Scheda · Classifica e-commerce

creameshop.it

https://creameshop.it/
Posizione
100
Ranking
60
Categoria
tempo libero
Aggiornato il
7 ottobre 2026

creameshop.it

Rilevamento del 07/10/2026. Punteggio: 60 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Le voci di menu del negozio sono: YouTube, Instagram, Corso di lettering, Eserciziari, Journal, Planner e Tudu, Quaderni e accessori, Bundle, extra, Visualizza tutto, Acquisto rapido, nuovi TRACKER LIBRI e bundle, VEDI TUTTI. Da queste voci si ricavano i nomi dei reparti, ma non quanta merce contenga ciascuno: il rilevamento non ha letto i conteggi per reparto, quindi su questo non si afferma niente.

Quello che si puo' dire e' che i nomi dei prodotti letti sono in gran parte scritti come li scriverebbe un cliente. Esempi veri presi dai reparti: "TRACKER VIAGGI: il travel journal per pianificare e ricordare", "TRACKER FILM E SERIE TV: il nuovo watching journal", "ASTUCCIO MATITA in silicone", "BUNDLE CON 3 QUADERNI E ASTUCCIO". Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Il rilevamento ha anche contato i nomi che non contengono nessuna parola cercabile: su 44 nomi di prodotto letti dai reparti, 4 (il 9 per cento) sono codici e nomi di modello. Gli esempi forniti sono "TUDU PLANNER A5: il nuovo planner coloratissimo!", "tudu desk: il planner da tavolo con metodo tudu", "PINZA PER CAPELLI A MATITA" e "SPILLETTA Credo nella mia creativita'". Va detto che alcuni di questi contengono comunque parole che un cliente scriverebbe ("planner", "matita", "capelli"), quindi il conteggio va letto con prudenza: il problema riguarda il modo in cui il nome e' costruito, non l'assenza totale di parole utili.

Sui canali di vendita fuori dal proprio sito, i dati mostrano solo che YouTube e Instagram compaiono nel menu: sono canali social, non canali di vendita, e da qui non si puo' dire se il negozio venda su eBay, Amazon o Trovaprezzi. Non risulta ne' che lo faccia ne' che non lo faccia, e qui non si afferma niente che i dati non mostrino.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca dedicato: la ricerca risponde, ma da fuori non si puo' dire come sia fatta dentro. Il tempo mediano di risposta e' 176 millisecondi, quindi la ricerca e' veloce: il problema non e' la lentezza, e' che cosa restituisce. Su 25 ricerche provate, 20 hanno dato risultati pertinenti, 3 deboli, 2 sbagliate e nessuna vuota.

Le due ricerche sbagliate sono le piu' importanti da capire. Chi cerca "diario segreto" ottiene 6 risultati che sono bundle e diary, non un diario segreto con serratura. Chi cerca "album da disegno" ottiene 19 risultati che sono quaderni e planner, non un album da disegno. In entrambi i casi la ricerca ha risposto con qualcosa, ma non con quello che il cliente aveva in testa. Qui il rilevamento ha un buco: per queste due ricerche non e' stata provata la parola di controllo, cioe' la parola sola ("diario", "album"), quindi non si puo' decidere se il prodotto manchi dal catalogo o se ci sia ma la ricerca non lo trovi. Il buco va segnalato, non colmato con un'ipotesi.

Le parole di controllo, dove sono state provate, chiudono il dubbio su che cosa manca davvero. "Quaderno" da sola trova 35 prodotti, "astuccio" 19, "tracker" 20, "lettering" 27: tutta questa merce esiste in catalogo e la ricerca la trova. "Colorato" da sola e' debole (19 risultati, ma solo il planner e' descritto come coloratissimo) e "matita" da sola e' debole (18 risultati, ma c'e' solo un astuccio per matita, non la matita stessa). Questo e' il tipo di prova che serve: se la parola sola trova la merce e la frase composta no, il catalogo ce l'ha e la ricerca non la sa collegare.

Le prove

cercache cosa ottiene
"planner a5"TUDU PLANNER A5 come primo risultato, corrispondenza esatta
"astuccio matita silicone"ASTUCCIO MATITA in silicone come primo risultato, corrispondenza esatta
"tracker libri fumetti"TRACKER LIBRI E FUMETTI come primo risultato, corrispondenza esatta
"diario segreto"6 risultati: bundle e diary, non un diario segreto con serratura
"album da disegno"19 risultati: quaderni e planner, non un album da disegno
"penna per calligrafia"un solo risultato, un bundle lettering, non una penna singola
"quaderno a5 80g"15 risultati, nessun quaderno A5 80g, solo formati diversi o bundle
"quaderni accessori"21 risultati, prima i quaderni, gli accessori dopo
"vorrei un quaderno per esercitarmi con le lettere"quaderno lettering come primo risultato
"dove posso trovare un diario per scrivere i libri che leggo"tracker libri come primo risultato
"esercizairi" (errore di battitura)2 risultati, Doodle Diary, eserciziario per imparare a disegnare
"astuccio in silicon" (errore di battitura)18 risultati, tra i primi l'Astuccio Matita in silicone

Il conto

Su 25 ricerche provate, nessuna e' tornata completamente vuota. Il costo non e' quindi la pagina bianca, e' la ricerca che risponde con la cosa sbagliata: "diario segreto" e "album da disegno" hanno dato risultati che non corrispondono, e "penna per calligrafia" ha dato un solo bundle invece di una penna. Sono ricerche in cui il cliente ha chiesto qualcosa di preciso e ha ricevuto qualcos'altro. Quanti clienti poi se ne vadano non lo dicono questi dati: non ci sono numeri su abbandoni o vendite, e non se ne inventano.

Il punteggio

vocepunti
copertura16
lingua del cliente15
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto3
totale60 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non si puo' verificare. Le voci non verificabili dall'esterno riguardano l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, e alcuni aspetti di come e' fatto l'impianto della ricerca. Su questi il rilevamento non si pronuncia.

Che cosa si puo' fare

  1. Guardare le due ricerche sbagliate, "diario segreto" e "album da disegno". Qui il rilevamento non ha la parola di controllo, quindi il primo passo e' proprio provarla: cercare "diario" e "album" da soli. Se la parola sola trova la merce, il prodotto c'e' e la ricerca non lo collega; se non trova niente, il negozio quel genere non lo vende e va detto al cliente invece di rispondere con bundle e quaderni. Finche' quel controllo non e' fatto, non si puo' scegliere fra le due strade.
  1. Controllare "penna per calligrafia": oggi restituisce un solo bundle lettering. Se il negozio vende penne singole, il nome del prodotto deve contenerlo; se non le vende, la ricerca non c'entra e il cliente va indirizzato altrove.
  1. Rivedere le ricerche deboli "colorato" e "matita": la parola sola non basta a trovare la merce giusta, quindi conviene aggiungere ai nomi le parole che descrivono davvero il prodotto, invece di lasciare che la ricerca peschi risultati non pertinenti.
  1. Riguardare i nomi dei prodotti che contengono codici e nomi di modello, come "tudu desk" e "SPILLETTA Credo nella mia creativita'": aggiungere nel nome le parole che un cliente scriverebbe davvero. E' l'intervento con l'effetto piu' largo, perche' lo stesso testo lo leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori.

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