Scheda · Classifica e-commerce

bpfactory.it

https://bpfactory.it/
Posizione
704
Ranking
51
Categoria
moda
Aggiornato il
11 ottobre 2026

bpfactory.it

Rilevamento dell'11/10/2026. Punteggio: 51 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Le voci di menu del negozio sono WOMAN, Maglieria, Top & Camicie, Camicie, Top, T-shirt, Pantaloni & Jeans, Pantaloni, Jeans, Short, Abiti, Gonne, Giacche & Cappotti, Giacche, Gilet, Felpe, Calzature, Accessori. Da queste voci si capisce che il negozio tratta abbigliamento da donna e da bambino, con reparti dedicati a maglieria, pantaloni, gonne, giacche e calzature.

I nomi dei prodotti letti sono per lo piu' leggibili: "DIXIE MAGLIA", "FREDMELLO Pantaloni", "MELBY GONNA", "BOMBOOGIE giacca". Sono nomi che contengono una parola che un cliente scriverebbe davvero, come "maglia", "pantaloni", "gonna", "giacca". Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Oltre al proprio sito, il negozio raccoglie recensioni con Trusted Shops. Non risulta da questi dati che venda su altri canali, e l'assenza da un elenco non e' una prova: qui non si afferma di piu' di quello che si vede.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio funziona bene quando il cliente scrive una parola sola e sa gia' che cosa cerca. Chi digita "maglieria" trova 266 risultati, chi digita "calzature" ne trova 62, chi digita "accessori" ne trova 290. Anche le parole popolari vanno bene: "maglione" porta 274 risultati, "felpa con cappuccio" 584, "borsa" 167, "costume da bagno" 34. La ricerca risponde in fretta, in media 208 millisecondi, e nel traffico osservato non si e' visto nessun motore di ricerca esterno.

Il problema compare quando il cliente scrive come parla. Le frasi di tutti i giorni non trovano niente: "cerco un regalo per mia figlia adolescente" da' pagina vuota, "vorrei qualcosa di elegante per un matrimonio estivo" da' pagina vuota, "cosa metto per andare in spiaggia" da' pagina vuota. Eppure il negozio vende abbigliamento, vende capi eleganti, vende costumi da bagno: la merce c'e', e' la ricerca che non la sa trovare. Su 24 ricerche provate, 3 sono finite a vuoto e 3 sono risultate deboli, cioe' mostrano qualcosa di generico ma non quello che il cliente ha chiesto.

C'e' anche un caso che sembra un buco di catalogo e non lo e'. Chi cerca "gonne lunghe" ottiene 51 risultati, ma solo uno e' davvero pertinente: poi arrivano felpe e maglie a maniche lunghe. La parola di controllo chiude il dubbio: "maniche" da sola trova 278 risultati, quindi il negozio le maniche le ha, e "Gonne" e' una voce di menu del negozio, quindi le gonne ci sono per definizione. Una pagina che mescola gonne e felpe non e' merce mancante: e' la ricerca che non sa tenere separate le richieste. Lo stesso vale per "20 cm": otto risultati di accessori e abbigliamento, nessuno che sia un oggetto da 20 centimetri. La ricerca prende il numero e lo ignora.

Le prove

cercache cosa ottiene
"maglieria"266 risultati, maglie pertinenti
"felpa con cappuccio"584 risultati, felpe con cappuccio pertinenti
"giacca cerimonia"250 risultati, giacche generiche, nessuna da cerimonia
"felpa cotone bambino"213 risultati, felpe Diesel senza indicazione di bambino o cotone
"gonna lunga estate tg m"13 risultati, gonne lunghe ma senza estate ne' taglia M
"cerco un regalo per mia figlia adolescente"pagina vuota
"vorrei qualcosa di elegante per un matrimonio estivo"pagina vuota
"cosa metto per andare in spiaggia"pagina vuota
"gonne lunghe"51 risultati, solo uno pertinente, poi felpe e maglie
"20 cm"8 risultati, accessori e abbigliamento, nessun oggetto da 20 cm
"maglai"266 risultati, maglie: l'errore di battitura viene assorbito
"pantalni"348 risultati, pantaloni: l'errore di battitura viene assorbito

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno. Qui i dati dicono che su 24 ricerche provate, 3 sono finite su una pagina che dichiara di non avere risultati e 3 hanno mostrato merce generica invece di quella chiesta. Le tre pagine vuote sono tutte richieste scritte come si parla, non come si digita in un catalogo: "cerco un regalo per mia figlia adolescente", "vorrei qualcosa di elegante per un matrimonio estivo", "cosa metto per andare in spiaggia". In tutti e tre i casi il negozio la merce ce l'ha. Non si stimano fatturati: si dice solo che ogni ricerca di questo tipo e' un cliente che ha chiesto una cosa che il negozio vende e non l'ha trovata.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto3
totale51 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno.

Che cosa si puo' fare

  1. Far capire alla ricerca le frasi di tutti i giorni. Oggi "cosa metto per andare in spiaggia" non trova niente, mentre "costume da bagno" trova 34 prodotti. Va insegnato al sistema a riconoscere le parole comuni e a collegarle alla merce, cosi' le tre pagine vuote smettono di esserlo.
  1. Separare le richieste composte. "Gonne lunghe" non deve restituire felpe. La parola "Gonne" e' una voce di menu e la merce c'e': la ricerca deve dare peso alla parola principale e non mescolare reparti diversi.
  1. Gestire i numeri. "20 cm" oggi restituisce otto capi a caso. La ricerca deve capire quando un numero e' una misura e comportarsi di conseguenza, invece di mostrare merce non pertinente.

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