Scheda · Classifica e-commerce

beautyhub.it

https://beautyhub.it/
Posizione
654
Ranking
52
Categoria
salute bellezza
Aggiornato il
19 ottobre 2026

beautyhub.it

Rilevamento del 19/10/2026. Punteggio: 52 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti hanno tutti merce dentro. Labbra, Mani, Corpo e Viso mostrano prodotti veri: rossetti e sieri per le labbra, creme mani riparatrici, lozioni corpo, creme viso anti-age. Non c'e' nessun reparto vuoto.

I nomi dei prodotti sono in buona parte scritti in un modo che un cliente non userebbe mai per cercarli. Alcuni sono codici o nomi di modello senza nessuna parola comune: per esempio "Decoderm Rossetto Kiss Me" e "B-Selfie Icy Fluid". Altri contengono almeno una parola riconoscibile, ma spesso mescolata a nomi di linea e di marca, come "Histomer ContinVe Advanced Tetraptide Eye e Lip Serum".

Questo conta perche' il nome del prodotto e' il testo con cui il cliente entra in contatto quando cerca: se non contiene una parola che il cliente scriverebbe, la ricerca del sito non lo porta in cima e chi arriva da fuori non lo riconosce come quello che cercava.

Oltre al proprio sito, il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta che venda su altri canali.

Che cosa succede oggi

La ricerca del sito funziona bene quando il cliente scrive una parola che il negozio ha gia' in catalogo, e va in difficolta' quando la richiesta e' piu' articolata. Chi cerca "viso", "corpo", "labbra" o "crema mani secche" trova subito quello che cerca. Chi cerca "siero viso idratante" o "crema viso notte" ottiene una pagina piena di risultati, ma non il prodotto giusto nelle prime posizioni: compaiono creme e kit generici, oppure la categoria giusta senza nessun prodotto mostrato nelle prime righe.

Il punto piu' importante riguarda le parole di controllo. Prese da sole, "crema", "siero", "scrub", "notte", "mani" e "maschera" trovano tutte prodotti pertinenti: la merce c'e'. Ma quando la stessa parola viene accompagnata da un'altra ("crema viso notte", "maschera viso 50 ml", "siero viso idratante") il risultato si indebolisce. Il catalogo ha quello che il cliente cerca, la ricerca non lo sa portare in cima. Non e' un buco di catalogo: e' un problema di come la ricerca legge le richieste composte.

Va detto anche il contrario, per correttezza: alcune ricerche deboli non hanno una parola di controllo che dimostri che il prodotto esista in catalogo, come "crema per i brufoli", dove compaiono solo creme generiche e un anti follicolite. Li' non si puo' dire se manchi il prodotto o se la ricerca non lo trovi: il dubbio resta aperto.

Le prove

cercache cosa ottiene
"viso"pertinente, creme e detergenti viso in cima
"crema mani secche"pertinente, crema mani per pelli secche tra i primi
"siero viso idratante"debole, solo creme e kit viso, nessun siero idratante in cima
"crema viso notte"debole, la categoria c'e' ma nessun prodotto mostrato nelle prime righe
"maschera viso 50 ml"debole, categoria presente, prodotti non mostrati
"crema per le smagliature"debole, un solo prodotto anti smagliature in mezzo a risultati non pertinenti
"crema per i brufoli"debole, solo creme generiche e un anti follicolite
"crema per le macchie sulla pelle"debole, solo categorie generiche viso e corpo
"crema idratnte mani"pertinente, l'errore di battitura non impedisce di trovare la crema giusta
"maschera viso rigenrante"pertinente, maschere idratanti e anti-age in cima
"siero" (controllo)pertinente, categoria Siero viso con 17 prodotti
"notte" (controllo)pertinente, crema viso notte tra i primi risultati

Il conto

Su 22 ricerche, 15 sono pertinenti e 7 deboli. Nessuna e' vuota e nessuna porta fuori catalogo. Il tempo mediano di risposta della ricerca e' 116 millisecondi: la ricerca e' veloce, il problema non e' la lentezza.

Il costo vero sono le 7 ricerche deboli: ogni volta che il cliente scrive una richiesta articolata e non trova subito il prodotto giusto, o scorre a lungo o se ne va. Non ci sono dati per stimare quanto fatturato si perde, e non si inventa.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente5
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto9
totale52 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si possono verificare dall'esterno (utilita' dei filtri, ordinamento, ricerca per significato, residui di prova nell'indice). Il voto reale potrebbe essere piu' alto, ma non si sa di quanto.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei prodotti piu' venduti mettendo per prime le parole che il cliente scrive. Oggi un nome come "B-Selfie Icy Fluid" non contiene niente che un cliente cercherebbe. Aggiungendo in testa il tipo di prodotto ("Fluido corpo rinfrescante B-Selfie Icy") lo stesso testo funziona per la ricerca del sito e per chi arriva da fuori, e si corregge una volta sola.
  1. Verificare che le pagine delle categorie mostrino davvero i prodotti giusti. Quando il cliente cerca "crema viso notte" o "maschera viso 50 ml" la categoria esiste ma non mostra prodotti pertinenti nelle prime righe: va controllato che quelle pagine contengano la merce e non siano rimaste indietro.
  1. Decidere se i prodotti che il negozio non vende vanno segnalati. Per "crema per i brufoli" non c'e' una parola di controllo che dimostri che il prodotto esista in catalogo. Se il negozio vuole coprire quella richiesta, la strada e' aggiungere il prodotto, non toccare la ricerca.

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