Scheda · Classifica e-commerce
casadesign.org
https://casadesign.org/- Posizione
- 187
- Ranking
- 60
- Categoria
- casa e arredamento
- Aggiornato il
- 14 ottobre 2026
casadesign.org
Rilevamento del 14/10/2026. Punteggio: 60 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il negozio vende arredamento e complementi per la casa. Nei reparti aperti si trovano appendiabiti, lampade da tavolo, oggetti decorativi come sculture e piatti, e piccoli elettrodomestici da cucina come i bollitori. La merce c'e' e si vede: i reparti aperti contengono prodotti veri, con nomi leggibili.
I nomi dei prodotti sono per la maggior parte scritti bene, con la parola che il cliente userebbe: "Appendiabiti Air", "Lampada Pearl Table", "Bollitore Plissé". Sui nomi letti dai reparti aperti, uno solo e' scritto in modo che nessun cliente lo troverebbe mai, perche' contiene un codice: "Credenza 1A-11C Liverpool - Bizzotto". Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzi: e' lo stesso testo che leggono tutti.
Che cosa succede oggi
La ricerca del sito risponde, ed e' veloce: il tempo mediano di una ricerca e' 39 millisecondi. Su 25 ricerche provate, 20 hanno dato risultati pertinenti, 3 risultati deboli, una e' finita a vuoto e una ha dato un risultato sbagliato. Chi cerca "lampada", "orologio" o "bollitore" trova quello che cerca. Chi sbaglia a scrivere viene perdonato: "lampda tavolo" trova comunque le lampade da tavolo.
Il problema principale e' la parola "attaccapanni". Chi la cerca ottiene una pagina che dice che non c'e' niente. Ma il negozio gli appendiabiti li vende: la parola di controllo "appendiabiti" trova cinque prodotti. Quindi non e' un buco di catalogo: e' la ricerca che non sa che "attaccapanni" e "appendiabiti" sono la stessa cosa. Lo stesso succede con la frase intera: chi scrive "vorrei un attaccapanni da mettere in ingresso" riceve specchi, non appendiabiti.
Un secondo gruppo di ricerche trova qualcosa, ma non proprio quello che il cliente chiedeva. Chi cerca "mensole angolari" ottiene mensole non angolari, poi consolle e tavoli. Chi cerca "lampada 9w" non trova nessuna lampada da 9 watt. Chi cerca "un mobile basso da tenere in salotto" ottiene un mobile porta tv e poi molti tavolini fuori tema.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "attaccapanni" | pagina vuota, nessun risultato |
| "vorrei un attaccapanni da mettere in ingresso" | specchi, non appendiabiti |
| "appendiabiti" | cinque appendiabiti, tutti pertinenti |
| "mensole angolari" | mensole non angolari, poi consolle e tavoli |
| "lampada 9w" | nessuna lampada da 9 watt, solo lampade generiche |
| "un mobile basso da tenere in salotto" | un mobile porta tv, poi tavolini fuori tema |
| "lampda tavolo" | lampade da tavolo, il refuso non blocca |
| "orologio da muro" | orologi da parete, pertinenti |
| "bollitore per acqua" | bollitori, pertinenti |
| "mobiletto per ingresso" | consolle e mobile alto, pertinenti |
| "madia" | madie, pertinenti |
| "tavolo" | tavoli, pertinenti |
Il conto
Su 25 ricerche, una e' finita a vuoto, una ha dato un risultato sbagliato e tre sono state deboli. Le ricerche a vuoto sono clienti che non trovano quello che cercavano e se ne vanno, spesso senza dirlo. Qui il caso e' netto: la merce c'e', la ricerca non la trova. Non ci sono cifre di fatturato da tirare in ballo, ma il dato e' chiaro: una parola molto comune per indicare un appendiabiti non porta a nessun prodotto, mentre "appendiabiti" ne porta cinque.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 16 |
| lingua del cliente | 15 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 60 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno, per esempio l'utilita' dei filtri e la leggibilita' delle etichette.
Che cosa si puo' fare
- Fare in modo che "attaccapanni" porti agli appendiabiti. E' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' riguarda una parola che i clienti usano davvero e che oggi non trova niente, mentre la merce in catalogo c'e'.
- Sistemare il nome del prodotto con il codice: "Credenza 1A-11C Liverpool - Bizzotto" va riscritto mettendo prima la parola che il cliente cerca, per esempio "Credenza Liverpool a due ante - Bizzotto". Il nome del prodotto e' il testo che leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori di prezzi: correggerlo una volta vale per tutti.
- Fare in modo che la ricerca riconosca il prodotto dentro una frase intera. Chi scrive "un mobile basso da tenere in salotto" o "un attaccapanni da mettere in ingresso" sta descrivendo un mobile o un appendiabiti: oggi la ricerca si ferma e restituisce risultati fuori tema.
- Rivedere come vengono ordinati i risultati. Chi cerca "mensole angolari" o "lampada 9w" riceve roba fuori tema: i risultati andrebbero messi in ordine mettendo davanti quelli che corrispondono di piu' a quello che il cliente ha chiesto.
È il tuo sito? Possiamo spiegarti come è stato misurato.
Chiedi informazioni