di 1426 millisecondi, cioe' circa un secondo e mezzo di attesa prima che il cliente veda qualcosa. Su 26 ricerche osservate, 23 sono pertinenti, 2 deboli, 1 sbagliata e nessuna vuota: il catalogo, quindi, risponde quasi sempre, ma con qualche incertezza.

Le incertezze si vedono su ricerche molto comuni. Cercando "stivali pelle" il negozio dichiara 100 risultati ma nei primi risultati mostra filtri e prezzi e nessun prodotto visibile. Cercando "scarpe basse per tutti i giorni" compaiono stivali, sandali e calzini, non le scarpe basse quotidiane nei primi posti. Cercando "vestiti eleganti" il negozio mostra scarpe eleganti, non vestiti: il negozio vende calzature, quindi i vestiti non ci sono, e la ricerca ha ripiegato sulle scarpe eleganti. Questa e' l'unica ricerca classificata come sbagliata nel rilevamento, e va letta per quello che e': una ricerca fuori dal catalogo del negozio, non un errore della ricerca.

Le parole di controllo confermano che il catalogo ha la merce. "tronchetto" da solo trova 45 risultati, "anfibi" 94, "pelle" 100, "tacco" 100. Questo e' il punto piu' importante: se la parola sola trova la merce, il catalogo ce l'ha. Va pero' segnalato un caso che i dati non chiudono: "stivali pelle" e' debole pur contenendo "pelle", che da sola trova 100 risultati. La conclusione che sia la ricerca a non collegare le due parole e' plausibile, ma i dati non la dimostrano fino in fondo.

Le prove

cercache cosa ottiene
"stivali"pertinente, 100 risultati, primi risultati sono stivali
"sandali"pertinente, 100 risultati, primi risultati sono sandali
"decollete"pertinente, 100 risultati, primi risultati sono decollete
"stivali pelle"debole, 100 risultati, filtri e prezzi ma nessun prodotto visibile nei primi risultati
"sandali zeppa"pertinente, 100 risultati, sandali con zeppa
"anfibi lacci"pertinente, 100 risultati, anfibi con lacci
"stivali pelle tacco alto"pertinente, 100 risultati, stivali in pelle con tacco alto
"scarpe comode"pertinente, 73 risultati, scarpe descritte come comode
"vestiti eleganti"sbagliato, 100 risultati, mostra scarpe eleganti e non vestiti
"scarpe basse per tutti i giorni"debole, 100 risultati, stivali, sandali e calzini, non scarpe basse quotidiane
"stivalli"pertinente, 100 risultati, errore di battitura, primi risultati sono stivali
"tronchetto"pertinente, 45 risultati, primi risultati sono tronchetti

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno, ma in questo rilevamento non ce ne sono: nessuna delle 26 ricerche osservate e' rimasta senza risultati. Il costo, qui, non e' la pagina vuota: e' la pagina piena che non mostra la merce giusta. "stivali pelle" e "scarpe basse per tutti i giorni" sono due ricerche comuni che il catalogo poteva soddisfare e che invece hanno restituito una pagina debole. A questo si aggiunge il tempo di attesa: 1426 millisecondi di media prima che il cliente veda qualcosa. Non si stimano fatturati ne' si inventano cifre: i dati dicono questo, e questo basta per decidere dove intervenire.

Il punteggio

vocepunti
copertura16
lingua del cliente20
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto0
totale57 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non e' verificabile. Fra le voci non verificabili dall'esterno ci sono l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice. Il rilevamento non ha potuto verificare dall'esterno nemmeno il dettaglio di come questi 22 punti si distribuiscono fra le voci.

Che cosa si puo' fare

  1. Sistemare la ricerca sulle due parole. "stivali pelle" e "scarpe basse per tutti i giorni" sono ricerche comuni che oggi restituiscono una pagina debole: la merce c'e', la ricerca non la collega. E' l'intervento con l'effetto piu' immediato, perche' tocca ricerche che i clienti fanno davvero.
  1. Chiarire che cosa vende il negozio quando la ricerca non trova la categoria. "vestiti eleganti" ha mostrato scarpe eleganti: il negozio vende calzature, e la ricerca dovrebbe dirlo invece di ripiegare. Una riga di avviso quando la parola cercata non e' una calzatura evita al cliente di pensare che il negozio abbia sbagliato.
  1. Ridurre il tempo di attesa. 1426 millisecondi di media sono un secondo e mezzo in cui il cliente guarda una pagina che non ha ancora risposto. Non serve sapere quale sia la causa per misurarlo e per chiedere alla piattaforma di intervenire.
  1. Correggere i due nomi muti. "Tutina jumpsuit corta con allacciatura multi posizione" e "Tuta intera jumpsuit con scollo a barca e cintura in vita" non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: aggiungendo le parole che il cliente userebbe, quei due prodotti diventano trovabili sul sito, su Google e sui comparatori in un colpo solo.

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