Scheda · Classifica e-commerce

cuoieriashop.com

https://cuoieriashop.com/
Posizione
19
Ranking
63
Categoria
moda
Aggiornato il
2 ottobre 2026

cuoieriashop.com

Rilevamento del 02/10/2026. Punteggio: 63 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Le voci di menu del negozio sono: Top Brand, Alviero Martini 1ᴬ Classe, Coccinelle, CULT, Guess, Liu Jo, Love Moschino, Massimo Santini, New Balance, Piquadro, Pollini, Saucony, Sun68, The Bridge, Valentino Bags, Donna, Borse, Scarpe. Il rilevamento non ha aperto i reparti uno per uno, quindi non sappiamo quanti prodotti contenga ciascuno: quello che sappiamo e' che la ricerca, interrogata, restituisce merce in tutte le categorie principali, come mostrano i risultati qui sotto.

Il rilevamento non ha letto un elenco di nomi di prodotto, quindi non possiamo dire come siano scritti. Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Il negozio raccoglie recensioni con Trustpilot. Non risulta da questi dati se venda anche su altri canali: l'assenza da questo elenco non e' una prova, quindi non affermiamo di piu'.

Che cosa succede oggi

La ricerca risponde e trova merce quasi sempre: su 27 ricerche provate, 26 hanno dato risultati pertinenti e una sola ha sbagliato. Chi cerca "borse", "scarpe", "portafoglio" o "stivali" ottiene quello che si aspetta, con centinaia o migliaia di risultati dichiarati. Anche chi scrive frasi intere viene capito: "mi serve una borsa capiente per il lavoro" ha restituito borse da lavoro, e "cerco un regalo per mia moglie, una borsa elegante" ha restituito borse eleganti da donna.

Il punto debole e' un altro. La ricerca si comporta bene quando il cliente usa le parole del negozio, e male quando usa le proprie. La ricerca "vorrei delle scarpe eleganti da mettere con un vestito" ha restituito sneakers, non scarpe eleganti: il cliente chiedeva un paio di scarpe da abbinare a un abito e si e' visto proporre scarpe sportive. E' l'unica ricerca sbagliata del rilevamento, ma e' anche l'unica in cui il cliente ha descritto un'occasione invece di un oggetto.

Le parole di controllo, cioe' la parola sola presa da una ricerca composta, servono a distinguere un guasto della ricerca da un buco di catalogo. "sandali" da sola trova 207 prodotti e "portacarte" da sola ne trova 300: quella merce il negozio ce l'ha, e le ricerche composte che la contengono ("sandali neri", "portacarte rfid") la trovano regolarmente. Sui due casi controllati, quindi, il catalogo c'e' e la ricerca lo raggiunge. Il controllo e' stato fatto solo su queste due parole: non possiamo dire lo stesso per tutte le categorie del menu, perche' non sono state provate come parole di ricerca.

Le prove

cercache cosa ottiene
"borse"1000 risultati, borse di varie marche
"zaino pelle"331 risultati, zaini in pelle o con pelle
"portacarte rfid"246 risultati, portacarte con RFID
"clutch trapuntata nera"376 risultati, clutch trapuntate nere Love Moschino
"borsa a tracolla"1000 risultati, borse a tracolla di vari marchi
"scarpe da ginnastica"404 risultati, sneakers e scarpe running
"mi serve una borsa capiente per il lavoro"679 risultati, borse da lavoro capienti
"cerco un regalo per mia moglie, una borsa elegante"866 risultati, borse eleganti da donna
"vorrei delle scarpe eleganti da mettere con un vestito"100 risultati, ma sono sneakers
"zaino 15 pollici"83 risultati, zaini con porta PC 15,6 pollici
"sandali" (controllo)207 risultati, sandali
"portacarte" (controllo)300 risultati, portacarte PIQUADRO

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno, ma qui non ne abbiamo trovate: nessuna delle 27 ricerche provate e' tornata senza risultati, e nessuna ha portato fuori catalogo. Il costo, in questo rilevamento, non e' fatto di ricerche vuote. E' fatto di una ricerca che risponde con la merce sbagliata: il cliente che cercava scarpe eleganti ha ricevuto sneakers, e non sappiamo dai dati se abbia poi comprato altro o sia uscito. Non aggiungiamo stime di fatturato che i dati non sostengono.

Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' di 172 millisecondi. E' il tempo che il motore di ricerca impiega a rispondere, non il tempo di caricamento della pagina: sono due cose diverse, e dai dati non sappiamo quanto ci metta la pagina intera ad aprirsi.

Il punteggio

vocepunti
copertura20
lingua del cliente20
tolleranza e forma20
governo dei risultati0
impianto3
totale63 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 37 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Fra le voci non verificabili ci sono l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice. I filtri, invece, sono stati verificati: nelle pagine di ricerca che hanno restituito prodotti non ne sono comparsi.

Che cosa si puo' fare

  1. Far capire alla ricerca le occasioni, non solo gli oggetti. Oggi "scarpe eleganti da mettere con un vestito" porta a sneakers. Vale la pena collegare le parole di occasione (elegante, cerimonia, lavoro, regalo) alle categorie giuste, cosi' chi descrive un'occasione non riceve la merce sbagliata.
  1. Controllare che cosa succede quando il cliente scrive una frase intera. Le frasi discorsive hanno funzionato in tre casi su quattro, e il quarto ha dato la merce sbagliata: conviene provare altre frasi dello stesso tipo e vedere se l'errore e' isolato o si ripete.
  1. Aggiungere i filtri nelle pagine che restituiscono prodotti. Nelle pagine di ricerca viste non ce ne sono: se il cliente cerca "sandali neri" e ottiene 136 risultati, senza filtri deve scorrerli tutti. Sono la prima cosa da aggiungere dopo la ricerca per occasione.
  1. Tenere d'occhio le parole di controllo nel tempo. "sandali" e "portacarte" da sole trovano centinaia di prodotti: sono la prova che il catalogo c'e'. Rifare lo stesso controllo ogni tanto serve a distinguere subito un guasto della ricerca da un buco di catalogo, senza doverlo indovinare.

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