Scheda · Classifica e-commerce

ballerette.com

https://ballerette.com/
Posizione
118
Ranking
63
Categoria
moda
Aggiornato il
12 ottobre 2026

ballerette.com

Rilevamento del 12/10/2026. Punteggio: 63 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio ha merce nei reparti guardati. In "TUTTE LE SCARPE", "BALLERINE", "SLIPPERS" e "MOCASSINI DA DONNA" ci sono prodotti: le ricerche fatte su queste famiglie restituiscono centinaia di voci, e i nomi letti nei risultati sono nomi di modello come RIALTO, CARACALLA, MARGANA, SABA, FENICE, TORLONIA, MONTI, MONSERRATO.

Il problema non e' la quantita' di merce, e' come sono scritti i nomi. I nomi letti nei risultati sono codici e nomi di modello: non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe quando cerca. Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori. E' lo stesso testo che leggono tutti, quindi sistemarlo una volta vale per tutti i canali.

Che cosa succede oggi

La ricerca risponde, e risponde in fretta: il tempo mediano di una chiamata e' 219 millisecondi. Le ricerche fatte sono 25, e 23 hanno dato risultati pertinenti. Chi cerca "ballerine", "mocassini" o "slippers" trova centinaia di prodotti. Anche le frasi lunghe restituiscono risultati: "vorrei un paio di ballerine comode per tutti i giorni" ne restituisce 413, "cerco scarpe eleganti ma basse per un matrimonio" ne restituisce 382. Alcune ricerche con refusi hanno restituito risultati, ma dall'esterno non si puo' sapere se la ricerca li corregga o se li ignori e trovi comunque qualcosa.

Il caso piu' chiaro e' una ricerca discorsiva che torna vuota: "mi servono pantofole calde per stare in casa d'inverno" non mostra nessun risultato. Qui il dato non basta a dire se la merce manchi o se sia la ricerca a non collegare la frase. La parola di controllo "invernali" da sola da' 198 risultati, ma nessun titolo contiene la parola: i prodotti potrebbero essere invernali, ma non e' indicato, quindi non prova che la merce invernale esista. "Pantofole chiuse" da' 3 risultati. Il dubbio resta aperto, e va chiuso guardando dentro il catalogo, non dall'esterno.

C'e' poi un caso diverso, che non e' una falla: "ballerine tacco alto 37" restituisce 427 risultati, ma ballerine e tacco alto sono due cose che non stanno insieme. La ricerca ha risposto con quello che aveva, ma la risposta non e' pertinente. Qui il problema e' che il negozio non ha un modo per dire al cliente "questa combinazione non esiste".

Le prove

cercache cosa ottiene
"ballerine"402 risultati, con prodotti come RIALTO
"mocassini"404 risultati, con modelli come CARACALLA e MARGANA
"slippers"381 risultati, con prodotti SABA e FENICE
"ballerine pelle nera 38"427 risultati dichiarati
"mocassini camoscio blu 39"351 risultati dichiarati
"ballerine tacco alto 37"427 risultati, ma ballerine e tacco alto sono contraddittori
"pantofole chiuse"3 risultati
"mi servono pantofole calde per stare in casa d'inverno"pagina vuota, zero risultati
"invernali" (controllo)198 risultati, ma nessun titolo contiene la parola
"punta" (controllo)370 risultati, ma nessun titolo contiene la parola
"nera" (controllo)302 risultati, ma nessun titolo contiene la parola
"camoscio" (controllo)176 risultati, con prodotti in camoscio

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno. Qui il dato dice che su 25 ricerche fatte, una e' tornata vuota: "mi servono pantofole calde per stare in casa d'inverno". E' una ricerca discorsiva, del tipo che un cliente scrive quando non sa il nome esatto del prodotto. Quel cliente non ha trovato niente, e non sappiamo dal solo dato se il negozio avesse quello che cercava.

Il secondo costo e' piu' silenzioso. Le parole "suola", "punta", "nera" e "invernali" danno risultati, ma nessun titolo le contiene: i dati le classificano come deboli, cioe' i prodotti mostrati potrebbero essere attinenti ma non lo dicono. Il cliente vede una lista di nomi di modello e non sa se il prodotto e' quello che ha chiesto. Non e' una ricerca vuota, e' una ricerca che non convince, e il cliente torna indietro.

Il punteggio

vocepunti
copertura20
lingua del cliente20
tolleranza e forma20
governo dei risultati0
impianto3
totale63 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. Fra questi, l'utilita' delle etichette dei filtri, l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice. I filtri, invece, sono stati verificati: nelle pagine di ricerca che hanno restituito prodotti non ne compaiono.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei prodotti aggiungendo le parole che il cliente usa. Oggi un prodotto si chiama RIALTO: nessuno lo cerca cosi'. Va aggiunto "ballerine in pelle nere" o quello che e'. E' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' vale per la ricerca del sito, per Google e per i comparatori insieme.
  1. Guardare dentro il catalogo il caso delle pantofole invernali. "Pantofole chiuse" da' 3 risultati, quindi qualcosa c'e'. Va verificato se il negozio ha pantofole da casa pesanti: se le ha, la ricerca non le collega alla frase del cliente e va sistemata; se non le ha, e' merce che manca e la ricerca non c'entra.
  1. Gestire le combinazioni impossibili. "Ballerine tacco alto" non esiste, e la ricerca non dovrebbe restituire 427 prodotti come se esistesse. Meglio dire al cliente che quella combinazione non c'e' e proporre le ballerine o le scarpe con tacco, separatamente.
  1. Aggiungere i filtri nelle pagine di ricerca. Oggi non ce ne sono: il cliente non puo' restringere per taglia, colore o tipo senza riscrivere nella barra. E' l'unica voce a zero, e aiuta il cliente a trovare senza indovinare le parole.

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