Scheda · Classifica e-commerce

cucciolandia.eu

https://cucciolandia.eu/
Posizione
301
Ranking
40
Categoria
animali
Aggiornato il
3 ottobre 2026

cucciolandia.eu

Rilevamento del 03/10/2026. Punteggio: 40 su 100, fascia "perde clienti ogni giorno".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio espone 2368 voci con prezzi in euro. Il menu elenca 18 reparti: Cibo Secco per Cani, Cibo Umido per Cani, Diet secco per Cani, Diet umido per Cani, Cibo per cuccioli di cane, Bocconi in snack per Cani, Ossi e Stick da Masticare per Cani, Stick Igiene Orale per Cani, Pasticceria per cani, Snack vegetali per Cani, Snack cani intolleranti, Giochi di Intrattenimento per Cani, Giochi di Intelligenza per Cani, Peluche per Cani, KONG, Riportini per Cani, Agility Dog e Sport, Museruole e Guinzagli per Cani. Da fuori non e' stato possibile leggere quanti prodotti contenga ciascun reparto: i reparti aperti per il controllo non hanno restituito un elenco di prodotti, quindi su questo non si afferma nulla.

Sui nomi dei prodotti non ci sono dati sufficienti per un giudizio complessivo. Quello che si puo' dire e' che il catalogo e' ampio e copre sia l'alimentazione sia l'accessoristica, e che le ricerche brevi trovano merce in tutte le aree principali. Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Oltre al proprio sito, il negozio dichiara di vendere su Trovaprezzi e raccoglie recensioni con Feedaty. Sono due canali che leggono lo stesso testo del prodotto: correggere quel testo una volta vale per entrambi, e non correggerlo costa su entrambi. Non risulta da questi dati se su Trovaprezzi venda direttamente il negozio o un rivenditore: qui non si afferma nulla di piu'.

Che cosa succede oggi

La ricerca del sito funziona bene sulle parole singole e sulle ricerche brevi: "cibo" trova 1672 risultati di alimenti per cani e gatti, "giochi" ne trova 675, "guinzagli" ne trova 315. Anche le due parole funzionano: "cibo secco cane" trova 370 crocchette, "snack cane" ne trova 525, "pettorina cane" ne trova 125. Su questo terreno il negozio risponde.

Il problema comincia quando il cliente scrive come parla. Le cinque ricerche discorsive esaminate, quelle in cui il cliente racconta un problema invece di digitare un nome di prodotto, restituiscono tutte lo stesso numero: 4626 risultati, cioe' praticamente tutto il catalogo. Che cinque frasi diverse producano tutte lo stesso risultato non e' un caso di risultati scarsi: e' il sintomo di un guasto. La ricerca non sta elaborando la frase, la sta ignorando e ripiega sulle parole piu' comuni, che sono quelle del cibo. "il cane tira sempre al guinzaglio" restituisce solo cibo per cani, nessun guinzaglio e nessuna pettorina. "il cane si annoia da solo in casa" restituisce cibo, un trasportino e una ciotola, non giochi. "il cane ha sempre l alito cattivo" restituisce borse e cibo, nessun prodotto per l'igiene orale. "il mio cane non mangia piu le crocchette" restituisce snack e un vestito.

Le parole di controllo chiudono il dubbio su un caso che sembra un buco di catalogo e non lo e'. "snack" da sola trova 653 risultati, "pettorina" da sola ne trova 142, "peluche" da sola ne trova 251: la merce c'e'. Quindi quando "guinzaglio cane taglia media" restituisce solo 9 risultati con due guinzagli e poi accessori non richiesti, o quando "pettorina cane taglia grande" restituisce 3 risultati che non specificano la taglia, non manca il prodotto: e' la ricerca che non lo sa trovare. Per "collare cane taglia piccola", che restituisce 4 risultati fra collari antiparassitari e calmanti invece di collari generici, non c'e' una parola di controllo "collare" nei dati, quindi qui non si puo' dire se manchi il prodotto o se la ricerca non lo trovi: il dubbio resta aperto. Lo stesso vale per "secco" da sola, che restituisce 792 risultati fra cui molti shampoo a secco invece di cibo secco: la parola e' ambigua e la ricerca non la scioglie.

