Scheda · Classifica e-commerce
banditostore.com
https://banditostore.com/- Posizione
- 696
- Ranking
- 51
- Categoria
- moda
- Aggiornato il
- 13 ottobre 2026
banditostore.com
Rilevamento del 13/10/2026. Punteggio: 51 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il catalogo e' fatto di abbigliamento e scarpe, e la merce c'e'. Nei reparti guardati ci sono maglie a costine, camicie a quadri, abiti corti, cardigan, sneakers in suede, pantaloni, gonne e cappotti. Le voci di menu del negozio coprono donna, uomo, abbigliamento, scarpe e le loro famiglie: abiti, camicie e bluse, capospalla, felpe, giacche e gilet, gonne e shorts, jeans, maglieria, pantaloni, topwear, sandali, scarpe basse, scarpe con tacco.
I nomi dei prodotti sono scritti bene, nella lingua che usa un cliente. Sui nomi guardati, quasi tutti contengono almeno una parola che una persona scriverebbe davvero in una barra di ricerca. Un solo nome e' fatto di codice e nome di modello, ed e' "Trolley uomo Center Rip Revealing Gray Check nero": chi cerca un trolley non lo trovera' mai scrivendo quelle parole.
Perche' conta: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzi. E' lo stesso testo che leggono tutti.
Che cosa succede oggi
La ricerca del negozio risponde, e risponde in fretta: il tempo mediano di una chiamata e' 190 millisecondi. Quando il cliente scrive le parole giuste, il risultato e' buono. Chi cerca "maglia costine", "camicia quadri", "jeans palazzo", "sneakers suede" o "top pizzo melanzana" trova esattamente quello che ha chiesto. Anche le parole singole funzionano: "maglia", "camicia", "jeans", "sneakers", "cardigan" e "rombi" danno tutte risultati pertinenti. Il catalogo, insomma, c'e' e la ricerca lo sa leggere quando il cliente usa le parole esatte del nome prodotto.
Il problema comincia quando il cliente scrive come parla. "Cerco qualcosa di caldo da mettere sopra la camicia" restituisce una camicia, non un capo da mettere sopra. "Mi serve un paio di scarpe comode per camminare" restituisce abiti, non scarpe. "Qualcosa per coprirmi le gambe quando fa freddo" restituisce abiti corti, non pantaloni. Il cliente che scrive cosi' non sta sbagliando: sta cercando come parla.
Ci sono poi due casi piu' piccoli ma fastidiosi. Chi scrive "cardigan scollo v" ottiene cardigan, ma nessuno dei primi risultati dichiara lo scollo a V. Chi scrive "abito 120 cm" ottiene abiti, ma nessuno con quella lunghezza indicata. E chi sbaglia a digitare, come in "cardigan con stras", ottiene cardigan ma non quelli con lo strass.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "maglia costine" | maglie a costine, corrispondenti |
| "camicia quadri" | camicie a quadri, corrispondenti |
| "top pizzo melanzana" | top con pizzo melanzana, corrisponde esattamente |
| "cerco qualcosa di caldo da mettere sopra la camicia" | una camicia, non un capo da mettere sopra |
| "mi serve un paio di scarpe comode per camminare" | abiti, non scarpe |
| "qualcosa per coprirmi le gambe quando fa freddo" | abiti corti, non pantaloni |
| "cardigan scollo v" | cardigan, ma nessuno dichiara lo scollo a V |
| "cardigan con stras" | cardigan, ma nessuno con strass nei primi risultati |
| "abito 120 cm" | abiti, ma senza indicazione di lunghezza 120 cm |
| "camicia a qudri" | camicie a quadri, l'errore di battitura viene perdonato |
| "maglia" (controllo) | maglie di vario tipo, corrispondenti |
| "cardigan" (controllo) | cardigan, corrispondenti |
Il conto
Le ricerche a vuoto non ci sono: su 25 ricerche provate, nessuna e' tornata senza risultati. Questo e' un buon segno, perche' vuol dire che il catalogo copre quello che i clienti cercano. Il costo, qui, non e' la ricerca che non trova niente: e' la ricerca che trova la cosa sbagliata. Chi scrive "scarpe comode per camminare" e si vede restituire abiti non prova a cercare meglio: chiude la pagina. Sono 4 ricerche su 25 che hanno dato un risultato sbagliato, e 2 che hanno dato un risultato debole. In quei casi il cliente ha chiesto una cosa e ne ha ottenuta un'altra.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 15 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 51 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno.
Che cosa si puo' fare
- Riscrivere il nome del trolley. "Trolley uomo Center Rip Revealing Gray Check nero" non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe. Va riscritto con parole comuni, per esempio "Trolley da cabina a quadri grigi", cosi' lo trovano la ricerca del sito, Google e i comparatori.
- Aggiungere le parole che i clienti usano davvero nei nomi dei prodotti. Chi cerca "scarpe comode per camminare" oggi ottiene abiti, e chi cerca "qualcosa per coprirmi le gambe quando fa freddo" ottiene abiti corti. Se i nomi dei prodotti contenessero anche le parole comuni con cui si descrive il capo (per esempio "comode", "da camminare", "per le gambe"), quelle ricerche troverebbero la merce giusta.
- Completare i nomi dei capi con gli attributi che i clienti cercano. Chi scrive "cardigan scollo v" ottiene cardigan, ma nessuno dei primi risultati dichiara lo scollo a V. Lo stesso vale per "abito 120 cm": la lunghezza non compare. Se lo scollo e la lunghezza fossero scritti nel nome o nella scheda, la ricerca li troverebbe.
- Controllare le parole con errori di battitura ricorrenti. "Cardigan con stras" oggi restituisce cardigan ma non quelli con strass. Vale la pena verificare quali errori di battitura portano i clienti e assicurarsi che i capi giusti compaiano comunque nei risultati.
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