Scheda · Classifica e-commerce

chiediloalfarmacista.it

https://chiediloalfarmacista.it/
Posizione
249
Ranking
51
Categoria
farmacie
Aggiornato il
4 ottobre 2026

chiediloalfarmacista.it

Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 51 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il menu del negozio elenca 17 reparti: Stomaco e Intestino, Soluzioni contro il Dolore, Salute di Occhi e Vista, Omeopatia, Integratori per Esigenze Specifiche, Dermocosmesi, Cura e Igiene del Corpo, Benessere e Linea, Igiene e Cura Capelli, Igiene Orale, Igiene Intima, Solari, Alimentazione e Dietetica, Sanitaria, Prodotti per Ferite e Medicazione, Benessere e Salute del Piede, Ortopedia. Sono le categorie in cui il negozio dichiara di avere merce.

I reparti aperti per guardare dentro sono quattro: "Trico cure shampoo ultra-delicato" con 5 prodotti, "EUCERIN" con 2, "VICHY" con 25, "Trico cure shampoo anticaduta" con 5. Altri tre aperti non sono reparti di prodotto ma sezioni del sito: "Visualizza il carrello", "Store Locator" e "Franchising" risultano vuoti, ed e' corretto cosi', perche' la' non c'e' merce da vendere.

Sui 34 nomi di prodotto letti da questi reparti, 7 (21%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Esempi veri: "Chiedilo al Farmacista" e "S.F. GROUP Srl". Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non risulta nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del negozio, con un tempo mediano di 258 millisecondi. Su 24 ricerche provate, 18 hanno dato risultati pertinenti, 5 deboli, 1 sbagliata e nessuna vuota. Il quadro generale e' che il negozio trova bene quando il cliente scrive una parola di categoria ("integratori", "omeopatia", "solare", "shampoo anticaduta") e trova meno bene quando il cliente descrive un bisogno o un prodotto specifico.

Il caso "strisce led adesive" e' l'unica ricerca classificata come sbagliata: 38 risultati, ma erano cerotti e medicazioni, non strisce LED. Qui va detto con chiarezza che le strisce LED non sono merce da farmacia: il negozio non le vende, quindi non e' un guasto della ricerca ma una richiesta fuori dal catalogo. Resta il fatto che il cliente ha visto 38 prodotti che non aveva chiesto.

Le ricerche discorsive, cioe' quelle scritte come si parla, sono quattro: "ho bisogno di qualcosa per il mal di testa" e "devo depurare l'intestino" danno risultati pertinenti, "mi prude la pelle cosa posso usare" e "crema per il piede dolorante" danno risultati deboli, cioe' mostrano categorie attinenti senza arrivare al prodotto giusto.

Le prove

cercache cosa ottiene
"integratori"pertinente, 1002 risultati, la categoria INTEGRATORI e' tra i primi
"solare"pertinente, 842 risultati, la categoria SOLARI e' tra i primi
"shampoo anticaduta"pertinente, 506 risultati, la categoria ANTICADUTA e' tra i primi
"crema idratante"debole, 1002 risultati, la categoria IDRATAZIONE VISO appare solo in fondo
"shampoo ultra delicato 250 ml"debole, 219 risultati, mostra detergenti e shampoo generici, non il prodotto richiesto
"termometro digitale"pertinente, 39 risultati, compaiono TERMOMETRI e DIGITALI
"ho bisogno di qualcosa per il mal di testa"pertinente, 76 risultati, compare la categoria MAL DI TESTA
"mi prude la pelle cosa posso usare"debole, 10 risultati, creme per pelli impure ma non per prurito
"crema per il piede dolorante"debole, 685 risultati, categorie attinenti ma nessuna crema specifica
"shampo anticaduta"pertinente, 503 risultati, il refuso non impedisce di trovare ANTICADUTA
"strisce led adesive"sbagliato, 38 risultati, mostra cerotti e medicazioni
"shampoo" (controllo)pertinente, 550 risultati, compare la categoria SHAMPOO

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno, e in questo rilevamento non ce ne sono: nessuna delle 24 ricerche ha restituito zero risultati. Il tempo mediano di risposta e' 258 millisecondi, quindi la lentezza non e' un problema.

Le cinque ricerche deboli hanno tutte mostrato categorie attinenti senza arrivare al prodotto: il cliente le vede, capisce che il negozio ha quella famiglia di merce, ma non trova quello che cercava.

Le parole di controllo dicono che il catalogo ha la merce di base: "shampoo" da solo trova 550 risultati, "crema" da sola ne trova 1002. Questo prova che shampoo e creme esistono in catalogo, non che esistano i prodotti specifici cercati, per esempio una crema per il piede dolorante o qualcosa per il prurito: su quelli il dubbio resta aperto.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto3
totale51 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non sono verificabili dall'esterno. Quello che non si vede dall'esterno non viene assegnato.

Che cosa si puo' fare

  1. Sistemare i nomi dei prodotti che non contengono nessuna parola cercabile. I 7 nomi su 34 fatti di soli codici e ragioni sociali ("Chiedilo al Farmacista", "S.F. GROUP Srl") non li trova nessuno: ne' la ricerca del sito, ne' Google, ne' i comparatori. E' lo stesso testo che leggono tutti, quindi correggerlo una volta vale su tutti i canali.
  1. Far capire alla ricerca le frasi descrittive. Oggi "mi prude la pelle cosa posso usare" porta a creme per pelli impure, non a qualcosa per il prurito, e "crema per il piede dolorante" non arriva a una crema specifica. Prima di intervenire va verificato se il prodotto specifico esiste in catalogo: le parole di controllo dicono solo che "crema" da sola trova 1002 risultati, non che esista la crema giusta per questi due bisogni.
  1. Mettere in evidenza le categorie giuste quando la ricerca e' generica. "crema idratante" trova 1002 risultati ma la categoria IDRATAZIONE VISO appare solo in fondo, non tra i primi posti: la sezione che serve al cliente c'e' ma non viene proposta per prima.
  1. Tenere separata la merce che il negozio non vende. "strisce led adesive" non e' un errore di battitura ne' un problema di tolleranza: le strisce LED non sono merce da farmacia. Quando arriva una richiesta cosi', conviene che la ricerca lo dica chiaramente invece di restituire cerotti e medicazioni.

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