Scheda · Classifica e-commerce
chiaraferragnibrand.com
https://chiaraferragnibrand.com/- Posizione
- 461
- Ranking
- 55
- Categoria
- moda
- Aggiornato il
- 13 ottobre 2026
chiaraferragnibrand.com
Rilevamento del 13/10/2026. Punteggio: 55 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il negozio ha quattro reparti aperti: BODY CARE, MAKE-UP, SUNGLASSES e JEWELS. Dentro ci sono prodotti per la cura del corpo (creme mani, creme corpo, creme doccia), make-up (rossetti, ombretti, matite, palette), occhiali da sole e gioielli (collane). La merce c'e' ed e' distribuita su tutti e quattro i reparti.
I nomi dei prodotti sono scritti in inglese e in maiuscolo: HAND CREAM, BODY CREAM, SHOWER CREAM, INFINITY LOVE NECKLACE, BLACK SLIM SUNGLASSES. Alcuni nomi contengono parole che un cliente scriverebbe davvero nella barra di ricerca, altri no: BODY SCRUB e FACE & BODY HYDRATING REFRESHING WATER contengono termini comuni come "scrub", "body" e "water", mentre nomi come LIP KIT - KISS ESSENTIAL 05 o 70s PILOT HAVANA SUNGLASSES sono fatti in buona parte di codici e nomi di modello. Questo conta perche' il nome del prodotto e' il testo con cui il cliente entra in contatto quando cerca: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente userebbe rende il prodotto difficile da raggiungere per chi non lo conosce gia'.
Che cosa succede oggi
La ricerca risponde in media in 177 millisecondi, un tempo che il cliente non percepisce come attesa. Su 25 ricerche provate, 19 hanno dato risultati pertinenti, 4 sono state deboli, 2 sbagliate e nessuna e' rimasta vuota. Il catalogo poteva soddisfare tutte e 25 le ricerche: non c'e' nessuna richiesta caduta su un prodotto che il negozio non vende.
Il problema principale e' un altro: la ricerca non capisce che cosa sta chiedendo il cliente quando la richiesta e' precisa. Chi scrive "crema mani 50 ml" ottiene come primo risultato una crema mani da 30 ml, non da 50. Chi scrive "crema corpo 200 ml" vede una crema corpo da 300 ml e un'acqua idratante. Chi scrive "rossetto liquido" riceve ombretti liquidi e rossetti in stick. Chi scrive "fard" vede felpe, candele e occhiali: nessun fard. In tutti questi casi la parola singola funziona: "crema" da sola trova 28 prodotti, "mani" da sola trova 22 prodotti con HAND CREAM in testa. Il catalogo la merce ce l'ha, e' la ricerca che non la sa trovare quando la richiesta si fa specifica.
Il quadro cambia quando il cliente scrive una frase intera. "Vorrei una crema per le mani molto idratante" trova 9 prodotti con la crema mani in prima posizione. "Cerco un bagnoschiuma delicato per la doccia" trova la crema doccia. "Mi serve uno scrub per il corpo" trova lo scrub. Anche gli errori di battitura non fermano la ricerca: "crema mani idratnte" e "bagnoschiuma crema idratnte" portano comunque al prodotto giusto. La ricerca se la cava con le frasi lunghe e con le parole scritte male, ma inciampa sulle richieste brevi e precise, che sono quelle che un cliente scrive quando sa gia' che cosa vuole.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "crema mani 50 ml" | una crema mani da 30 ml, non da 50 |
| "crema corpo 200 ml" | una crema corpo da 300 ml e un'acqua idratante |
| "scrub corpo 200 ml" | lo scrub corpo, ma da 300 ml |
| "rossetto liquido" | ombretti liquidi e rossetti in stick |
| "fard" | felpe, candele e occhiali, nessun fard |
| "vorrei una crema per le mani molto idratante" | una crema per le mani, primo risultato |
| "cerco un bagnoschiuma delicato per la doccia" | una crema doccia, prodotto affine |
| "crema mani idratnte" | la crema mani giusta, nonostante l'errore |
| "crema" | 28 prodotti, con BODY CREAM, SHOWER CREAM e HAND CREAM in testa |
| "mani" | 22 prodotti, con HAND CREAM in prima posizione |
| "collana" | collane come Infinity Love Necklace e Cross Pendant |
| "molto" | prodotti con "molto" nel nome o nella descrizione, non pertinenti |
Il conto
Le ricerche che non trovano quello che il cliente sta cercando sono clienti che se ne vanno senza comprare. Qui i dati dicono una cosa precisa: su 25 ricerche, 6 non hanno dato al cliente quello che aveva chiesto (4 deboli e 2 sbagliate). Tra le 25 ci sono anche le parole di controllo, cioe' le parole singole usate per verificare se la merce esiste in catalogo: una di queste, "molto", e' risultata sbagliata, ma non e' una richiesta di prodotto. Il problema vero non e' di catalogo, perche' tutte e 25 le ricerche potevano essere soddisfatte dalla merce presente. E' un problema di come la ricerca interpreta le richieste brevi e precise. Il tempo di risposta, 177 millisecondi, e' buono e non e' un fattore di costo per il cliente.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 20 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 0 |
| impianto | 3 |
| totale | 55 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: alcune voci non vengono assegnate perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato, e quindi il valore reale del negozio puo' essere piu' alto di quello che si legge qui.
Che cosa si puo' fare
- Far capire alla ricerca le richieste precise. Oggi "crema mani 50 ml" restituisce una crema da 30 ml e "crema corpo 200 ml" una da 300 ml. La ricerca deve leggere le misure e le caratteristiche scritte nella richiesta, non solo le parole generiche.
- Sistemare i nomi dei prodotti che non contengono nessuna parola cercabile. I nomi fatti in buona parte di codici e nomi di modello non vengono trovati da chi cerca con parole comuni. Aggiungere una parola comune a quei nomi li rende piu' facili da raggiungere.
- Controllare le ricerche che oggi danno risultati sbagliati. "Fard" mostra felpe e candele, "rossetto liquido" mostra ombretti. Sono richieste di prodotti che il negozio ha, e la ricerca deve portare a quelli.
- Guardare i filtri e l'ordinamento dei risultati dall'interno. Sono la parte che aiuta il cliente a restringere la ricerca quando i risultati sono tanti: vale la pena controllarli direttamente.
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