Scheda · Classifica e-commerce
clickwine.it
https://clickwine.it/- Posizione
- 226
- Ranking
- 55
- Categoria
- alimentare
- Aggiornato il
- 6 ottobre 2026
clickwine.it
Rilevamento del 06/10/2026. Punteggio: 55 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il negozio espone il proprio assortimento attraverso le voci di menu: Vini in Offerta, Vini Sottocosto, Amarone della Valpolicella, Barbaresco, Barbera, Barolo, Bolgheri, Brunello di Montalcino, Chianti, Etna Rosso, Sagrantino di Montefalco, Taurasi, Valpolicella Ripasso, Tutti i vini rossi, Etna Bianco, Fiano di Avellino, Gewurztraminer, Greco di Tufo. Sono tutte categorie di vino, con una netta prevalenza di rossi e una presenza piu' contenuta di bianchi.
I nomi dei prodotti sono scritti in modo completo e riconoscibile: contengono la denominazione del vino, la sigla DOCG o DOC, l'annata e spesso il produttore. Per esempio "Barolo Riserva DOCG 2016 Massolino" e "Brunello di Montalcino DOCG 2015 Carpineto". Questa e' la forma giusta, perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.
Oltre al proprio sito, il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta da questi dati se venda anche su eBay, Amazon o Trovaprezzi: l'assenza da questo elenco non e' una prova, quindi non si afferma nulla in piu'.
Che cosa succede oggi
La ricerca del negozio funziona bene quando il cliente sa gia' che cosa cerca. Chi scrive "barolo riserva 2016" ottiene subito il Barolo Riserva DOCG 2016 Massolino; chi scrive "amarone della valpolicella 2017" trova come primo risultato esattamente quel vino. Anche gli errori di battitura vengono corretti: "barollo" diventa "barolo" e "kianti" diventa "chianti", con risultati pertinenti. Le ricerche discorsive, quelle scritte come si parla, in molti casi arrivano comunque a vini giusti: "vorrei un vino rosso corposo per accompagnare una bistecca" mostra vini rossi, anche se non filtrati per corpo.
Il problema principale e' un altro. Quando la ricerca non capisce che cosa vuole il cliente, restituisce oggetti che con il vino non c'entrano. Chi scrive "vino per la cena" si vede come primo risultato un cavatappi. Chi scrive "vino bianco secco da aperitivo" ottiene un liquore alla pesca. In entrambi i casi il cliente stava cercando vino, e il negozio vino ne ha: la ricerca ha sbagliato, non il catalogo. Un terzo caso, "12 gradi", riceve un distillato giapponese: qui pero' il dato non dice se in catalogo esistano vini a 12 gradi, quindi non si puo' affermare che la merce ci fosse.
Le parole di controllo confermano che il catalogo e' pieno. "barolo" da sola trova 138 prodotti, "chianti" 224, "brunello" 84, "etna" 59. Questo dice che le categorie principali del negozio hanno merce dentro e che la ricerca le sa trovare quando il cliente scrive la parola secca. Il dubbio non resta aperto dove il controllo lo chiude: il catalogo risponde.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "barolo riserva 2016" | Barolo Riserva DOCG 2016 Massolino, risultato esatto |
| "amarone della valpolicella 2017" | Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2017, primo risultato |
| "barollo" | corregge in barolo e mostra risultati pertinenti |
| "kianti" | corregge in chianti e mostra risultati pertinenti |
| "vino per la cena" | primo risultato un cavatappi, non un vino |
| "vino bianco secco da aperitivo" | un liquore alla pesca, non un vino |
| "12 gradi" | un distillato giapponese, non un vino a 12 gradi |
| "vino da regalare" | un vino bianco generico, non specifico per regalo |
| "vini rossi toscani" | vini generici, non specificamente rossi toscani |
| "barolo" (controllo) | 138 prodotti trovati |
| "chianti" (controllo) | 224 prodotti trovati |
| "brunello" (controllo) | 84 prodotti trovati |
Il conto
Le ricerche a vuoto e quelle sbagliate sono clienti che se ne vanno. Qui i dati dicono che su 25 ricerche provate, 20 hanno dato risultati pertinenti, 2 sono state deboli e 3 sbagliate. Nessuna ricerca e' rimasta completamente vuota, e nessuna ha portato fuori catalogo: il negozio non ha il problema di non avere la merce, ha il problema di non farla trovare quando il cliente non usa il nome esatto.
Il tempo di risposta della ricerca e' di 65 millisecondi, un valore rapido: la lentezza non e' il problema. Il problema e' che in 3 casi su 25 la ricerca ha portato il cliente su un oggetto che non stava cercando, e in 2 casi su 25 su un risultato troppo generico. Non si fanno stime di fatturato: si dice solo quello che i dati mostrano.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 16 |
| lingua del cliente | 15 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 0 |
| impianto | 9 |
| totale | 55 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Le voci che il rilevamento non ha potuto verificare riguardano il governo dei risultati (i filtri non si vedono nelle pagine di ricerca che hanno restituito prodotti, e la loro utilita', le etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo non sono verificabili dall'esterno) e l'impianto (se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato, eventuali residui di prova nell'indice). Il dato grezzo non attribuisce i 28 punti mancanti a ciascuna di queste voci: dice solo che non sono stati assegnati.
Che cosa si puo' fare
- Far capire alla ricerca che cosa e' un vino e che cosa non lo e'. Oggi "vino per la cena" porta a un cavatappi e "vino bianco secco da aperitivo" a un liquore. Se la ricerca sapesse che chi scrive "vino" vuole vino, questi due casi sparirebbero.
- Collegare le parole del cliente ai prodotti giusti anche quando la frase e' discorsiva. "vorrei un vino rosso corposo per accompagnare una bistecca" trova vini rossi, ma non filtrati per corpo: la ricerca prende la parola "rosso" e ignora il resto. Il dato dice solo che i risultati non sono filtrati per corpo: non dice quali parole il motore usi o ignori.
- Sistemare le ricerche deboli come "vini rossi toscani", che oggi mostra vini generici invece di rossi toscani. Il dato mostra che la ricerca "vino rosso toscano" (singolare) e' pertinente: vale la pena verificare perche' al plurale il risultato cambi.
- Verificare i filtri nelle pagine di ricerca. Il dato riporta una pagina con filtri su 31 con risultati: vale la pena controllare che il cliente possa restringere i risultati per prezzo, regione e tipo di vino in tutte le pagine di ricerca, non solo in una.
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