Scheda · Classifica e-commerce

caporaso.shop

https://caporaso.shop/
Posizione
193
Ranking
51
Categoria
alimentare
Aggiornato il
4 ottobre 2026

caporaso.shop

Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 51 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "Frutta Secca", "Caporaso Selection", "Noci sgusciate prima scelta" e "Semi di zucca sgusciati". In tutti e quattro c'e' merce dentro: le pagine mostrano prodotti, non sono vuote. Quindi non c'e' nessuna pagina vuota da segnalare come guasto: la' c'e' merce e la pagina la mostra.

I nomi dei prodotti sono in gran parte scritti come li scriverebbe un cliente: "Mandorle naturali prima scelta Bari", "Noci sgusciate prima scelta", "Nocciole tostate Giffoni IGP", "Pistacchi in guscio tostati e salati". Non tutti pero': tra i nomi letti dai reparti ce ne sono alcuni che non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe, e sono per esempio "Energy Mix", "Breakfast Mix", "Uva sultanina" e "Farro perlato". Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Il negozio vende anche fuori dal proprio sito: le voci di menu includono Facebook e Instagram, quindi almeno questi due canali vanno nominati. Per eBay, Amazon, Trovaprezzi e simili non risulta niente nei dati che ho: non so se venda anche la', e non lo affermo. La regola resta quella: i canali esterni leggono lo stesso testo del prodotto, quindi correggere quel testo una volta vale per tutti, e non correggerlo costa su tutti.

Che cosa succede oggi

Nel traffico non e' stato visto nessun motore di ricerca dedicato: risponde la ricerca del negozio cosi' come e'. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' 205 ms, quindi la risposta e' rapida. Su 25 ricerche provate, 19 hanno dato risultati pertinenti, 2 sono state deboli, 4 sono finite vuote e nessuna ha dato risultati sbagliati. Tutte le 25 ricerche erano per prodotti che il catalogo poteva soddisfare.

Il fatto principale e' questo: quando il cliente scrive il nome del prodotto come lo scriverebbe in un negozio, la ricerca lo trova. "mandorle" trova 17 risultati, "noci sgusciate" mette "Noci sgusciate prima scelta" al primo posto, "pistacchi salati" mette "Pistacchi in guscio tostati e salati" al primo posto, "nocciole tostate" mette in testa "Nocciole tostate Italia", "Mortarelle" e "Giffoni IGP". Anche le ricerche con quantita' funzionano: "mandorle naturali 1 kg" trova 5 risultati con "Mandorle naturali prima scelta Bari" in testa, "semi di zucca 250 g" trova 8 risultati con i semi di zucca in testa.

Il problema non e' generale per le frasi: alcune formulazioni discorsive funzionano. "vorrei comprare delle mandorle per fare il pesto" trova 7 risultati con mandorle pelate e naturali, "vorrei dei semi da aggiungere allo yogurt" trova 5 risultati con semi di chia, papavero e zucca, "cerco un regalo goloso per natale" trova 2 risultati con box natalizi. Il problema e' specifico di alcune formulazioni: "mi servono noci per una torta" non trova niente, "avete qualcosa da mettere nell'insalata" non trova niente. E ci sono due casi che non sono frasi: "spuntini" non trova niente mentre "snack" trova 77 risultati, e "mandorl3" con il numero al posto della lettera non trova niente. Le parole di controllo chiudono il dubbio su dove sta il guasto: "noci" da sola trova 31 risultati, "pistacchi" 33, "nocciole" 42, "sgusciate" 11. Quindi il catalogo quella merce ce l'ha, e la ricerca non la sa trovare quando la richiesta arriva in certe forme.

Le prove

cercache cosa ottiene
"mandorle"17 risultati, vari tipi di mandorle nei primi posti
"noci sgusciate"17 risultati, "Noci sgusciate prima scelta" primo
"pistacchi salati"27 risultati, "Pistacchi in guscio tostati e salati" primo
"nocciole tostate"25 risultati, "Nocciole tostate Italia", "Mortarelle", "Giffoni IGP" in testa
"mandorle naturali 1 kg"5 risultati, "Mandorle naturali prima scelta Bari" primo
"semi di zucca 250 g"8 risultati, semi di zucca sgusciati e tostati in testa
"spuntini"pagina vuota, nessun risultato
"snack"77 risultati, anacardi, arachidi e mix in testa
"dolcetti"3 risultati, indicati come ricette di dolci
"mi servono noci per una torta"pagina vuota, nessun risultato
"avete qualcosa da mettere nell'insalata"pagina vuota, nessun risultato
"mandorl3"pagina vuota, nessun risultato

Il conto

Quello che i dati dicono e' questo: su 25 ricerche, 4 sono finite a vuoto e 2 sono state deboli. Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno senza comprare, e in questo caso non se ne vanno perche' il prodotto non c'e': "noci" da sola trova 31 risultati, quindi le noci per la torta il negozio le ha. Se ne vanno perche' la ricerca non ha capito la richiesta. Non ho cifre di fatturato da darti e non ne invento: il dato che ho e' il conteggio delle ricerche, non il loro valore in euro.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto3
totale51 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: una parte dei punti non viene assegnata perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Non sono verificabili dall'esterno l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo; se la descrizione di prodotto entri nella ricerca; la ricerca per significato; eventuali residui di prova nell'indice.

Che cosa si puo' fare

  1. Insegnare alla ricerca a riconoscere la parola utile dentro le frasi che oggi non capisce. "mi servono noci per una torta" non trova niente mentre "noci" da sola trova 31 risultati: la ricerca deve isolare la parola che conta e usarla. Lo stesso vale per "avete qualcosa da mettere nell'insalata". E' l'intervento con l'effetto piu' grande sulle ricerche vuote che sono frasi intere.
  1. Aggiungere i sinonimi che i clienti usano davvero. "spuntini" non trova niente e "snack" trova 77 risultati: sono la stessa cosa per chi cerca. Un elenco di parole equivalenti, scritto a mano, risolve casi come questo.
  1. Gestire gli errori di battitura. "mandorl3" non trova niente e "nocciol3" trova pochi risultati: chi sbaglia una lettera o preme un tasto sbagliato deve comunque arrivare al prodotto giusto.
  1. Riscrivere i nomi dei prodotti che non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe, come "Energy Mix" e "Breakfast Mix". Vanno riscritti aggiungendo le parole che il cliente userebbe per cercarli. Vale una volta sola e serve sia per la ricerca del sito sia per Google sia per i canali esterni come Facebook e Instagram.

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