Scheda · Classifica e-commerce

bonvigioielli.com

https://bonvigioielli.com/
Posizione
552
Ranking
47
Categoria
gioielli e orologi
Aggiornato il
8 ottobre 2026

bonvigioielli.com

Rilevamento del 08/10/2026. Punteggio: 47 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Le voci di menu del negozio sono: Shop, Tutti i Gioielli, Collane, Orecchini, Lifestyle, Archive Sale, Store, Eventi, Workshop, Continua a sfogliare, Vai al carrello, Nuovi Colori, Nuovo Colore, Esaurito, 1 2 3, Shipping. Alcune di queste voci sono reparti di merce (Collane, Orecchini, Shop, 1 2 3), altre sono pagine di servizio o di navigazione (Store, Eventi, Workshop, Shipping, carrello). Il rilevamento ha aperto quattro reparti di merce e ha letto i nomi dei prodotti che contengono.

Il modo in cui sono scritti i nomi dei prodotti e' il punto debole piu' evidente. Su 58 nomi di prodotto letti dai reparti aperti, 22 (il 38%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Esempi veri: "LIQUIRIZIA BIG", "CICLAMINO", "PREZZEMOLO", "NOCE MOSCATA SPARKLING". Un nome cosi' fatto non contiene nessuna parola che un cliente digiterebbe nella barra di ricerca, quindi non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzo. E' lo stesso testo che leggono tutti, e se e' scritto cosi' resta invisibile a chiunque cerchi "collana" o "orecchini".

Non risulta da questo rilevamento dove il negozio venda oltre al proprio sito, quindi non posso dire se la stessa merce sia anche su eBay, Amazon o Trovaprezzi. Se il negozio vende anche la', correggere il testo del prodotto una volta vale per tutti i canali; non correggerlo costa su tutti.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca dedicato: risponde la ricerca della piattaforma. Il tempo mediano di risposta e' di 159 millisecondi, quindi la ricerca e' veloce: il problema non e' la lentezza, e' che cosa restituisce.

Il fatto principale e' che la ricerca funziona bene quando il cliente scrive una parola sola e generica ("collane", "orecchini", "gioielli", "anelli", "bracciali") oppure una descrizione lunga e discorsiva ("cerco qualcosa di originale da mettere al collo", "ho visto un gioiello a forma di fiore e vorrei comprarlo"). Quando invece il cliente aggiunge una qualita' precisa, la ricerca si perde: "collana argento", "orecchini per cerimonia", "collana lunga dorata", "orecchini piccoli argento", "collana corta colorata" restituiscono prodotti generici, senza che il materiale o la caratteristica richiesta compaia nei primi posti. Due ricerche discorsive su cinque non trovano niente: "vorrei un regalo per la mia migliore amica" e "mi serve un pensiero per mia madre" finiscono su una pagina che dice che non ci sono risultati.

Le parole di controllo chiariscono dove sta il problema. "argento", "cerimonia" e "resina" da sole danno risultati deboli: i prodotti ci sono ma non dichiarano quella qualita'. "forma", "lunga" e "piccoli" da sole danno risultati sbagliati: la ricerca non le riconosce come attributi e restituisce merce non correlata. Questo significa che il catalogo ha i gioielli, ma il testo dei prodotti non contiene le parole che i clienti usano per descriverli, e la ricerca non sa collegare quelle parole alla merce giusta.

Le prove

cercache cosa ottiene
"collane"pertinente, i primi risultati sono collane
"collana argento"debole, collane ma il materiale argento non e' specificato
"collana lunga dorata"debole, collane lunghe ci sono ma dorate non specificato e non nei primi posti
"orecchini piccoli argento"debole, orecchini piccoli ci sono ma argento non specificato
"ciondolo"debole, nessun ciondolo nei primi posti, solo collane e orecchini
"monachelle"sbagliato, nessuna monachella, solo collane e orecchini
"20 cm"sbagliato, nessuna misura mostrata, risultati apparentemente casuali
"vorrei un regalo per la mia migliore amica"vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati
"mi serve un pensiero per mia madre"vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati
"argento" (controllo)debole, gioielli senza indicazione del materiale
"forma" (controllo)sbagliato, risultati non correlati alla parola
"piccoli" (controllo)sbagliato, gioielli con nomi di piante, non oggetti piccoli

Il conto

Su 25 ricerche osservate, 15 hanno dato risultati pertinenti, 6 deboli, 2 vuote e 2 sbagliate. Tutte le 25 ricerche erano per merce che il catalogo poteva soddisfare: non c'e' nessuna ricerca fuori catalogo, cioe' nessun cliente ha cercato qualcosa che il negozio non vende. Questo e' il dato che pesa: ogni ricerca debole, vuota o sbagliata e' un cliente che stava cercando merce che il negozio ha, e non l'ha trovata. Le due ricerche vuote in particolare sono due clienti arrivati alla barra di ricerca, hanno scritto quello che volevano e si sono visti rispondere che non c'e' niente. Non ho cifre di fatturato ne' stime: i dati dicono solo quante ricerche sono andate male e quante potevano andare bene.

Il punteggio

vocepunti
copertura8
lingua del cliente15
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto3
totale47 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno. In particolare non sono verificabili l'utilita' dei filtri e l'ordinamento dei risultati (11 punti), se la descrizione di prodotto entri nella ricerca (5 punti), la ricerca per significato (4 punti) e eventuali residui di prova nell'indice (2 punti). Questi punti potrebbero alzare il punteggio reale, ma non posso assegnarli senza vederli.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei 22 prodotti che oggi sono solo codici o nomi di modello, aggiungendo le parole che un cliente userebbe. "LIQUIRIZIA BIG" da solo non lo trova nessuno; se diventa "Collana Liquirizia Big" o "Orecchini Liquirizia", la stessa merce compare per chi cerca "collana" o "orecchini". E' l'intervento con l'effetto piu' ampio, perche' lo stesso testo serve la ricerca del sito, Google e i comparatori.
  1. Fare in modo che la ricerca riconosca le qualita' che i clienti scrivono: argento, cerimonia, resina, lungo, piccolo. Oggi "argento" da solo da' risultati deboli e "lunga" da' risultati sbagliati, quindi la parola non e' collegata alla merce giusta. Va aggiunta al testo dei prodotti o alle schede, cosi' la ricerca la trova.
  1. Sistemare le due ricerche discorsive che finiscono vuote ("vorrei un regalo per la mia migliore amica", "mi serve un pensiero per mia madre"). Sono frasi che un cliente scrive davvero, e oggi ricevono una pagina vuota. Vanno collegati a una selezione di prodotti adatti al regalo.
  1. Controllare le ricerche sbagliate come "monachelle" e "20 cm": la prima non trova nulla di correlato, la seconda restituisce risultati casuali. Vanno verificati e corretti, perche' un cliente che cerca una misura o un tipo di chiusura e riceve merce a caso non torna a cercare.

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