Scheda · Classifica e-commerce
bonniebeauty.it
https://bonniebeauty.it/- Posizione
- 702
- Ranking
- 51
- Categoria
- salute bellezza
- Aggiornato il
- 19 ottobre 2026
bonniebeauty.it
Rilevamento del 19/10/2026. Punteggio: 51 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Le voci di menu del negozio coprono le esigenze della pelle una per una: acne, cicatrici da acne e pigmentazione, ageing, iperpigmentazione e discromie, rosacea e rossori, pelle spenta. Accanto a queste ci sono le formule costruite su misura per il cliente, il gel detergente, la crema personalizzata e la gift card. Nella raccolta principale compaiono la Crema personalizzata Bonnie, il Gel Detergente adatto alla tua pelle e la Gift Card per regalare la skincare personalizzata. C'e' poi una voce dedicata al trattamento viso personalizzato, che porta a un prodotto con quel nome.
I nomi dei prodotti sono scritti in modo chiaro e contengono parole che un cliente userebbe: "Crema personalizzata Bonnie", "Gel Detergente adatto alla tua pelle", "Trattamento viso personalizzato". Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.
Che cosa succede oggi
La ricerca del sito risponde quasi sempre quando il cliente scrive il nome esatto di un prodotto o una frase di senso compiuto. Chi cerca "crema viso personalizzata" trova trenta risultati con le creme Bonnie in cima; chi scrive "ho la pelle che si arrossa facilmente cosa mi consigliate" trova come primo risultato la formula per rosacea e rossori. Anche gli errori di battitura vengono assorbiti: "crema viso persnalizzata" porta comunque alle creme giuste.
Il problema compare quando il cliente usa le parole di tutti i giorni invece del nome del prodotto. Chi cerca "rughe" ottiene risultati su rosacea, cicatrici e iperpigmentazione, e nessuno sulle rughe: e' l'unica ricerca completamente sbagliata del rilevamento. Chi cerca "macchie scure" trova solo articoli e contenuti, nessun prodotto specifico. Chi cerca "brufoli" si vede proporre per primo un pennellino. Le parole di controllo dicono che alcuni prodotti esistono: "crema" da sola trova ventisette risultati, "detergente" ne trova tredici, "pelle" ventidue. Per "rughe", "macchie scure" e "brufoli" invece non c'e' una parola di controllo che dimostri che il prodotto specifico sia in catalogo: in quei casi non si puo' dire se manchi la merce o se la ricerca non la trovi.
Un secondo punto debole riguarda gli attributi: chi cerca "50 ml" ottiene ventinove prodotti vari senza che il formato sia chiaro, e "crema viso pelle secca 50 ml" non mette in cima nessuna crema specifica per pelle secca.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "skincare" | 34 risultati, prodotti skincare personalizzati in cima |
| "crema viso personalizzata" | 30 risultati, creme personalizzate Bonnie in cima |
| "rughe" | 5 risultati su rosacea, cicatrici, iperpigmentazione: nessuno sulle rughe |
| "macchie scure" | 3 risultati, solo articoli e contenuti, nessun prodotto specifico |
| "brufoli" | 5 risultati, primo un pennellino, prodotti per acne non in cima |
| "pelle che tira" | 12 risultati generici e personalizzati, non specifici |
| "sfogo sulla pelle" | 6 risultati, gel detergente e formula per pelle spenta |
| "ho delle macchie scure sul viso da tempo" | 2 risultati, entrambi formule per pigmentazione e iperpigmentazione |
| "50 ml" | 29 risultati vari, formato non indicato chiaramente |
| "crema viso pelle secca 50 ml" | 25 risultati, nessuna crema specifica per pelle secca in cima |
| "crema viso persnalizzata" | 26 risultati, creme personalizzate nonostante il refuso |
| "crema" (controllo) | 27 risultati, Crema Personalizzata Bonnie primo |
Il conto
Su venticinque ricerche, diciassette hanno dato risultati pertinenti, sette sono state deboli e una sbagliata. Nessuna ricerca e' rimasta a vuoto. Il costo non e' quindi un buco di assortimento: e' un cliente che cerca con parole sue e non trova quello che cerca. "rughe", "macchie scure", "brufoli" sono parole che un cliente scrive davvero, e in quei casi la ricerca non lo porta al prodotto giusto. La risposta della ricerca e' stata misurata in 184 millisecondi come valore mediano: la lentezza non e' il problema.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 51 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: ventidue punti su cento non sono stati assegnati perche' non si possono verificare dall'esterno. Restano fuori, per esempio, l'utilita' dei filtri e la leggibilita' delle etichette, e alcune cose che riguardano il funzionamento interno della ricerca.
Che cosa si puo' fare
- Collegare le parole comuni ai prodotti giusti. Le parole di controllo dicono che alcuni prodotti esistono: "crema" trova ventisette risultati, "pelle" ventidue. Il lavoro da fare e' far si' che "rughe", "macchie scure", "brufoli", "pelle che tira" portino ai prodotti per ageing, pigmentazione, acne e idratazione. Si interviene sulle parole con cui i prodotti vengono descritti e cercati, una volta sola, e vale per il sito, per Google e per i comparatori.
- Sistemare la ricerca "rughe". E' l'unica che oggi da' risultati completamente fuori tema: chi cerca rughe finisce su rosacea e cicatrici. Va verificato perche' la parola non porta ai prodotti anti-age, che compaiono invece cercando "ageing".
- Rendere cercabili gli attributi. Chi scrive "50 ml" o "crema viso pelle secca 50 ml" non trova il formato ne' la specifica per pelle secca. Se il formato e il tipo di pelle sono informazioni che il negozio ha, vanno scritte nei nomi e nelle descrizioni dei prodotti.
- Rivedere il risultato per "beauty". La parola da sola porta a un Beauty Case che sembra un accessorio, non il prodotto che il cliente cerca. Va chiarito che cosa deve emergere per quella parola.
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