Scheda · Classifica e-commerce

biffi.com

https://biffi.com/
Posizione
96
Ranking
64
Categoria
moda
Aggiornato il
13 ottobre 2026

biffi.com

Rilevamento del 13/10/2026. Punteggio: 64 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio ha merce in tutti i reparti guardati. Le voci di menu principali sono "DONNA" e "UOMO", con le rispettive sezioni di stagione "FW26 DONNA" e "FW26 UOMO", piu' una serie di voci legate a marchi e a singoli capi in evidenza. Dentro questi reparti ci sono capi di marca e di stagioni diverse, non vetrine vuote.

I nomi dei prodotti sono scritti in modo misto. Molti contengono parole che un cliente userebbe davvero: "CARDIGAN N°511 DOROTHEA", "SNEAKERS CLOUD 6", "BORSA SHOPPER SNOW TEDDY BEAR", "SCIARPA IN LANA". Altri invece sono codici o nomi di modello che nessuno digita in una barra di ricerca, come "THERMOBALL TRACTION MULE" o "JEANS BLEACH BAGGY": chi cerca quel capo non ha una parola da scrivere che lo porti li'.

Perche' conta: il nome del prodotto e' il testo che il cliente legge e che usa per cercare. Se il nome non contiene la parola che il cliente scrive, quel prodotto resta difficile da trovare, sia dentro il negozio sia fuori.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio risponde e trova roba. Su 23 ricerche provate, tutte hanno dato risultati pertinenti: nessuna vuota, nessuna sbagliata. Chi cerca "borse", "sneakers" o "maglie" ottiene prodotti giusti. Anche le frasi lunghe funzionano: "vorrei una borsa capiente per il lavoro" porta a borse tote, "cerco un maglione caldo per l'inverno" porta a maglioni in lana e pile. Persino gli errori di battitura vengono perdonati: "cardigam lana" e "snekers pelle" trovano comunque cardigan e sneakers.

Il punto debole non e' la ricerca in se', ma che cosa il negozio non sa dire. Quando il cliente scrive una parola che indica una qualita' o una misura invece di un oggetto, la ricerca si confonde. Cercando "taglia" da sola escono abiti e maglie, non taglie: la parola non viene capita come misura. E cercando "pelle" da sola escono prodotti in pelle, ma nessun prodotto chiamato cosi', perche' "pelle" e' un materiale, non un capo.

Il vero problema riguarda il testo dei prodotti. Se un capo ha un nome fatto solo di codice o di modello, il cliente che cerca quel capo non ha una parola da scrivere che lo porti li'. Il prodotto esiste, ma il suo nome non aiuta a trovarlo.

Le prove

cercache cosa ottiene
"borse"14 prezzi in pagina, borse di varie marche
"sneakers pelle"12 prezzi, sneakers in pelle
"stivali western pelle"12 prezzi, stivali western in pelle
"sneakers pelle taglia 38"12 prezzi, sneakers in pelle ma la taglia non viene applicata
"cardigan lana taglia m"13 prezzi, cardigan in lana ma la taglia non viene applicata
"scarpe da ginnastica"15 prezzi, sneakers (sinonimo riconosciuto)
"vorrei una borsa capiente per il lavoro"14 prezzi, borse tote da lavoro
"cardigam lana"12 prezzi, cardigan in lana nonostante il refuso
"snekers pelle"12 prezzi, sneakers in pelle nonostante il refuso
"taglia"17 prezzi, abiti e maglie: la parola non e' capita come misura
"pelle"14 prezzi, prodotti in pelle ma nessun prodotto chiamato cosi'
"lana"13 prezzi, capi in lana

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno, ma qui non ce ne sono: tutte le 23 prove hanno dato risultati. Il costo, in questo caso, non e' la ricerca che fallisce, ma il tempo che il cliente perde quando la ricerca non capisce la taglia o il materiale e lui deve scorrere a mano. Ogni passaggio in piu' e' un'occasione in cui il cliente puo' chiudere la pagina.

Non ci sono cifre di fatturato da tirare in ballo. Quello che si sa e' che la ricerca risponde in 120 millisecondi, che e' veloce, e che su 23 prove nessuna e' andata a vuoto. Il problema non e' la velocita' ne' la copertura: e' la precisione sui dettagli.

Il punteggio

vocepunti
copertura20
lingua del cliente20
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto3
totale64 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno, come l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette e il comportamento della ricerca sulle descrizioni di prodotto.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei prodotti che oggi sono solo codici o nomi di modello, aggiungendo la parola che il cliente scriverebbe. "THERMOBALL TRACTION MULE" deve diventare qualcosa come "Mule Thermo in pelle", e cosi' per gli altri nomi muti. Vale una volta e funziona su sito e su tutti i canali che leggono lo stesso testo.
  1. Chiarire che "pelle" e' un materiale e non un prodotto: quando il cliente cerca solo "pelle", conviene mostrare una pagina di categoria con tutti i capi in pelle, invece di una lista confusa.
  1. Far capire alla ricerca che "taglia" e' una misura e non un capo: oggi "taglia 38" viene ignorata e il cliente deve filtrare a mano.
  1. Controllare che i nomi dei reparti corrispondano a quello che i clienti cercano: se le voci di menu dicono "DONNA" ma i clienti cercano "borse", assicurarsi che la ricerca colleghi le due cose.

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