Scheda · Classifica e-commerce

comelyshop.it

https://comelyshop.it/
Posizione
714
Ranking
51
Categoria
salute bellezza
Aggiornato il
20 ottobre 2026

comelyshop.it

Rilevamento del 20/10/2026: 51 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti guardati hanno merce dentro. Shampoo, Conditioner e Balsami, Maschere e Styling contengono prodotti leggibili, con nomi scritti per esteso: "Kerastase Blond Absolu Bain Cicaextreme Shampoo Riparazione Capelli Biondi 250ml", "L'Oréal Professionnel Paris Serie Expert Absolut Repair Arg Maschera 250ml", "Kerastase Curl Manifesto Fondant Hydratation Vitale 250ml". Sono nomi che contengono parole che un cliente scriverebbe davvero: shampoo, maschera, balsamo, capelli, biondi, riparazione.

Questo conta perche' lo stesso testo lo leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova nessuno dei tre. E' lo stesso testo che legge chiunque.

Oltre al proprio sito, il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta che venda anche su altre piattaforme.

Che cosa succede oggi

La ricerca del sito risponde in fretta, 190 millisecondi in mediana, e su 25 ricerche restituisce quasi sempre qualcosa: nessuna e' tornata completamente vuota secondo il conteggio generale, anche se la parola "ricci" da sola non mostra nessun risultato. Il problema non e' la pagina bianca: e' che i risultati mostrati non sono sempre quello che il cliente cercava. Su 25 ricerche, 16 sono pertinenti, 6 deboli e 3 sbagliate.

Le sbagliate sono le piu' parlanti. Chi cerca "olio crespi" ottiene oli Kerastase, non il marchio Crespi. Chi cerca "ammorbidente" ottiene asciugacapelli e piastre. Chi cerca "impacco" ottiene phon e sieri, nessun impacco per capelli. In tutti e tre i casi la pagina mostra decine di prezzi, quindi il cliente non capisce subito che la ricerca ha sbagliato: vede merce a caso e va altrove.

Le parole di controllo aiutano a distinguere due situazioni diverse. "Maschera", "olio", "anticrespo", "idratante" e "biondi" da sole trovano prodotti: il catalogo quella merce ce l'ha. "Ricci" da sola non trova niente, e "ricci" non e' una voce del menu del negozio: non si puo' quindi dire che sia un guasto della ricerca, potrebbe semplicemente essere un genere che il negozio non vende. Va invece notato che "gel ricci definizione" funziona: la ricerca trova i prodotti quando la parola e' accompagnata da altre, ma non quando e' sola. E' un comportamento da chiarire, non una prova che la merce manchi.

Le prove

cercache cosa ottiene
"shampoo"pertinente, 36 prezzi, shampoo Kerastase e L'Oréal
"maschera decolorati"debole, c'e' Blond Absolu ma poi face mask e shampoo non specifici
"olio crespi"sbagliato, mostra oli Kerastase, non il marchio Crespi
"ammorbidente"sbagliato, mostra asciugacapelli e piastre
"impacco"sbagliato, mostra phon e sieri, nessun impacco
"schiuma"debole, primi risultati sono shampoo, la mousse appare in fondo
"olio di argan"debole, oli per capelli ma non all'argan
"ho i capelli che si spezzano sempre"debole, phon e prodotti vari, una maschera rinforzante solo in fondo
"i miei capelli sono troppo grassi dopo un giorno"debole, phon in cima, shampoo per capelli grassi solo dopo
"ricci"vuoto, nessun risultato
"shampo"pertinente, errore di battitura gestito
"mashera"pertinente, errore di battitura gestito

Il conto

Le ricerche a vuoto e quelle sbagliate sono clienti che se ne vanno: chi cerca "impacco" e vede phon non torna a cercare meglio, va su un altro sito. I dati dicono che su 25 ricerche 9 non hanno dato quello che il cliente chiedeva (6 deboli e 3 sbagliate), e che tutte le 25 ricerche erano di prodotti che il catalogo poteva soddisfare. Non c'e' una cifra di fatturato da mettere: c'e' il fatto che la ricerca perde quasi due clienti su cinque tra quelli che la usano.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente10
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto3
totale51 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato, quindi il negozio potrebbe fare meglio di cosi' come peggio.

Che cosa si puo' fare

  1. Correggere le tre ricerche sbagliate. "Olio crespi", "ammorbidente" e "impacco" mostrano merce che non c'entra: la ricerca deve capire che "crespi" e' un marchio, che "ammorbidente" non e' un prodotto del negozio, e che "impacco" e' una maschera. Sono tre parole, ma sono quelle che oggi fanno piu' danno.
  1. Chiarire il caso "ricci". La parola da sola non trova niente, ma "gel ricci definizione" funziona: vale la pena capire se il negozio vende prodotti per capelli ricci e, se li vende, perche' la parola sola non li trova. Se non li vende, non e' un problema della ricerca.
  1. Rivedere l'ordine dei risultati sulle ricerche deboli. Su "schiuma", "olio di argan" e sulle frasi lunghe il prodotto giusto c'e' ma sta in fondo: basta metterlo davanti.
  1. Controllare le descrizioni dei prodotti. Sono lo stesso testo che legge chi cerca sul sito e chi cerca su Google: vale la pena assicurarsi che contengano le parole che i clienti usano davvero.

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