Le prove

cercache cosa ottiene
"cibo"pertinente, 1672 risultati, alimenti per cani e gatti
"pettorina cane"pertinente, 125 risultati, pettorine di varie marche
"guinzaglio cane taglia media"debole, 9 risultati, due guinzagli poi accessori e collari non richiesti
"collare cane taglia piccola"debole, 4 risultati, collari antiparassitari e calmanti, non collari generici
"secco" (controllo)debole, 792 risultati, molti shampoo a secco invece di cibo secco
"il cane tira sempre al guinzaglio"sbagliato, 4626 risultati, solo cibo per cani
"il cane si annoia da solo in casa"sbagliato, 4626 risultati, cibo, trasportino e ciotola, non giochi
"il cane ha sempre l alito cattivo"sbagliato, 4626 risultati, borse e cibo, nessun prodotto per igiene orale
"il mio cane non mangia piu le crocchette"debole, 4626 risultati, snack e un vestito
"osso finto"sbagliato, 5 risultati, cibo e biscotti invece di ossi finti
"strisce led adesive"sbagliato, 3 risultati, tappetini igienici
"crocchette" (errore di battitura)debole, 78 risultati, il primo e' crocchette ma molti accessori come dosatori e secchielli

Il conto

Su 27 ricerche esaminate, 16 hanno dato risultati pertinenti, 6 sono state deboli, 5 sbagliate e nessuna completamente vuota. Tutte le 27 ricerche riguardavano merce che il catalogo poteva soddisfare: non c'e' nessun caso di prodotto che il negozio non vende. Questo significa che ogni ricerca debole o sbagliata e' un cliente che ha chiesto qualcosa che il negozio ha, e non l'ha trovato.

Le ricerche discorsive sono il gruppo piu' costoso: cinque di esse finiscono tutte su 4626 risultati, cioe' sull'intero catalogo, e in quattro casi su cinque mostrano merce che non c'entra con quello che il cliente ha scritto. Un cliente che scrive "il cane ha sempre l alito cattivo" e riceve borse e cibo non prova a riformulare: va altrove. Non ci sono dati per dire quanti siano in valore assoluto, ma il conteggio dice che su 27 ricerche 11 non hanno dato al cliente quello che cercava.

Il punteggio

vocepunti
copertura8
lingua del cliente5
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto6
totale40 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 25 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non sono verificabili dall'esterno. In particolare non si sono potuti verificare l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), se la descrizione di prodotto entri nella ricerca (5 punti), la ricerca per significato (4 punti), eventuali residui di prova nell'indice (2 punti) e il tempo di risposta, che non e' stato misurabile (3 punti).

Che cosa si puo' fare

  1. Insegnare alla ricerca a capire le frasi. Oggi quando il cliente scrive una frase intera la ricerca restituisce sempre lo stesso blocco di 4626 risultati, qualunque cosa il cliente abbia scritto. Va impostata in modo che riconosca il senso della frase e proponga la categoria giusta: "il cane tira al guinzaglio" deve portare a guinzagli e pettorine, "alito cattivo" ai prodotti per l'igiene orale. E' l'intervento con l'effetto maggiore, perche' riguarda cinque delle ricerche esaminate e tutte le future.
  1. Gestire le parole ambigue. "secco" da sola restituisce shampoo a secco insieme al cibo secco: la ricerca deve capire dal contesto quale dei due il cliente vuole, o almeno mettere in cima il cibo quando la parola compare insieme a "cane" o "cibo".
  1. Correggere gli errori di battitura senza perdere il risultato giusto. "crocchette" scritto male restituisce il prodotto giusto ma poi lo seppellisce sotto dosatori e secchielli: la correzione funziona, l'ordine dei risultati no.
  1. Controllare i nomi dei prodotti che non contengono nessuna parola da cliente. Da questi dati non si sa quanti siano, ma vale la pena ripassare il catalogo e aggiungere le parole che il cliente userebbe. Vale una volta sola e serve sia la ricerca del sito sia Trovaprezzi sia Google.

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