Scheda · Classifica e-commerce

boniviri.com

https://boniviri.com/
Posizione
701
Ranking
51
Categoria
alimentare
Aggiornato il
11 ottobre 2026

boniviri.com

Rilevamento dell'11/10/2026. Punteggio: 51 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio vende olio extravergine di oliva biologico, vino siciliano, mandorle, miele, tisane, creme e confetture, spezie, pasta, condimenti e sughi, capperi e cucunci, legumi, oltre a box regalo e gift card. Queste sono le voci di menu, cioe' i reparti in cui il catalogo e' organizzato.

Dall'esterno non e' stato possibile leggere i nomi dei prodotti: le pagine dei reparti aperte per guardare che cosa contengono non hanno restituito nemmeno un prodotto leggibile. Questo non vuol dire che il negozio sia vuoto: vuol dire che non si e' riusciti a leggere come sono scritti i nomi, e quindi non si puo' dire se contengono le parole che un cliente scriverebbe.

Vale la pena spiegare perche' conta: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzi. E' lo stesso testo che leggono tutti, quindi correggerlo una volta vale per tutti i canali.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' emerso nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del negozio, con un tempo mediano di 60 millisecondi. Su 23 ricerche provate, 16 hanno dato risultati pertinenti, 3 sono state deboli, 2 vuote, 1 sbagliata e 1 fuori catalogo. Il quadro generale e' che quando il cliente cerca una parola singola e comune ("olio", "vino", "miele") la ricerca funziona bene e restituisce decine di prodotti giusti. Quando invece il cliente aggiunge un dettaglio, la ricerca comincia a inciampare.

L'esempio piu' chiaro e' "olio vetro scuro": la ricerca ha restituito un solo risultato, ed era pasta, non olio. Il cliente ha chiesto una cosa precisa e ha ricevuto una cosa che non c'entra. Un altro caso e' "miele millefiori 500 g": la pagina non ha mostrato nessun risultato, e qui il dubbio resta aperto, perche' il miele e' un reparto del negozio e in questo rilevamento non c'e' una parola di controllo, cioe' la parola "miele" da sola provata come termine di paragone, che dica se il catalogo quel prodotto ce l'ha. E "mandorle pelate 250 g" ha dato sei risultati, ma con mandorle pelate in formato 1 kg, non 250 g: il prodotto c'e', il formato chiesto no.

Sul fronte opposto, la ricerca se la cava con le frasi discorsive: "vorrei qualcosa di tipico da regalare a natale" ha trovato ceste e box regalo, "un regalo per un amante del vino" ha trovato 26 risultati pertinenti, "qualcosa di dolce per la colazione" ha trovato box colazione e mandorle tostate. Anche gli errori di battitura vengono assorbiti: "olio extraverine" ha trovato 22 oli extravergine, "mandorlr" ha trovato 11 prodotti a base di mandorle. Questo e' un punto di forza reale.

Il caso "bevanda alcolica rossa" e' una ricerca fuori catalogo: la pagina dice che non ci sono risultati. Il negozio vende vino siciliano, che e' una bevanda alcolica, ma la parola cercata non e' il nome di un reparto ne' di un prodotto del catalogo, quindi qui la ricerca non ha sbagliato: quella richiesta cosi' com'e' scritta non corrisponde a niente sugli scaffali.

Le prove

cercache cosa ottiene
"olio"44 risultati, oli extravergine di oliva pertinenti
"vino"86 risultati, vini siciliani pertinenti
"miele"18 risultati, mieli bio pertinenti
"olio vetro scuro"1 risultato, ed e' pasta: sbagliato
"miele millefiori 500 g"nessun risultato, pagina vuota
"mandorle pelate 250 g"6 risultati, ma in formato 1 kg, non 250 g
"frutta secca da sgranocchiare"3 risultati, solo mandorle pertinenti, la composta di arance no
"cosa posso abbinare al formaggio"nessun risultato
"creme spalmabili"1 risultato, solo crema di mandorle
"bevanda alcolica rossa"nessun risultato: richiesta fuori catalogo
"olio extraverine"22 risultati, il refuso viene assorbito
"un regalo per un amante del vino"26 risultati, vini e box regalo pertinenti

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno. In questo rilevamento le ricerche vuote sono 2 su 23, piu' 3 deboli e 1 sbagliata. La ricerca "miele millefiori 500 g" e' un caso da guardare: il miele e' un reparto del negozio, ma chi cerca quel formato specifico non trova niente e non sa perche'. Lo stesso vale per "olio vetro scuro", dove il cliente ha ricevuto pasta al posto dell'olio. Non si fanno stime di fatturato ne' cifre inventate: i dati dicono che su 23 ricerche, 6 non hanno dato al cliente quello che cercava.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto3
totale51 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato.

Che cosa si puo' fare

  1. Guardare che cosa succede quando il cliente scrive un formato. "miele millefiori 500 g" e "mandorle pelate 250 g" sono due clienti che hanno scritto esattamente quello che volevano e non hanno trovato il formato giusto. Vale la pena provare a mano queste ricerche e vedere se il formato esiste in catalogo e con che nome e' scritto: se c'e', il problema e' nella ricerca; se non c'e', il problema e' che manca la merce.
  1. Sistemare il caso "olio vetro scuro". Un cliente che cerca olio in vetro scuro e riceve pasta pensa che il negozio non abbia capito niente. Vale la pena far provare a chi gestisce il negozio qualche ricerca con due o tre parole, per vedere quante volte il risultato c'entra e quante no.
  1. Controllare i nomi dei prodotti. Non e' stato possibile leggere i nomi dei prodotti dall'esterno, ma e' il punto da cui dipende tutto: se un nome non contiene le parole che un cliente scriverebbe, non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori. Vale la pena fare un controllo a mano sui prodotti dei reparti principali, partendo da olio, vino e miele.
  1. Gestire le ricerche vuote con una risposta utile. Quando la ricerca non trova niente, invece di una pagina vuota, il cliente dovrebbe vedere i prodotti piu' vicini o una spiegazione. "cosa posso abbinare al formaggio" e' una richiesta legittima a cui il negozio potrebbe rispondere con i suoi condimenti e le sue confetture, invece di lasciare il cliente a mani vuote.

È il tuo sito? Possiamo spiegarti come è stato misurato.

Chiedi informazioni