Scheda · Classifica e-commerce

camiciaeoltre.com

https://camiciaeoltre.com/
Posizione
638
Ranking
45
Categoria
moda
Aggiornato il
8 ottobre 2026

camiciaeoltre.com

Rilevamento del 08/10/2026. Punteggio: 45 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il rilevamento ha aperto alcuni reparti del negozio per guardare che cosa contengono. Di questi, solo "MANICA CORTA" ha restituito prodotti leggibili: due schede. Gli altri reparti aperti non hanno restituito nessun prodotto. Non e' detto che sia un guasto: se la' dentro non c'e' merce, la pagina vuota e' corretta, e non va contata come una falla.

I due nomi letti nel reparto "MANICA CORTA" sono "Camicia 100% Cotone Manica Corta Fantasia" e "Camicia 100% Viscsa Manica Corta". Il secondo contiene un refuso: "Viscsa" invece di "viscosa". Un nome scritto cosi' non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti, e sbagliarlo una volta lo sbaglia per tutti.

Il conto dei nomi che contengono almeno una parola che un cliente scriverebbe non e' disponibile in questo rilevamento.

Non risulta da questi dati dove il negozio venda oltre al proprio sito. Se vende anche su altri canali, quei canali leggono lo stesso testo del prodotto: correggerlo una volta vale per tutti, non correggerlo costa su tutti. Se invece a vendere la' e' un rivenditore e non il negozio, questo rilevamento non lo puo' dire.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca della piattaforma, in tempi normali (197 millisecondi di mediana). Su 25 ricerche provate, 18 hanno dato risultati pertinenti, 4 sono state deboli, 3 sono tornate vuote. Nessuna ha dato risultati sbagliati. Il punto e' un altro: tutte e 25 le ricerche riguardavano merce che il catalogo poteva soddisfare, eppure tre volte su venticinque la pagina ha detto "non ci sono risultati".

Le tre ricerche vuote sono "maglietta", "pantaloncini" e "20 cm". Le prime due sono parole normalissime: un cliente che cerca "maglietta" sta cercando quello che il negozio chiama "T-Shirt", e un cliente che cerca "pantaloncini" sta cercando quello che il negozio chiama "bermuda". In entrambi i casi la merce esiste in catalogo, perche' "T-Shirt" e "BERMUDA" sono voci di menu del negozio: la pagina vuota e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo. La terza, "20 cm", e' una misura: il cliente la scrive per trovare qualcosa di quella dimensione, e la ricerca non sa che farsene.

Il caso piu' importante e' quello delle parole di controllo, cioe' la parola sola presa dalle ricerche composte. Prendiamo "cintura": da sola trova dieci risultati, ma solo uno e' una cintura, poi arrivano pantaloni e camicie non pertinenti. Prendiamo "taglia": da sola restituisce due risultati, e sono calze. Al contrario "lino", "polo", "bermuda" e "manica" da sole funzionano bene: la merce c'e' e la ricerca la trova. Questo e' il modo per distinguere un buco di catalogo da un guasto della ricerca, e qui il dubbio si chiude: i prodotti ci sono, e' la ricerca che non li sa collegare alle parole dei clienti.

Le prove

cercache cosa ottiene
"maglietta"pagina vuota, nessun risultato
"pantaloncini"pagina vuota, nessun risultato
"20 cm"pagina vuota, nessun risultato
"cintura" (controllo)10 risultati, solo una cintura, poi pantaloni e camicie
"taglia" (controllo)2 risultati, e sono calze
"cappello paglia estate"cappelli in cashmere e altri capi non richiesti
"cravatta seta blu"cravatte, ma non in seta blu e non nei primi posti
"pantaloni taglia 50"pantaloni, ma senza indicazione della taglia 50
"mi serve un cappello per il sole"cappelli presenti, ma non nei primi posti e non per il sole
"camicia lino"camicie 100% lino nelle prime posizioni
"camicia mezza manica"camicie a manica corta nei primi risultati
"vorrei una camicia bianca per un matrimonio"camicie bianche adatte a un matrimonio

Il conto

Quello che i dati dicono e' questo: su 25 ricerche, 3 sono tornate vuote e 4 sono state deboli. Le ricerche vuote sono clienti che hanno scritto una parola normale, hanno ricevuto una pagina che dice "non c'e' niente", e se ne sono andati. Non sappiamo quanti soldi siano, e non lo stimo: non c'e' nei dati. Quello che c'e' e' che la merce esisteva, la parola era normale, e la pagina non ha risposto.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma15
governo dei risultati0
impianto3
totale45 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato.

Che cosa si puo' fare

  1. Collegare le parole dei clienti ai nomi del negozio. "Maglietta" e "T-Shirt" sono la stessa cosa, "pantaloncini" e "bermuda" sono la stessa cosa. Oggi la ricerca non lo sa, e restituisce una pagina vuota a chi cerca la prima parola. Questo e' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' tocca ricerche normalissime.
  1. Sistemare le parole di controllo che oggi vanno male. "Cintura" deve trovare le cinture, non i pantaloni. "Taglia" deve portare a un modo per filtrare per taglia, non a due paia di calze. Sono due parole sole, facili da provare e da ricontrollare.
  1. Correggere i nomi dei prodotti dove contengono errori, come "Viscsa" al posto di "viscosa". Un nome sbagliato non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo per tutti, e correggerlo una volta vale per tutti.
  1. Decidere che cosa deve succedere quando la ricerca non trova niente. Oggi la pagina dice "non ci sono risultati" e basta. Si puo' far vedere al cliente le cose piu' vicine, o le parole che il negozio usa davvero, invece di lasciarlo solo davanti a una pagina vuota.

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