Scheda · Classifica e-commerce

borsarionline.it

https://borsarionline.it/
Posizione
481
Ranking
48
Categoria
tempo libero
Aggiornato il
6 ottobre 2026

borsarionline.it

Rilevamento del 06/10/2026. Punteggio: 48 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Fra i reparti aperti per guardare che cosa contengono, uno solo ha restituito prodotti leggibili: "FLAUTI SG". Gli altri aperti ("Come acquistare", "Conosci Simone Ginanneschi", "OLTRE 140 ANNI di esperienza", "DAL 1881 Passione e competenza") non hanno restituito prodotti: sono pagine di racconto, contatto o servizio, e una pagina senza prodotti li' e' corretta, non e' una mancanza.

Dentro "FLAUTI SG" i nomi letti sono tre: "SG Junior e SF0", "SG SF1", "SG SF2". Sono sigle: dentro non c'e' nessuna parola che un cliente scriverebbe nella barra di ricerca. Questo conta perche' lo stesso testo lo legge la ricerca del sito, lo legge Google e lo leggono i comparatori: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova nessuno dei tre, ed e' lo stesso testo per tutti, quindi sistemarlo una volta vale ovunque.

Il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot e Feedaty. Da questi dati non risulta dove venda oltre al proprio sito: l'elenco che ho ricevuto riguarda solo la raccolta di recensioni, e l'assenza di un canale da quell'elenco non e' una prova che il negozio non ci venda.

Che cosa succede oggi

La ricerca del sito, affidata a Doofinder, risponde in fretta (39 millisecondi di media) ma spesso non restituisce quello che il cliente ha chiesto. Su 24 ricerche osservate, 12 hanno dato risultati pertinenti, 6 sono state deboli, 5 sbagliate e 1 vuota. Il caso piu' netto e' il singolare e il plurale: "ottavino" trova 35 prezzi, "ottavini" non trova niente. La stessa parola, scritta al plurale, svuota la pagina. Non e' merce mancante: gli ottavini ci sono, come dimostra la ricerca al singolare. E' la ricerca che non li sa trovare.

Il problema piu' grave riguarda le ricerche fatte di piu' parole. Chi scrive "flauto traverso in legno" riceve flauti in oro e argento, cioe' il contrario di quello che ha chiesto. Chi scrive "flauto dolce" riceve flauti traversi professionali. Chi scrive "ottavino in legno" riceve categorie generiche. In tutti questi casi la pagina si riempie di roba che non c'entra, e il cliente non capisce se il negozio ha quello che cerca o no.

Le parole di controllo sciolgono il dubbio piu' importante. "flauto" da sola trova 33 prezzi, "legno" da sola ne trova 38, "argento" 34, "traverso" 33. Il catalogo quella merce ce l'ha. Se "flauto traverso in legno" non trova niente di giusto, non e' un buco di catalogo: e' la ricerca che non sa mettere insieme le parole. Lo stesso vale per "ottavini": la parola sola "ottavino" trova 35 prezzi, quindi gli ottavini ci sono, e la pagina vuota su "ottavini" e' un guasto della ricerca, non merce mancante.

Le prove

cercache cosa ottiene
"flauti"1 risultato: un libro per flauti, non uno strumento
"ottavini"pagina vuota, nessun risultato
"ottavino"35 prezzi, i primi sono ottavini
"flauto traverso in legno"33 prezzi, ma sono flauti in oro e argento
"flauto dolce"33 prezzi, ma sono flauti traversi professionali
"ottavino in legno"52 prezzi, categorie generiche, nessun ottavino in legno
"flauto in argento"51 prezzi, categorie generiche, non flauti in argento
"flauto da studio"51 prezzi, categorie generiche, non flauti da studio
"flauti traversi"1 risultato: un libro di metodo, non uno strumento
"flauto 14k"33 prezzi, il primo e' un flauto con fusto in oro 14k
"mi serve un ottavino per suonare in banda"52 prezzi, c'e' la categoria Flauti e ottavini
"suonare"52 prezzi, categorie generiche, nessun risultato per "suonare"

Il conto

Le ricerche a vuoto e quelle sbagliate sono clienti che arrivano, chiedono una cosa precisa e se ne vanno senza averla trovata. Qui i dati dicono che su 24 ricerche osservate, 1 e' vuota e 5 sono sbagliate: 6 casi in cui il cliente non ha ricevuto quello che aveva chiesto. A queste si aggiungono 6 ricerche deboli, in cui il cliente ha ricevuto qualcosa di generico invece della cosa precisa che cercava. Non si stimano fatturati: si dice solo che ogni ricerca sbagliata e' un cliente che non ha trovato la merce, anche quando la merce c'e'.

Il punteggio

vocepunti
copertura8
lingua del cliente10
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto9
totale48 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' riguardano cose che dall'esterno non si vedono. Fra queste, l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), e alcune voci dell'impianto che non sono verificabili guardando il negozio da fuori (11 punti). Il negozio potrebbe valere piu' di 48, ma da fuori non si puo' sapere.

Che cosa si puo' fare

  1. Sistemare i nomi dei prodotti. Oggi si chiamano "SG SF1" e "SG SF2": dentro quel nome non c'e' nessuna parola che un cliente scriverebbe. Vanno riscritti mettendo dentro le parole vere ("flauto traverso", "ottavino", "in legno", "in argento"), perche' lo stesso testo lo legge la ricerca del sito, lo legge Google e lo leggono i comparatori: si corregge una volta e vale per tutti.
  1. Far capire alla ricerca le ricerche di piu' parole. "flauto traverso in legno" oggi restituisce flauti in oro e argento, e "flauto dolce" restituisce flauti traversi. Va insegnato a tenere insieme le parole, cosi' chi chiede legno non riceve oro.
  1. Gestire singolare e plurale. "ottavino" trova 35 prezzi, "ottavini" non trova niente, e "flauti traversi" restituisce un libro di metodo. Sono la stessa parola: la ricerca deve trattarle come una sola.
  1. Controllare la parola di controllo "suonare". Da sola restituisce 52 prezzi con categorie generiche: va verificato se e' una parola che i clienti usano davvero e, se si', va collegata ai prodotti giusti.

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