Scheda · Classifica e-commerce
bonosalute.it
https://bonosalute.it/- Posizione
- 332
- Ranking
- 46
- Categoria
- salute bellezza
- Aggiornato il
- 4 ottobre 2026
bonosalute.it
Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 46 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Le voci del menu del negozio sono: Membri, Vitamine, Multivitamine, Vitamina D3, Vitamina C, Vitamina B12, Vitamina K2, Minerali, Magnesio, Calcio, Zinco, Ferro, Ioduro, Integratori, Omega e olio di pesce, Collagene, Probiotici, Melatonina. Sono tutte categorie di integratori e vitamine: il negozio vende questo, e il menu lo dice chiaramente.
Il rilevamento ha aperto alcuni reparti per guardare che cosa contengono, ma i dati letti non bastano a descrivere come sono scritti i nomi dei prodotti ne' a contare quanti siano leggibili e quanti no. Su questo punto la scheda non afferma nulla.
Non risulta dai dati se il negozio venda anche su canali diversi dal proprio sito, quindi su questo punto non si afferma nulla.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del negozio. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' 59 millisecondi, quindi la risposta e' veloce. Il problema non e' la velocita': e' che cosa restituisce.
Su 25 ricerche osservate, 17 sono pertinenti, 7 deboli, 1 vuota, 0 sbagliate e 0 fuori catalogo. Le ricerche pertinenti sono quasi tutte quelle in cui il cliente scrive il nome esatto del prodotto o della categoria: "integratori", "vitamine", "magnesio polvere", "collagene capsule", "vitamina c 1000 mg", "melatonina 1 mg". Quando invece il cliente scrive come parla davvero, la ricerca restituisce molti risultati ma generici: "pillole per dormire" 2151, "antinfiammatorio naturale" 1105, "brucia grassi" 40256, "vorrei qualcosa per la memoria e la concentrazione" 2144, "mi serve un aiuto per le difese immunitarie" 1683, "qualcosa per il benessere delle ossa" 1469. I dati li classificano come deboli, cioe' non mirati su quello che il cliente ha chiesto.
Il caso piu' netto e' "ricostituente": la pagina dice che non ci sono risultati. E' l'unica ricerca vuota del rilevamento. Qui le parole di controllo non aiutano: "ricostituente" e' una parola che non ha un corrispettivo diretto in catalogo, e i dati non permettono di dire se il negozio venda o no un prodotto con quel nome. Il dubbio resta aperto e non va chiuso a forza.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "integratori" | 1297 risultati, pertinenti |
| "magnesio polvere" | 64 risultati, pertinenti |
| "collagene capsule" | 32 risultati, pertinenti |
| "vitamina c 1000 mg" | 34 risultati, pertinenti |
| "melatonina 1 mg" | 9 risultati, pertinenti |
| "pillole per dormire" | 2151 risultati generici, non specifici |
| "ricostituente" | nessun risultato |
| "antinfiammatorio naturale" | 1105 risultati generici |
| "brucia grassi" | 40256 risultati generici |
| "vorrei qualcosa per la memoria e la concentrazione" | 2144 risultati generici |
| "mi serve un aiuto per le difese immunitarie" | 1683 risultati generici |
| "500 mg" | 48254 risultati vari, non necessariamente da 500 mg |
Il conto
Le ricerche deboli e quella vuota sono clienti che non trovano con facilita' quello che cercavano. Quando un cliente scrive "ricostituente" e la pagina gli dice che non c'e' niente, quel cliente non ha modo di arrivare a un prodotto. Quando scrive "pillole per dormire" e riceve 2151 risultati generici, deve scorrere e indovinare. I dati non dicono quanti clienti si perdano ne' quanto valgano: dicono che su 25 ricerche osservate, 17 sono pertinenti, 7 deboli e 1 vuota.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 5 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 46 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non e' verificabile.
Che cosa si puo' fare
- Insegnare alla ricerca le parole dei clienti. Oggi "pillole per dormire" trova 2151 risultati generici e "ricostituente" non trova niente. Serve un elenco dei modi di dire con cui i clienti cercano le cose ("per dormire", "per la stanchezza", "per le difese") collegato ai prodotti giusti. E' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' tocca tutte le ricerche scritte come si parla.
- Dare un ordine ai risultati. Quando una ricerca restituisce 40256 prodotti, il cliente non sa da dove cominciare. I risultati piu' vicini a quello che ha chiesto devono stare in cima, non mescolati al resto.
- Controllare le ricerche vuote. "ricostituente" e' l'unico caso osservato, ma va tenuto d'occhio: ogni volta che una ricerca non trova niente, vale la pena capire se il catalogo quella merce ce l'ha o no.
- Verificare dall'interno quello che il rilevamento esterno non ha potuto vedere: come si comportano i filtri, come sono ordinate le etichette, se la descrizione di prodotto entra nella ricerca. Sono le aree su cui il punteggio non si e' potuto esprimere.
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